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quando ci fai vedere le foto?
Io comunque ho il problema che in molti punti il gelcoat è pieno di . per riportare a nuovo la coperta come si fa? tocca riverniciarla con qualche prodotto specifico? ricoprirla con altro gelcoat? costerà un patrimonio . ha mai fatto un intervento del genere?
paolo
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31-10-2010, 21:24
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 31-10-2010, 22:31 da Guest.)
Citazione:zamplex@gmail.com ha scritto:
quando ci fai vedere le foto?
Io comunque ho il problema che in molti punti il gelcoat è pieno di . per riportare a nuovo la coperta come si fa? tocca riverniciarla con qualche prodotto specifico? ricoprirla con altro gelcoat? costerà un patrimonio . ha mai fatto un intervento del genere?
paolo
Tante di quelle volte che ho perso il conto.
Dover rifare la coperta é una cosa quasi scontata dopo un certo numero di anni.
Quanti, dipende da come é stata fatta, da come é stata adoperata e da come é stata pulita.
Poi con il tempo il gelcoat é soggetto ad un ingiallimeto 'fisiologico' che gli da un non so che di trasandato.
Se ci aggiungi le 'ragnatele' causate da vari fattori, l'effetto é completo. 
Dopo quattro o cinque interventi 'vigorosi' di pulitura, é scontato che la devi rinnovare.
A mia esperienza, il problema piu complicato da affrontare é l'antisdrucciolo. Il tuo com'é fatto?
Metti un po di foto. Non é difficile e neppure costoso (se te lo fai da solo)...
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Si chiama . primo si puo sostiure tranquillamente utilizzando pasta abrasiva 'rigorosamente cromar' con rotorbitale e platorello in spugna.. l'extreme 2 è un cera che passata con un panno morbido e dopo 5 minuti rotorbitata con panno pelliccia fà tornare la barca . per credere.. provato anche su gelcoat . molto meno soddisfacente del bianco
......buon lavoro!!
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Citazione:Guest ha scritto:
Citazione:zamplex@gmail.com ha scritto:
quando ci fai vedere le foto?
Io comunque ho il problema che in molti punti il gelcoat è pieno di . per riportare a nuovo la coperta come si fa? tocca riverniciarla con qualche prodotto specifico? ricoprirla con altro gelcoat? costerà un patrimonio . ha mai fatto un intervento del genere?
paolo
Tante di quelle volte che ho perso il conto.
Dover rifare la coperta é una cosa quasi scontata dopo un certo numero di anni.
Quanti, dipende da come é stata fatta, da come é stata adoperata e da come é stata pulita.
Poi con il tempo il gelcoat é soggetto ad un ingiallimeto 'fisiologico' che gli da un non so che di trasandato.
Se ci aggiungi le 'ragnatele' causate da vari fattori, l'effetto é completo.
Dopo quattro o cinque interventi 'vigorosi' di pulitura, é scontato che la devi rinnovare.
A mia esperienza, il problema piu complicato da affrontare é l'antisdrucciolo. Il tuo com'é fatto?
Metti un po di foto. Non é difficile e neppure costoso (se te lo fai da solo)...
Rispetto alle indicazioni di Guest, potreste descrivere le modalità esecutive (in particolare sull'antisdrucciolo) e i materiali (gelcoat, smalto, ...)? Chiedo scusa se, cosa probabile, l'argomento fosse già stato trattato approfonditamente in precedenti discussioni (in tal caso indirizzatemi).
Grazie, Andrea
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Citazione:and.62 ha scritto:
Rispetto alle indicazioni di Guest, potreste descrivere le modalità esecutive (in particolare sull'antisdrucciolo) e i materiali (gelcoat, smalto, ...)? Chiedo scusa se, cosa probabile, l'argomento fosse già stato trattato approfonditamente in precedenti discussioni (in tal caso indirizzatemi).
Grazie, Andrea
Fra trattare il gelcoat e rifarlo c'è una bella differenza: non sarebbe il caso di aprire una discussione apposita?
