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02-12-2022, 00:31
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 02-12-2022, 00:34 da ibanez.)
Dopo aver alato la barca acquistata quest'anno, ho trovato 3 bolle di osmosi, grandi circa come una moneta da 2 euro.
Ho il forte sospetto che siano delle riparazioni mal riuscite perchè la barca ha 36 anni e tutto il resto dello scafo non presenta bolle.
Credo siano delle riparazioni perchè la parte di tessuto che è venuta via era molto simile a un mat di grammatura molto leggera ma potrei sbagliarmi, potrebbe essere un effetto del degrado della osmosi.
Dato che non ho moltissimo tempo per farla asciugare (a maggio vorrei rimettela a mare dopo aver dato le 5 mani di gelshiel 200), per accelerare il processo di asciugatura mi è venuta in mente una idea.
Ho preso spunto dalla infusione sottovuoto della vetroresina con il sacco,; vedendo come la resina "cammina" e infonde le fibre quando si fa il vuoto, vorrei mettere delle ventose molto forti come quelle dei vetrai sulle bolle, con il duplice scopo di far affiorare verso la superficie il liquido osmotico e proteggere le zone dalla pioggia, ovviamente aprendo ogni tanto, lavando con acqua calda e sapone.
Che ne pensate? Il vuoto può aiutarmi ad accelerare il processo di asciugatura facendo migrare il superficie lumidità intrappolata tra le fibre?
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20221201_081519.jpg (Dimensione: 523,98 KB / Download: 35)
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Hai la possibilita' di piazzare delle lampade ad infrarossi?
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02-12-2022, 07:47
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 02-12-2022, 09:49 da ibanez.)
Le lampade potrei metterle solo per qualche ora nel we mentre sono lì a fare altri lavoretti, la barca è sul piazzale del circolo, all aperto.
Avrebbe senso?
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Miei 2 cent. Secondo me le ventose non servono a niente. Visto che vuoi mettere la barca in acqua a maggio, aspetta fino all'ultimo per fare il lavoro. Almeno fine marzo-aprile hai tempo buono per farle asciugare. Se sono solo 3 non mi preoccuperei più di tanto.
Io però allargherei ancora un po' fino a non trovare più quel distacco tra le fibre. Devi provare perchè forse più di tanto non riesci nel senso cha appena allarghi il tessuto si distacca uguale. Il mat e resine vecchie sono una brutta bestia.
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Certo, farò il lavoro in primavera, con temperature già ben sopra i 20°C.
Allargherò le bolle questo we, con cosa mi consigliate di farlo?
E che intendi dire con "appena allarghi il tesssuto si distacca uguale"?
Io spero di allargare finchè arrivato ai bordi reali della bolla dovrei trovare la vetroresina sana, non è cosi?
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Il rischio è che se anche allarghi, il mat sul bordo si distacchi uguale e a quel punto devi rinunciare e usare la nuova resina per tenere il tutto incollato. Già successo su barca vecchia.
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Oltre ad allargare le bolle (lavoro da fare subito) quando sarà primavera utilizza una pistola termica per asciugare tutta la zona..
Lavoro da fare con calma per pochi minuti e diluito in più giorni..
Poi stucca con stucco epox e quando ben essiccato carteggi e successivamente dai un paio di pennellate di resina (sempre epossidica)
E' meglio lasciare dietro di sé una scia pulita...
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(02-12-2022, 10:41)faber Ha scritto: Oltre ad allargare le bolle (lavoro da fare subito) quando sarà primavera utilizza una pistola termica per asciugare tutta la zona..
Lavoro da fare con calma per pochi minuti e diluito in più giorni..
Poi stucca con stucco epox e quando ben essiccato carteggi e successivamente dai un paio di pennellate di resina (sempre epossidica)

Ottima l'idea della pistola termica. Durante il periodo che la barca è a terra fai il più spesso possibile lavaggi delle bolle con acqua caldissima. Buon vento
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Occhio che la pistola termica può far danni e sciogliere la resina. Va bene, ma usata con MOLTA attenzione!
