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Ciao amici, ho visto che in tanti stanno iniziando ad usare prodotti non specifici per la nautica per quanto concerne la protezione dei legni. Mi riferisco ad alcune soluzioni praticate nel caso di falchette o bottazzi in teak. In molti impiegano impregnanti cerati e non, all'acqua o a solvente. Dato che sto facendo un po' di manutenzione ai legni della mia barca, prima di dare il classico olio per teak, vorrei un vostro parere su tali impregnati, specialmente da chi ha maturato esperienze nel campo. Gli impregnanti (specialmente quelli a cera) rappresenterebbero una via di mezzo tra l'olio e la vernice. Quindi assicurerebbero una buona protezione ma senza l'inconveniente (tipico delle vernici) dello sfogliamento. Un'impregnante cerato pero' non è un prodotto reversibile, pertanto una volta passato sul legno poi si è costretti a dover utilizzare sempre la stessa tipologia di prodotto.
Saluti e passo a voi la parola.
yus
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Citazione:Messaggio di yus
Ciao amici, ho visto che in tanti stanno iniziando ad usare prodotti non specifici per la nautica per quanto concerne la protezione dei legni. Mi riferisco ad alcune soluzioni praticate nel caso di falchette o bottazzi in teak. In molti impiegano impregnanti cerati e non, all'acqua o a solvente. Dato che sto facendo un po' di manutenzione ai legni della mia barca, prima di dare il classico olio per teak, vorrei un vostro parere su tali impregnati, specialmente da chi ha maturato esperienze nel campo. Gli impregnanti (specialmente quelli a cera) rappresenterebbero una via di mezzo tra l'olio e la vernice. Quindi assicurerebbero una buona protezione ma senza l'inconveniente (tipico delle vernici) dello sfogliamento. Un'impregnante cerato pero' non è un prodotto reversibile, pertanto una volta passato sul legno poi si è costretti a dover utilizzare sempre la stessa tipologia di prodotto.
Saluti e passo a voi la parola.
yus
da anni ho deciso che a parte pulizia con degergenti specifici e una volta l'anno uno sbiancante leggero, se serve, io non uso ne olii ne impregnanti. Meno muffe, meno schifezze.
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27-08-2010, 17:12
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 27-08-2010, 17:14 da Nap.)
Ognuno a le sue idee. Però io dico questo, quasi tutti i cantieri consigliano di non dare impregnanti e/o olio teak, perchè contengono tutti solventi, che andrebbero a interagire nel tempo con le colle di attacco.
Io, una volta all'anno passo una carta vetrata fine per togliere i pelucchi che nel tempo si solleverebbero, formando i così detti solchi.
Per il resto belin e detersivo.
Il teak non ha bisogno di cere che a loro volta impasterebbero della polvere e che a sua volta favorirebbe lo scalzo dei pelucchi.
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Io a tal proposito avrei qualche dubbio. Per me il legno, di qualsiasi tipo, va protetto in modo opportuno. Per i solventi sono d'accordo, infatti preferirei prodotti all'H2O, ma non sempre è possibile, specialmente se il legno è vecchio.
Comunque è davvero così, ognuno su questo tema ha le sue teorie.
Saluti, yus.
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Condivido l'opinione di Mantonel. E guai usare le belin.
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Citazione:pek ha scritto:
Condivido l'opinione di Mantonel. E guai usare le belin.
in senso trasversale alla fibra la puoi usare
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Io uso teak wonder da 20 anni e non ho ancora trovato nessun prodotto che lo superi!
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Anch'io sono per TEAK WONDER,ho usato qualche volta quelli all'acqua,ma durano quanto una bevuta.
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Citazione:cauro ha scritto:
Anch'io sono per TEAK WONDER,ho usato qualche volta quelli all'acqua,ma durano quanto una bevuta.
Che usi?
Maurizio
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mi piacerebbe sapere cosa usa cauro ... 
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Il precedente proprietario aveva verniciato tutta la falchetta ed il corrimano. Probabilmnte appena eseguito il lavoro faceva la sua bella figura ma, poi, la vernice staccandoci si presentava proprio male!
Una volta sverniciata abbiamo steso semplicemente l'olio
Per ragguagli, consigli ed immagini puoi vedere su:
http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=44355
Giovinezza giovinezza che mi sfuggi tuttavia chi vuol esser lieto sia del doman non c'è certezza....
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Sul teak i trattamenti coprenti sono deleteri, perchè il legno è molto oleoso di suo e costituisce un pessimo ancoraggio per qualsiasi vernice o resina (es. ho letto su forum inglesi che per incollare decentemente passavano il legno più volte con solventi prima di usare l'epoxy, ma con risultati abbastanza imprevedibili)
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28-08-2010, 01:35
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 28-08-2010, 01:37 da ale07.)
deck oil 1
e
deck oil 2
seguendo le istruzioni consigliate
a me .... mi piace
bv
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Il mio legno è molto compromesso, ne approfitto per fare delle prove. Quest'anno ho dato il solito Teak Wonder sulla coperta, mentre nel pozzetto, dopo una bella carteggiata, ho dato un bioimpregnante che non si sfoglia della Boero (colore teak, ma ci sono varie scelte). L'effetto di quest'ultimo devo dire che (per ora) è fantastico. Occorre vedere come si comporta nel tempo.
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sulla falchetta uso l'impregnante a cera che dura molto poco ma ha il vantaggio che è facile da ridare e impedisce al tek di consumarsi, cosa che avverrebbe per semplice usura atmosferica. Non uso mai carta vetrata.
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Per le pulizie di fine inverno mi sembra sempre attuale questa discussione sulla manutenzione.
Pioggia, vento grandine, sale, umidità, sole : numero uno dei nemici del legno. Cosa fare per proteggere alcune parti in legno della nostra amata?
Dato per scontato che il ponte in teak ha bisogno di altri accorgimenti (detergenti, sbiancanti, oli ecc.) come è stato più volte spiegato bene, volevo postare delle prove che sono state eseguite da 'altro consumo' in base alla resistenza dei raggi ultravioletti che potrebbero essere utili per la falchetta o per il corrimano (per chi ce l'ha ovviamente) o per altri elementi in legno presenti nell'imbarcazione.
I test si sono basati sottoponendo a 125 cicli di raggi UV di 4 ore ciascuno per verificare se il legno avesse subito dei danni con perdita di colore, brillantezza e quanto impregnante si era staccato.
Su tredici prodotti di impregnanti testati i migliori sono stati:
1) BOERO (come base: solvente) miglior prodotto qualità/prezzo necessita di due mani
2) MISTER COLOR (come base: acqua) necessita di tre mani
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Ho dato l'impregante a cera sulle finestre di casa. Dopo due anni le parti più esposte al sole presentano delle 'sfogliature' simili a qulle che fa una normale vernice trasparente. Non lo farei sula falchetta di una barca.
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Acqua di mare
Non hanno ancora inventato niente di meglio
Se però preferite l'estetica alla durata allora è un altro discorso...
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