@roussel: quindi non lo consiglieresti per il blu? Ho comprato la barca a fine giugno e lo scafo era di un bel blu spelndente(evidentemente era appena stata trattata), ma in due mesi si è sbiancata, specialmente in prua. Vorrei lucidarla ma ho paura di sbagliare qualcosa.
Grazie
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Citazione:roussel ha scritto:
Si chiama . primo si puo sostiure tranquillamente utilizzando pasta abrasiva 'rigorosamente cromar' con rotorbitale e platorello in spugna.. l'extreme 2 è un cera che passata con un panno morbido e dopo 5 minuti rotorbitata con panno pelliccia fà tornare la barca . per credere.. provato anche su gelcoat . molto meno soddisfacente del bianco
......buon lavoro!!
hai qualche foto del TUO! lavoro?
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Citazione:andri2bajo ha scritto:
Citazione:roussel ha scritto:
Si chiama . primo si puo sostiure tranquillamente utilizzando pasta abrasiva 'rigorosamente cromar' con rotorbitale e platorello in spugna.. l'extreme 2 è un cera che passata con un panno morbido e dopo 5 minuti rotorbitata con panno pelliccia fà tornare la barca . per credere.. provato anche su gelcoat . molto meno soddisfacente del bianco
......buon lavoro!!
Si ma non riesco ad inserirle!!
hai qualche foto del TUO! lavoro?
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sarei curioso di annusare il fase 1.
se ha tolto le macchie di ruggine mi sà tanto di -muriatico-.
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Salve vorrei riprendere la discussione sul prodotto Extreme bifasico 1 e 2,in particolare mi piacerebbe sapere come sono stati i risultati a breve e medio termine.
Il prodotto è reperibile presso i rivenditori di forniture nautiche o andrebbe acquistato in rete?
Su internet è commercializzato sui 20 euro a flacone,è queto il costo?Per trattare la coperta e le murate di un 34 piedi quanti flaconi occorrono?
BV Gianpa
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Io l'ho provato e devo dire che il risultato è stato buono, ma potrebbe essere stato meglio se:
- applicato in una giornata non troppo calda evitando di lavorare al sole per evitare che si asciughi troppo presto
- fate attenzione a tutte le plastiche nere di winch, stopper, passascotte etc etc perchè a contatto con il bifasico 1 diventano irrimediabilmente bianche.
- per non uccidervi di fatica ed ottenere un risultato migliore nello stendere il bifasico 2 (cera)consiglio di usare il trapano con panno di lana rotante
- fate attenzione alla coperta perchè dopo la lucidatura diventa molto scivolosa
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Quest'anno avevo intenzione di far fare la lucidatura con il flex...
la mia barca ha uno strato di nero (credo smog) su tutta la vetroresina, murate . da rimuovere
se utilizzassi extreme bifasico 1 e 2??
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22-02-2011, 00:02
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 22-02-2011, 00:46 da miomare.)
[. non lo consiglieresti per il .]
Posso parlare soltanto per il verde, non ho mai avuto scafi blu.
Anni addietro (ma molti) acquistai un Piviere 6,14, quello della CBS di Bulleri. Era rimasto fermo all'ormeggio per quasi 3 anni e la murata di dritta, più esposta al sole era completamente sbiancata.
Tentai in vari modi, l'unico mezzo valido risultò essere:
una prima passata con abrasiva ad acqua, grana 400, (non si spaventino i pavidi dal risultato smorto e opaco del gelcoat così ottenuto); un flex a due velocità per applicare, una prima passata con una nota abrasiva (a petrolio) usata dai carrozzieri[ PL731] ed una seconda con stesso noto prodotto di grana più leggera (questa volta ad acqua)[PL 622].
Asportati quei pochi micron superficiali ormai 'solarizzati', il verde oliva del gelcoat sottostante tornò completamente ai suoi originali splendori.
Da allora, tutti gli anni che il Padreterno ha fatto, sulle barche che sono seguite ho effettuato lo stesso trattamento, faticoso ma dalle risultanze di gran soddisfazione.
