23-05-2011, 23:52
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 24-05-2011, 00:02 da tiger86.)
Guarda l'albero del meteor è una bella storia... molto lunga.
Ogni campione meteor si è fatto una sua teori Vescia la sua, Negri la sua.
Io, che non sono un campione meteor, francamente sto cominciando a farmi la mia, anche perchè è poco che regato sui meteor e non riesco ad andarci molto per una valanghina di impegnetti.
La particolarità è che si tratta di un albero poggiato su coperta, armato in testa, con stralletto (baby).
Allora posto che il baby è fondamentale per flettere l'lbero essendo esso armato in testa, che per farlo deve avere un paranco potente, anzichè mettere un paranco potente tipo 8:1 16:1, risulta più semplice, e ce lo abbiamo tutti, mettere un paranco 4:1 e poi una pastecca che tirando il baby verso il piede albero fa archetto e applica facimente un'enorme tensione. Il paranchetto torna comodo per richiamare il baby all'albero quando non serve o in virata.
Detto questo la pressoflessione dell'albero con testa in avanti è incrementata dall'eccessivo utilizzo del back che deve servire solo a ridurre la catenaria dello strallo di prua, mentre per flettere l'albero dovresti cazzare il baby.
Quello che è importante sul meteor avendo albero poggiato è cmq tenerlo fermo anche lascando le sartie: e qui arrivano le varie teorie, fino a che te ne farai una tu.
Io personalmente ho visto che conviene tenere una tensione generosa alle alte. Se guardi montefusco, ma anche Paoletti, consigliano intorno a 40(dipende cmq dal tensiometro che usi). Il prebend dipende dal giro albero delle tue vele.
Nonostante io possa pensare di essere uno che ha sempre gestito con sensibilità le tensioni del sartiame, come tutti del resto, eppure sul meteor ci sto ancora studiando.
Vedrai che spesso le valanghe di consigli che i meteoristi ti daranno ti faranno solo confusione.
Ma da qualche consiglio bisogna cominciare.
Posso tranquillamente affermare che se regoli da manuale non arriverai mai davanti. C'è chi applica delle piccole deroghe che gli fanno guadagnare quel decimo o due, o quei due tre gradi di bolina, che lo fanno camminare di più.
Inizia a leggerti sul sito assometor l'angolo della tecnica, troverai dei trattati su questo fatti da chi il meteor lo conosce bene, ma su tutto ragionaci e arriva a delle tue conclusioni, anche in funzione delle vele che possiedi.
Ogni campione meteor si è fatto una sua teori Vescia la sua, Negri la sua.
Io, che non sono un campione meteor, francamente sto cominciando a farmi la mia, anche perchè è poco che regato sui meteor e non riesco ad andarci molto per una valanghina di impegnetti.
La particolarità è che si tratta di un albero poggiato su coperta, armato in testa, con stralletto (baby).
Allora posto che il baby è fondamentale per flettere l'lbero essendo esso armato in testa, che per farlo deve avere un paranco potente, anzichè mettere un paranco potente tipo 8:1 16:1, risulta più semplice, e ce lo abbiamo tutti, mettere un paranco 4:1 e poi una pastecca che tirando il baby verso il piede albero fa archetto e applica facimente un'enorme tensione. Il paranchetto torna comodo per richiamare il baby all'albero quando non serve o in virata.
Detto questo la pressoflessione dell'albero con testa in avanti è incrementata dall'eccessivo utilizzo del back che deve servire solo a ridurre la catenaria dello strallo di prua, mentre per flettere l'albero dovresti cazzare il baby.
Quello che è importante sul meteor avendo albero poggiato è cmq tenerlo fermo anche lascando le sartie: e qui arrivano le varie teorie, fino a che te ne farai una tu.
Io personalmente ho visto che conviene tenere una tensione generosa alle alte. Se guardi montefusco, ma anche Paoletti, consigliano intorno a 40(dipende cmq dal tensiometro che usi). Il prebend dipende dal giro albero delle tue vele.
Nonostante io possa pensare di essere uno che ha sempre gestito con sensibilità le tensioni del sartiame, come tutti del resto, eppure sul meteor ci sto ancora studiando.
Vedrai che spesso le valanghe di consigli che i meteoristi ti daranno ti faranno solo confusione.
Ma da qualche consiglio bisogna cominciare.
Posso tranquillamente affermare che se regoli da manuale non arriverai mai davanti. C'è chi applica delle piccole deroghe che gli fanno guadagnare quel decimo o due, o quei due tre gradi di bolina, che lo fanno camminare di più.
Inizia a leggerti sul sito assometor l'angolo della tecnica, troverai dei trattati su questo fatti da chi il meteor lo conosce bene, ma su tutto ragionaci e arriva a delle tue conclusioni, anche in funzione delle vele che possiedi.
Tra me e il mare comanda il tempo...
Leandro
Leandro
