Utilizzo coni turafalle
#21
p30t, io partivo da questo presupposto: trovo inutile un tubo enorme con un passascafo piccolo e viceversa un passascafo grande con un tubicino. Visto che parliamo di coni e non di cilindri, cavoli, prima poi arriverà a tappare sto benedetto cono no!? Poi oh, alla peggio lo avvolgo in un sacco della spazzatura e ce lo sbatto sdentro. Comunque in barca ho una serire di coni dal piccolino a quello con una misura più importante. Andrà bene uno di questi no!? Poi... partiranno mica tutti insieme sti passascafi no!? Uno alla volta direi che è più che sufficiente. Comunque le osservazioni di Giorgio son sempre preziosissime. A breve alerò la barca e, calibro alla mano, voglio proprio vedere la sezione interna del passascafo da fuori per rapportarlo alla sezione del tubo. Così tanto per.
Birbante di un Frap!!!
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#22
@RMV2605D Già meglio pensarci .
Giovinezza giovinezza che mi sfuggi tuttavia chi vuol esser lieto sia del doman non c'è certezza....
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#23
@Giorgio Scusami ma anche io non ho capito la storia dei passascafi/saracinesche in nylon. Di che si tratta?

Ps: a novembre tanto per stare sul sicuro faccio cambiare passascafi e prese. E prendo le misure !
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#24
Attualmente ho un barchino di alluminio che portero' al . sull'alluminio al mare mica puoi mettere dei passascafi di bronzo perche' per effetto di coppia galvanica si portano via mezza barca.Quindi ho fatto costruire dei passascafi in nylon.Ho fornito quelli in bronzo come campione e per far capire cosa volevo e ho chiesto una leggera riduzione del diametro da dove scarica poca rob mi pare 4mm in totale.Cosi' facendo ho aumentao e messo in sicurezza lo spessore della parete di . con il bronzo va bene con il nylon qualche pensiero me lo destava.Domani metto qualche foto per spiegare meglio se ricordo ancora come si fa.Blush
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#25
...avolo ! non vedo l'ora di vedere le foto ! Ma ti senti sicuro con le prese di nylon ? quelli, con il cono turafalle 'mit ein randellaten' li tappi sicuro, no ? ma che durata stimi possano avere? non temi che il gioco 'apri/chiudi' la presa logori abbastanza il meccanismo di apertura/chiusura?
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#26
Non piu' di quelle . io per pricipio non mi sento sicuro in . in un elemnto che non mi compete e so che lui cerca di fregarmiBig Grin
P.S.Cmq i passascafi in nylon con gli spessori del quale li ho fatti son meglio di quelli in bronzo.Big Grin
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#27
Dopo aver fatto una ricerca, scrivo qui perché mi sembra la discussione più pertinente. Qualcuno di voi ha mai provato realmente un cono turafalle in legno?Beh, io l'ho provato un paio di giorni fa su un tubo che ho disconnesso dal dissalatore; risultato quando ho riaperto la presa a mare... l'acqua passa attraverso le fibre del legno!? Ne ho provati un paio con lo stesso risultato. Se è così per tutti, direi che i tanto osannati coni in legno, servono a niente. Come pure mettere il cono della giusta dimensione legato vicino ad ogni presa a mare. Che ne pensate?
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#28
Ti posso dire quando l'ho usato io: fuori dal porto di Tabarka, la chiave dell'unico bagno si era bloccata e tre coppie a .: La trafila per alare nel cantiere locale si è presentata ingestibile (mica i burocrati sono solo nostri) così
siamo usciiti, ancorati e con un bel tappo di legno da fuori abbiamo cambiato la chiave, manco una goccia passò. Considerato peso e ingombro... ne tengo sempre qualcuno a bordo.
Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore.
(Porfirio)
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#29
Che legno era/erano?
[]...Ma misi me per l'alto mare aperto...[]
Ulisse - Inferno, Canto XXVI, v.100
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#30
Pacman penso che mer millenni navi di legno hanno solcato i mari senza affondare. I coni devono essere fatti con legno dolce, tenero, per addattarsi al foro, non di faggio come spesso li vendono nei negozi. Due/tre colpi di martello e non passa una goccia d'acqua.
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#31
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#32
@andream Non ne ho la più pallida idea; comprata una confezione con assortimento di dimensioni, ma nessuna indicazione aggiuntiva. Si Bullo, so che devono essere di legno tenero per poterli forzare nel foro, ma come verificare che non siano di faggio?
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#33
prova ad avvitarci a mano un occhiello a vite piccolino (tipo se poi volessi annodarci il sagolino per tenerli vicini alle prese a mare 19 )... troppi coni ho buttato via Sad
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#34
Mi è capitato che la saracinesca si è bloccata aperta col portagomma (di ottone) sbriciolato tra le mani. Piantato a martellate son stato un'ansiogena ora per vedere che non trafilasse: risultato, neanche una goccia. Altrochè se i coni servono!
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#35
Aggiungo una nota: tra il trafilamento anche di qualche litro all'ora e un getto di parecchi litri al minuto cosa preferite? Il cono o qualsiasi altro metodo non è una riparazione definitiva - mi sembra ovvio - ma permette di non essere costretti ad attivare le pompe di sentina in continuazione, se poi sono sufficienti!
Daniele
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#36
Parole sante si dice dalle mie parti.Poi se in questo benedetto cono aggiungiamo un
piccolo "straccietto" di tessuto vedrete che il cono risulterà più stagno e robusto.
In barca a vela quando sei salito sei arrivato!! Grazie BULLO.
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#37
I coni turafalle possono essere utili in molte occasioni, come ho illustrato nella discussione: . Tolta la pompa a pedale guasta ho chiuso i tubi di ingresso ed uscita con due coni come visibile in foto:

.jpg   IMG_0082.jpg (Dimensione: 7,73 KB / Download: 171)
Ho potuto così utilizzare tutto l'impianto idraulico con l'autoclave fino al ripristino della pompa.
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#38
Non serve esser maestri d'ascia per capire se un legno è tenero o duro. Poi ci vuol poco a farsi tre o quattro tappi delle misure adatte ai buchi della barca.
Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore.
(Porfirio)
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#39
@rob E quindi? Non ho capito, se l'occhiello si avvita vanno bene altrimenti sono in faggio? Ma qual'è la controindicazione per il faggio?
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#40
Il faggio è troppo duro/rigido, quindi non si schiaccerebbe dentro alla falla con i colpi di martello e di conseguenza non riuscirebbe a fare tenuta, con il doppio problema di non chiudere la via d'acqua e di perdere facilmente l'ancoraggio e quindi uscire dalla falla. Il legno ideale è il cedro rosa, ha una consistenza quasi pastosa, ma penso andrebbe bene anche conifere come pino e abete, larice invece ha tendenza a fessurare/scheggiare quindi eviterei. Gli occhielli nel faggio, a mano, sono molto difficili da avvitare proprio a causa delle caratteristiche del legno. Varrebbe lo stesso per altri legni duri es. quercia o frassino.
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