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Nel corso della restauro della mia barca (sirocco31), dopo aver messo a nudo la sentina, che era piena di belin e spessorazioni deteriorate (fatte in un secondo tempo - suppongo - con spugna ricoperta di vtr per appiattire il fondo e proteggere i bulloni visto che il fondo scafo nella mia barca fa da sentina senza controstampi) ho riscontrato che i bulloni stessi non stanno messi benissimo (diaciamo così usando un eufemismo).
ora so bene che non è necessariamente l'aspetto estetico che in meccanica la fa da padrone e per cui questi bulloni potrebbero vivere bene così per anni 50 anni, ma ho il problema di non poter saper nulla sullo stato degli stessi nella giunzione fra bulbo e carena perchè potrebbero aver preso acqua ed essersi ridotti al lumicino.
pertanto vorrei procedere a toglierne uno per ispezionarlo e verificarne lo stato e poi decidere sul da farsi.
Ora:
- posto che lo stato dei bulloni e della parte terminale dei dadi prigionieri non sembra dei migliori (foto1-2-3)
- posto che i prigionieri non sembrerebbero veri e propri prigionieri ma bulloni con la testa che fuoriesce dalla sella del bulbo (foto4)
- posto che nulla è dato da sapere sulla fattura di questi pulloni/prigionieri nel tratto di attraversamento del bulbo e della vtr dello scafo (sono lisci o sono filettati in questo tratto)
le mie domande sono:
- qualcuno di voi ha avuto esperienza con prigionieri/bulloni/dadi come quello in foto ?
- in tal caso o per esperienze analoghe, come fare per toglierne uno senza rovinare lo scafo e senza rischiare che si rompa - ho provato a svitare il bullone con il degrippante per 2 giorni ma non da cenni, non dovrei usare il cannello se no si rovina la vtr, e se anche riesco a togliere il bullone come tolgo il dado.... a martellate lo spingo giù o cosaltro ?
aspetto un vostro consiglio
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la domanda da farsi è  e tolgo il dado come faccio a togliere il bulone,a martellate?ebbene si!facendosi aiutare da sotto con un cacciavite a percussione da perona esperta.Io personalmente non ho mai eseguito quel lavoro ma ho visto fare così e non mi è piaciuto assolutamente,che se ne togli uno,a parer mio, devono essere tolti tutti, ciao gigiskipper
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Si . me van levati e staccato il .' se conti molto sulla fortuna ascolta quelli che hanno fatto cose diverse.personalmente io di . sempre pochino.
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26-11-2010, 02:47
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 26-11-2010, 02:56 da Maro.)
Controlli che non ci sia una contropiastra filettata resinata sotto la superficie.
Con una flex spianerei sino a una prima parte della superficie del dado( lo spessore di un filetto ) e poi non vedo perchè il dado non si dovrebbe allentare ( al limite un punto di saldatura dado-chiave).
Rimane solo da martellare.
Se invece la piastra c'è, flexi sino a resina, trapano e punte al cobalto, fori curando mooooolto bene di centrare il nocciolo: se hai mano (e ferma) ti resta solo la cresta del filetto sulla contropiastra ( sempre che, a questo punto, non si possa svitare da sotto).
Stiamo parlando di acciaio e ghisa, vero?
PS: 'e se anche riesco a togliere il bullone come tolgo il dado.... a martellate lo spingo giù o cosaltro ? [:137][:251][:252][:20][:137][:251][:136][:252]
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il bulbo è di ghisa,
.. la paura di cui parlavo relativamente al tentativo di svitare il dado è che mi chiedo se, forzando troppo, possa tranciarsi la vite del bullone. è un dubbio che mi proviene dal fatto che non ho esperienza e che anche coloro che dicono di averne in effetti non mi danno una risposta certa.
non ho ben capitoi dove dovrebbe essere la piastra filettata e cosa possa servire un giraviti a percussione se la testa della vite del bullone si trova fuori dal bulbo.
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E' la prima volta che vedo un bulbo attaccato in quella maniera, è un modo comune?
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per maro
se ho ben capito quello che dici dovrebbe essere relativo ad una situazione come in figura allegata in cui cè il bulbo, lo scafo in vtr ed all'interno dello scafo una contropiastra successivamente belin allo scafo stesso tanto da non vedersi.
se così fosse, pensi che nei punti A e B il bulbo è la contropiastra siano filettati?
perchè se non fossero filettati dovrei andare di martello (dopo aver tolto il dado dalla vite e sperando che non si tranci il tutto) se no dovrei svitare il tutto (quasi impossibile in un corpo di 40 anni)?
oppure fare quello che dici:
Se invece la piastra c'è, flexi sino a resina, trapano e punte al cobalto, fori curando mooooolto bene di centrare il nocciolo: se hai mano (e ferma) ti resta solo la cresta del filetto sulla contropiastra ( sempre che, a questo punto, non si possa svitare da sotto).
ma che non ho ben capito come fare
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Da profano: dalle foto mi sembra possibile e plausibile che ci sia una contropiastra (protuberanza che si vede in foto). Io scalfirei in un punto per verificare che ci sia. A me il sistema di fissaggio piace. Toglierei e sostituirei perni e bulloni uno per uno senza staccare il bulbo, previa stuccatura con resina epox del foro per isolare il nuovo perno nel passaggio in carena. Se il dado non si svita lo taglierei con flex, poi con punteruolo e martello farei saltare il perno all'esterno. Nel caso di contropiastra filettata , beh, trapano e punte al cobalto. Da profano..