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Ho fatto diverse volte questo genere di lavoro ed otre agli ottimi consigli che ti sono stati dati aggiungerei quello di spennellare epossidica liquida prima di procedere alla stuccatura in modo che per capillarità sigilla tutti i pori.
Per quanto riguarda il discorso ventosa non credo riesca ad estrarre l'umidità, molto meglio sistemi riscaldanti come lampade o il phon, facendo attenzione a non "cuocere" lo scafo.
La vita è un gioco che va giocato
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Ok, allora apro per bene fino ad arrivare al duro, se non ci arrivo mi fermo e saldo i bordi con resina epoxi. Poi riscaldo con pistola termica, magari anche con phon per capelli per evitare danni.
A zona ancora calda, proverò per mio sfizio (tanto non penso di creare danni ) ad applicarvi la ventosa, che gia ho, per vedere se il fluido intrappolato tra le fibre, fluidificato dal calore e attirato dal vuoto, migra verso la superficie.
Vi farò sapere
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(02-12-2022, 13:20)ibanez Ha scritto: Ok, allora apro per bene fino ad arrivare al duro, se non ci arrivo mi fermo e saldo i bordi con resina epoxi. Poi riscaldo con pistola termica, magari anche con phon per capelli per evitare danni.
A zona ancora calda, proverò per mio sfizio (tanto non penso di creare danni ) ad applicarvi la ventosa, che gia ho, per vedere se il fluido intrappolato tra le fibre, fluidificato dal calore e attirato dal vuoto, migra verso la superficie.
Vi farò sapere Non credo che serva la ventosa ma se lo fai potresti mettere sopra la bolla tenuta con un po' di nastro da imbianchino un belin di carta tipo scotex, così quando la levi vedi se si è bagnato.
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(02-12-2022, 13:20)ibanez Ha scritto: Ok, allora apro per bene fino ad arrivare al duro, se non ci arrivo mi fermo e saldo i bordi con resina epoxi. Poi riscaldo con pistola termica, magari anche con phon per capelli per evitare danni.
A zona ancora calda, proverò per mio sfizio (tanto non penso di creare danni ) ad applicarvi la ventosa, che gia ho, per vedere se il fluido intrappolato tra le fibre, fluidificato dal calore e attirato dal vuoto, migra verso la superficie.
Vi farò sapere
Non è per fare il solito rompiballe ma... qui si tratta di una cosa seria e invece di interpellare un forum, sarebbe meglio chiedere a qualcuno che se ne intende veramente.
Da quello che so io, mi sembra che la cosa più convincente che ho visto scrivere è il lavaggio frequente con acqua pura e mantenere in un ambiente con bassissima umidità relativa per abbastanza tempo ma - insisto - senti qualche bravo tecnico.
Daniele
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Te lo hanno gia' detto, ma e' importante sottolinearlo: con la pistola termica, se non sei pratico, rischi di fare pasticci irreversibili.
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Hai misurato il livello di umidità del laminato circostante?
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Non ho ancora misurato lumidità, lo farò appena posso, le ho appena scoperte
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ho fatto questo lavoro sulla mia barca seguendo le indicazioni della ditta Cecchi Gustavo.
dopo due interventi (il primo troppo gentile) ho estinto la situazione e quest'anno non c'era nessuna traccia.
Ti dico cosa ho fatto:
allarga con una fresetta dremel il buco fino ad arrivare alla vetroresina asciutta
se dopo qualche settimana vedrai percolare altro liquido, aumenta il buco mangiando finché non trovi asciutto
lava periodicamente con acqua dolce, perché scioglie i sali minerali
se lo hai (o te lo possono passare) usa spesso il lavaggio con getto di vapore caldo della Vaporello
con la bella stagione, come ti hanno consigliato, pennella CFS1010 in modo da bagnare la parte
attendi che la resina sia appiccicosa e stendi un impasto di CFS1010 e microfibre minerali - ricrei cosi la solidità della vetroresina
stucca a lisciare con stucco epossidico
a quel punto, primer e antivegetativa
fai foto del punto in modo da individuare il punto per il prossimo alaggio e verificare che stia in buone condizioni. Buon lavoro
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(02-12-2022, 15:22)ibanez Ha scritto: Non ho ancora misurato lumidità, lo farò appena posso, le ho appena scoperte Senza misure e con solo due bolle? Forse è il caso di darci una controllata prima di fare lavori inutili o magari danni. Qualche comet con osmosi s'era visto, ma non è detto che l'abbiano tutti... Dalla foto postata non si può dire, ma non sembra nemmeno una bolla, piuttosto una scrostatura: fa puzza di cosa?
Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore.
(Porfirio)
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02-12-2022, 19:17
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 02-12-2022, 19:33 da ibanez.)
Grazie @tommy62, il tuo procedimento è esattamente quello che pensavo di fare, a meno dell' impasto con microfibre, che adesso prenderò in considerazione.
@oudeis, sono d'accordo che vadano fatte delle misure ma come già detto le bolle le ho appena scoperte, sono venute fuori mentre toglievo la vecchia antivegetativa proprio con lintento di scoprire cosa ci fosse sotto tutti quegli strati sovrapposti.
Le bolle in effetti sembra più una scrostatura (per questo mi sembra una riparazione mal riuscita) e al momento della apertura ha cacciato solo una zona umidiccia (non direi neanche gocce) di liquido con leggera puzza di acido acetico.
Detto ciò, mifai capire meglio il messaggio che volevi trasmettermi?
Sto sbagliando qualcosa? Intendo aprire bene, lasciare asciugare fino a primavera inoltrata lavando spesso con acqua calda (qui da noi comincia a fare caldo già da fine marzo) poi riempire con stucco epoxi e magari con le microfibre che citava tommy e poi fare il trattamento con 5 mani di gelshield a tutto lo scafo, perchè a parte queste bolle ci sono diverse zone dove il gelcoat è molto affinato probabilmente da levigature fatte negli anni in maniera troppo aggressiva e tirando via lantivegetativa prima con raschietto, poi con rotorbitale intravedo la vetroresina in diversi punti, per cui voglio ripristinare la "pelle" esteriore della barca con il ciclo glelshield 200 (5 mani a colori alternati).
Cosa mi consigli di fare di diverso? Cè qualche altra cosa che posso fare?
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(02-12-2022, 19:17)ibanez Ha scritto: Grazie @tommy62, il tuo procedimento è esattamente quello che pensavo di fare, a meno dell' impasto con microfibre, che adesso prenderò in considerazione.
@oudeis, sono d'accordo che vadano fatte delle misure ma come già detto le bolle le ho appena scoperte, sono venute fuori mentre toglievo la vecchia antivegetativa proprio con lintento di scoprire cosa ci fosse sotto tutti quegli strati sovrapposti.
Le bolle in effetti sembra più una scrostatura (per questo mi sembra una riparazione mal riuscita) e al momento della apertura ha cacciato solo una zona umidiccia (non direi neanche gocce) di liquido con leggera puzza di acido acetico.
Detto ciò, mifai capire meglio il messaggio che volevi trasmettermi?
Sto sbagliando qualcosa? Intendo aprire bene, lasciare asciugare fino a primavera inoltrata lavando spesso con acqua calda (qui da noi comincia a fare caldo già da fine marzo) poi riempire con stucco epoxi e magari con le microfibre che citava tommy e poi fare il trattamento con 5 mani di gelshield a tutto lo scafo, perchè a parte queste bolle ci sono diverse zone dove il gelcoat è molto affinato probabilmente da levigature fatte negli anni in maniera troppo aggressiva e tirando via lantivegetativa prima con raschietto, poi con rotorbitale intravedo la vetroresina in diversi punti, per cui voglio ripristinare la "pelle" esteriore della barca con il ciclo glelshield 200 (5 mani a colori alternati).
Cosa mi consigli di fare di diverso? Cè qualche altra cosa che posso fare? Ora è più chiaro! La puzza è discriminante quasi come le misure di umidità. Se hanno grattato troppo è giusto ripristinare come dici prima di trovarti con la carena nuda.
A Salerno non avrai problemi ad asciugare  incab.
Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore.
(Porfirio)
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