C'è da dire che le mie barche, nel tempo, hanno condiviso una comune caratteristica, erano tutte 'datate'.
Non so quanto sia applicabile il mio metodo sulle nuove imbarcazioni. Gli spessori del gelcoat sono stati mantenuti come in passato? La paura è che, oggi in fase di produzione, dati i criteri di 'economicità' in uso presso cantieristica (nazionale e non), sui gusci e sulle tughe, del gelcoat ci sia soltanto ...'l'odore' ed anche poco annusabile....
Fortunatamente non ho una lira e non mi posso permettere uno di questi nuovi gioielli naviganti, così il metodo resta per me , comunque, sempre valido.
[u] Questa è la vecchia Olivia (1978) prima della cura annuale[u]
[hide][Immagine: . 1.jpg][/hide]
[u] e questa è la stessa dopo.....
[u]
[hide][Immagine: . 2.jpg][/hide].
Qualcuno si scandalizzerà alla mia prossima affermazione, data la quantità di specifici ed altamente tecnologici prodotti protettivi (tutti estremamente costosi) per le fiancate, soggette al continuo attacco del salino.
Da sempre ci passo abbondantemente .....[u]cera per pavimenti[u], proprio lei (quella al carnauba).
E' un piacere dare una secchiata d'acqua allo scafo e vederla scorrere via all'istante senza che sul gelcoat ne rimanga una goccia, anche a distanza di due tre mesi.
Dimenticavo, la do soltanto sul gelcoat esterno, ad evitare, per l'equipaggio (e per l''armatore'), spettacolari effetti acrobatici tipo 'Holiday on Ice'.
Un altro particolare, per abrasivare l'antisdrucciolo diamantato con le paste suddette, utilizzo un paio di comuni [belin di saggina[u], quelle da bucato.
Non me me vogliano gli esperti in 'tecnologia dei materiali' per questi miei metodi 'empirici e caserecci', con me hanno sempre funzionato e seguitano a farlo.....
Non lo devo dire?
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E' da un po di tempo che ci sto pensando vedendo mia moglie lavare i pavimenti con prodotti contenenti carnauba.
Perchè non usarli per lavare la barca ??? costana un niente ed il risultato dovrebbe essere ottimo e tu lo confermi.
Affare fatto !!!! il prossimo lavaggio con prodotto lava ed incere di una nota marca e che contiene carnauba.
Grazie per la spinta a provare questa soluzione anche perchè mai dovrebbe fare del male al gelcoat quando questo è sottoposto al sole ,alla luna , al salso ecc. ecc. ????
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Citazione:miomare ha scritto:
[. non lo consiglieresti per il .]
Posso parlare soltanto per il verde, non ho mai avuto scafi blu.
Anni addietro (ma molti) acquistai un Piviere 6,14, quello della CBS di Bulleri. Era rimasto fermo all'ormeggio per quasi 3 anni e la murata di dritta, più esposta al sole era completamente sbiancata.
Tentai in vari modi, l'unico mezzo valido risultò essere:
una prima passata con abrasiva ad acqua, grana 400, (non si spaventino i pavidi dal risultato smorto e opaco del gelcoat così ottenuto); un flex a due velocità per applicare, una prima passata con una nota abrasiva (a petrolio) usata dai carrozzieri[ PL731] ed una seconda con stesso noto prodotto di grana più leggera (questa volta ad acqua)[PL 622].
Asportati quei pochi micron superficiali ormai 'solarizzati', il verde oliva del gelcoat sottostante tornò completamente ai suoi originali splendori.
Da allora, tutti gli anni che il Padreterno ha fatto, sulle barche che sono seguite ho effettuato lo stesso trattamento, faticoso ma dalle risultanze di gran soddisfazione.
C'è da dire che le mie barche, nel tempo, hanno condiviso una comune caratteristica, erano tutte 'datate'.
