Paura13 la mia deriva a vela, autocostruita
#1
Paura è il suo nome , ovviamente è scaramantico Big Grin
ho regatato fin da giovinotto e mi son sempre divertito a vela , poi un bel giorno mi è presa la smania di costruirmi qualche kayak marino e ho abbandonato la vela per un bel pò di anni, la nautica in generale è la mia passione e mi piace assimilare ogni cosa che mi serva per imparare a auto-progettarmi quello con cui navigo, facilitato dal lavoro di designer ho imparato ad arrangiarmi nel mondo della progettazione di piccole barchette....... bando alle ciance eccola qui


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#2
mhà posso mettere solo una foto per post??? nn mi consente ulteriori upload!!

ci riprovo ! altre viste


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avevo altre foto e mi dice :
Citazione:Oggetto Request error 'ASP 0104 : 80004005'

Operazione non consentita

/outputFile.asp, line 13

perchè?
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#3
poi ho calcolato il Centro velico per avere la posizione del traverso per l'albero passante

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nel frattempo ho fatto un pò di test perchè volevo usare la stiferite per il sandwich ma si rivela inadatto specialmente in compressione ne ho provati diversi di fatture diverse ma niente da fare , andrò sul termanto .
(infatti anche Falci mi ha avvertito , ma sono come san tommaso ci dovevo mettere il dito Wink )
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#4
ecco i test, laminazione diretta di un twill 400gr con epoxy
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poi ho visto che peccava in compressione e ho provato a fare una rasatura 'strutturale' con la silice e addensando il tutto con la microfibra di cellulosa


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#5
ma nemmeno questa soluzione 'tiene botta' alla prova del nove cioè stare in equilibrio sopra con il calcagno di un solo piede, tiene molto di più del primo test ma lascia comunque il segno.
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nell'attesa ho ordinato il termanto per altri test , e nel frattempo ho intavolato il tutto e portato le sagome dello scalo a stampare , un bel foglione da 5mt x90 cm


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#6
Scusa mandi mandi, SmileBig GrinCool
strutturale, silice e microfibra di cellulosa non sono coerenti.
Non mi è chiaro quale fosse la prova ma per cominciare hai usato epoxy strutturale? Credo dovrai comunque prevedere delle paratie o nervature altrimenti lo scafo risulterà debole se sollecitato a terra. In acqua non dovrebbe avere problemi. Idee per timone e deriva? La linea è molto bella. Complimenti! Come mai l'ardire della prua contro verso? Che dimensioni dovrebbe avere?
Ciao,
Riccardo
http://www.barchedepocaeclassiche.it/rurik.html
www.rurik.it/La_Verità_la_sa_il_Mastro_d'Ascia.pdf
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#7
ultimo post prepasquale ...poi ho comprato il compensato per le future ordinate ... auguriii a tutti Wink


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#8
@rurik , vedo che sai il friulano Big GrinBig Grin

per la prua , bhè qui è tutto un test mi piacciono le piercing , voglio provare se mi dà ugual prestazioni , poi è un escamotage per allungare il galleggiamento preservando lft dei 4.20mt (larg 1.35). le misure sono come quelle del laser ( c'è una scommessa in ballo Big Grin)
per la resina 'strutturale' scritto cosi si forse è inesatto , in realta avevo provato a laminare un altro pezzo direttamente e poi l'ho tirato sottovuoto , la temperatura di catalisi 'chiusa' nel sacco faceva deformare la stiferite , quindi ho pensato di rasare prima un altro pezzo addensando la resina per creare uno strato ulteriore prima di laminare che mi 'schermasse ' il pezzo (ed ha funzionato) ma alla fine la cosa è andata a rotoli perchè in compressione stò materiale non tiene !

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#9
a dimenticavo , per la struttura dovrò costruire un 'ragno' in composito sotto il piano di calpestio per la cassa deriva e per il piede dell' albero . la teoria di eliminare la coperta e anche peso in meno mi obbliga a strutturare bene le 'orecchiesedute ' laterali .
per il timone andrei sulla classica soluzione del castelletto a poppa . per la laminazione nel suo complesso pensavo ad un primo di fibra di vetro e poi finire in carbonio.
diciamo che il concetto è questo :
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#10
Bel progetto, complimenti TongueTongue
Non vedo l'ora di vedere gli aggiornamenti[:17]
Strepitosa la prua rovescia: molto trendy[:22][:22] da rimanere a bocca aperta
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#11
Trovo 'inconsueti' per uno skiff planante la prua da canoa e lo spigolo centrale prolungato fino a ., buon lavoro.
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#12
lo spigolino mi serve solo per l'allineamento delle sezioni e la costruzione dello scalo, in realtà sparisce saltato dai listelli longitudinali, lo scafo dovrebbe risultare come un cucchiaio ...grazie marco Wink.... ovvio che questo squero è tutto un incognita !!! è probabile anche un grande flop Big Grin
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#13
Citazione:epoxyfox ha scritto:
@rurik , vedo che sai il friulano Big GrinBig Grin