Non so quanto sia applicabile il mio metodo sulle nuove imbarcazioni. Gli spessori del gelcoat sono stati mantenuti come in passato? La paura è che, oggi in fase di produzione, dati i criteri di 'economicità' in uso presso cantieristica (nazionale e non), sui gusci e sulle tughe, del gelcoat ci sia soltanto ...'l'odore' ed anche poco annusabile....
Fortunatamente non ho una lira e non mi posso permettere uno di questi nuovi gioielli naviganti, così il metodo resta per me , comunque, sempre valido.
[u]Questa è la vecchia Olivia (1978) prima della cura annuale[u]
[hide][Immagine: . 1.jpg][/hide]
[u]e questa è la stessa dopo.....
[u]
[hide][Immagine: . 2.jpg][/hide].
Qualcuno si scandalizzerà alla mia prossima affermazione, data la quantità di specifici ed altamente tecnologici prodotti protettivi (tutti estremamente costosi) per le fiancate, soggette al continuo attacco del salino.
Da sempre ci passo abbondantemente .....[u]cera per pavimenti[u], proprio lei (quella al carnauba).
E' un piacere dare una secchiata d'acqua allo scafo e vederla scorrere via all'istante senza che sul gelcoat ne rimanga una goccia, anche a distanza di due tre mesi.
Dimenticavo, la do soltanto sul gelcoat esterno, ad evitare, per l'equipaggio (e per l''armatore'), spettacolari effetti acrobatici tipo 'Holiday on Ice'.
Un altro particolare, per abrasivare l'antisdrucciolo diamantato con le paste suddette, utilizzo un paio di comuni [belin di saggina[u], quelle da bucato.
Non me me vogliano gli esperti in 'tecnologia dei materiali' per questi miei metodi 'empirici e caserecci', con me hanno sempre funzionato e seguitano a farlo.....
Non lo devo dire?
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Complimenti Miomare ottimo lavoro!
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Citazione:Ciao Giampa
Potendo disporre le cose divengono tutte più facili e tanto più si dispone quanto più si facilitano.
La necessità (che non auguro a nessuno), seppure non te la facilita, è grande maestra di vita.
Magari il risultato è più modesto, opinabile, criticabile ma è un [u]'tuo'[u] risultato....
[quote]Il blu dici ?
[hide][Immagine: .][/hide]
ci voglio .]
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Citazione:rolli ha scritto:
Io l'ho provato e devo dire che il risultato è stato buono, ma potrebbe essere stato meglio se:
- applicato in una giornata non troppo calda evitando di lavorare al sole per evitare che si asciughi troppo presto
- fate attenzione a tutte le plastiche nere di winch, stopper, passascotte etc etc perchè a contatto con il bifasico 1 diventano irrimediabilmente bianche.
- per non uccidervi di fatica ed ottenere un risultato migliore nello stendere il bifasico 2 (cera)consiglio di usare il trapano con panno di lana rotante
- fate attenzione alla coperta perchè dopo la lucidatura diventa molto scivolosa
Torno su discorso un po' datato.Quando hai passato il Bifasico 1 per caso ha sciolto il mastice del teak?
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Scusate, riapro questo thread (l'argomento è sempre molto attuale) per dirvi che io ho sempre ottenuto ottimi risultati sul gelcoat della coperta utilizzando del semplice acido ossalico diluito in acqua, che costa veramente poco.
Riempio uno spruzzino, lo spruzzo, lascio agire per 4-5 minuti ed infine sciacquo abbondantemente.
Tutte le tracce di ruggine si dissolvono come per incanto ed il gelcoat torna bianchissimo
Ciao
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Citazione:viva.la.nutella ha scritto:
Scusate, riapro questo thread (l'argomento è sempre molto attuale) per dirvi che io ho sempre ottenuto ottimi risultati sul gelcoat della coperta utilizzando del semplice acido ossalico diluito in acqua, che costa veramente poco.
Riempio uno spruzzino, lo spruzzo, lascio agire per 4-5 minuti ed infine sciacquo abbondantemente.
Tutte le tracce di ruggine si dissolvono come per incanto ed il gelcoat torna bianchissimo
Ciao
Dove lo prendi l'acido ossalico?
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