per la prua , bhè qui è tutto un test mi piacciono le piercing , voglio provare se mi dà ugual prestazioni , poi è un escamotage per allungare il galleggiamento preservando lft dei 4.20mt (larg 1.35). le misure sono come quelle del laser ( c'è una scommessa in ballo Big Grin)
per la resina 'strutturale' scritto cosi si forse è inesatto , in realta avevo provato a laminare un altro pezzo direttamente e poi l'ho tirato sottovuoto , la temperatura di catalisi 'chiusa' nel sacco faceva deformare la stiferite , quindi ho pensato di rasare prima un altro pezzo addensando la resina per creare uno strato ulteriore prima di laminare che mi 'schermasse ' il pezzo (ed ha funzionato) ma alla fine la cosa è andata a rotoli perchè in compressione stò materiale non tiene !
Per capirci, facendo pubblicità a chi ne ha già, la C-System 10 2 è una resina strutturale, la C 10 10 CFS no. Come addensante, per un lavoro strutturale devi usare le microsfere piene. E' molto bello lo scafo a mio parere, e la prua contro verso è in uso sia sui catamarani che su barche estreme da regata: piace se lo si trova sui gozzi cornigiotti molto + vecchi. Se riesci a predisporre uno stampo, ed a lavorare sotto vuoto, potrebbe essere una deriva interessante.
Ti suggerirei di adottare l'armo di una barca esistente, tipo il laser così da poter applicare albero, vele e appendici di mercato.
Io la vedrei bene anche con la vela a chela di granchio: albero + basso, centro velico + basso.
Buona Pasqua
Ciao,
Riccardo
http://www.barchedepocaeclassiche.it/rurik.html
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#14
i vari addensanti li conosco , la resina però puoi anche 'strutturarla' con dosi al 50% , hai citato la ditta nota ( non la riscrivo , nn sò se si può ) , tra i vari prodotti trovi anche le microfibre MINERALI , io uso un prodotto di altra marca ma sono sempre microfibre di vetro (silice colloidale) e mi trovo bene , ti garantisco che rafforzano ulteriormente .
ti riporto lo scritto della tua marca:
MICROFIBRE MINERALI
Citazione:Sono una frammentazione finissima di vetro filiforme, premiscelato, per restare anche in verticale come uno stucco quando aggiunta nella quantità di circa il 50-60% in peso. Si combina facilmente con la resina ****** 10 10****o ******10 2. Man mano che si aggiunge e si mescola passa da uno stato mieloso e colante ad uno stato denso.
Quando è mieloso può essere usato per colatura nella base dei fori dei candelieri quando rotti, perché forma una struttura simile a quella della vetroresina, che successivamente, può essere forata per ricevere parti autofilettanti. L’impasto denso (con circa il 50-60% in peso di microfibra minerale) è indicatissimo per ricostruire parti scheggiate del gel-coat o della vetroresina (specchio di poppa, colpiture sulla prua, sul belin, e su tutti gli spigoli in genere). L’impasto così fatto, risulta essere maggiormente resistente di ogni stucco, perché le parti di carica, conferiscono una tramatura e resistenza ben maggiore.
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#15
Citazione:Se riesci a predisporre uno stampo, ed a lavorare sotto vuoto
è la mia intenzione ! solo che c'è il problema dello 'stampo maschio' interno , che sarà fisso e avvitato fintanto che la laminazione esterna
nn sarà catalizzata , sarebbe bello fare lo stampo 'femmina' ma il mio badget rasenta il divorzioBig Grin ! la moglie di barche , barchette , resina e puzze varie non ne può più Disapprovazione

per l'armo quello del laser dovrebbe andare bene ugualmente , le centrature divergono di qualke cm , quindi fattibile ! per la randa mi piacerebbe una bella completamente steccata ....io scopiazzerei questa Smile



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#16
o questa ...dipende quello che mi rimane in tascaDisapprovazione:



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#17
buon lavoroSmile
ciao freya
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#18
No, non intendevo epoxy strutturate. Le resine epossidiche vengono usate in diversi settori, tra i quali l'edilizia
per il rinforzo delle colonne e travi di cemento armato.
Esiste poi una certificazione apposta a garantire la loro tenacia.
Nella nautica è quindi differente l'epoxy che usi in chiglia o per fare incollaggi strutturali, da quella che usi per laminare.
Tra l'altro quella strutturale è spesso, per l'uso anche in edilizia, più economica.

Per l'addensante ... non ci siamo capiti: MICROSFERE DI VETRO non microfibre.
Il risultato è radicalmente diverso. Fai le prove e vedrai!

Per l'armo vedo che vuoi andare sulla velocità!
Sarà che non ho più gli addominali per reggere una vela steccata.
BuonPasqua
Ciao,
Riccardo
http://www.barchedepocaeclassiche.it/rurik.html
www.rurik.it/La_Verità_la_sa_il_Mastro_d'Ascia.pdf
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#19
ok , probabilmente ho frainteso , si sò che ci sono vari formulati per usi diversi .
io ero fermo all'uso delle diverse cariche, tra sfere cave e silice , vabbè .....ora torno a
tagliare fuori le seste .Wink
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#20
scusate se interrompo, innanzi tutto complimenti per il progetto...
ma se volessi imparare un po' di più sulla laminazione c'è qualche sito e o libro che mi consigliate?
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