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A spanne mi pare il bulbo di un Brigand,,,,io leverei . d adi forse si tranciano . albero e togli bulbo e fai unlavoro senza contare sul . se si muove qualcosa e fa acqua lavori due volte.Secondo me nn ci sono contropaistre annegate.A mio parere i suggerimenti di cambiare un bllone per volta li trovo pericolosissimi.IMHO
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Ah . poi la superficie di scarico dei dadi in chiglia.
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Citazione:santicuti ha scritto:
per maro
se ho ben capito quello che dici dovrebbe essere relativo ad una situazione come in figura allegata in cui cè il bulbo, lo scafo in vtr ed all'interno dello scafo una contropiastra successivamente belin allo scafo stesso tanto da non vedersi.
se così fosse, pensi che nei punti A e B il bulbo è la contropiastra siano filettati?
perchè se non fossero filettati dovrei andare di martello (dopo aver tolto il dado dalla vite e sperando che non si tranci il tutto) se no dovrei svitare il tutto (quasi impossibile in un corpo di 40 anni)?
oppure fare quello che dici:
Se invece la piastra c'è, flexi sino a resina, trapano e punte al cobalto, fori curando mooooolto bene di centrare il nocciolo: se hai mano (e ferma) ti resta solo la cresta del filetto sulla contropiastra ( sempre che, a questo punto, non si possa svitare da sotto).
ma che non ho ben capito come fare
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Se c'è la contropiastra allora può essere filettata solo nel punto B.
In questo caso il dado è solo per evitare che la vite si sviti.
Se la contropiastra non c'è allora quando rimonterai utilizza delle grosse rondelle per distribuire lo sforzo (resina sotto la rondella).
Non necessariamente la contropiastra sarà a V come hai disegnato ma probabilmente sarà a singoli elementi o due piatti correnti.
Smonterai un bullone ( = vite + dado) per indagare come è fissato ( prova prima su uno di poppa, che sono meno importanti ) e sapere come intervenire sugli altri.
Ma poi, come ti è stato detto, togli tutto, pinna compresa.
Dovresti trovare la contropriastra perchè la base di appoggio del dado ( meglio: della rondella sottostante) è ridicola.
Se non c'è la contropiastra o se non è filettata non dovresti avere grossi problemi a martellare o addirittura a svitare ( inizia con un cacciavite a percussione).
Probabilmente riesci a svitare anche se è filettata.
Se hai problemi nel trovare un cacciavite a percussione, ma anche se hai sufficiente manualità, usa uno scalpello da meccanico ( piccolo ) picchiando sulla superficie periferica della testa con un angolo di 60/70° allineando il taglio in modo radiale.
tanto le viti non devi recuperarle.
Se tutto ciò non funziona, allora punte al cobalto sino al diametro del nocciolo della vite.
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Scusate se aggiungo la mia opinione.
Primo, i prigionieri mi sembrano messi abbastanza male e secondo me andrebbero sostituiti.
Se c'è una contropiastra in acciaio difficile che sia filettata ma avrà dei fori passanti per i bulloni.
A barca su, toglierei il dado e mi accerterei se c'è la contropiastra con un piccolo saggio. Se presente la libererei dal vetroresina sulla parte superiore con uno scarpello e in questo modo il bullone sarebbe già in piccola parte liberato. A questo punto o il foro del bullone è stato resinato o siliconato con materiale elastico. Nel primo caso colpi di sopra e cacciavite a colpo di sotto, altrimenti trapano e buone punte magari trapanando prima le teste delle viti e liberando il bulbo. Poi bulloni nuovi, maggiorati magari, gomma plastica fra bulbo e scafo e dentro i fori, di nuovo contropiastra, rondelle inok maggiorate e doppio dado. Aspetterei a resinarli fino alla stagione di alaggio successiva e di novo a barca su proverei a stringere. Dopo di che puoi eventualmente decidere di resinarli.
B.v.
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O c'è una contropiastra unica, o ci sono più contropiastre, una per ogni coppia di dadi ma ci devono essere per forza
La rondella che si vede sotto ogni dado, serve solo per impedire allo stresso di segnare più di tanto, sarebbe stato opportuno mettere anche delle contropiastre esterne
La contropiastra interna dovrebbe essere filettata per forza, lasciare che il bloccaggio del bullone passante, sia affidato solo alla tenuta di un dado, è pazzesco, un progettista serio non lo farebbe mai
Se conosci qualcuno che ha uno spessimetro digitale, con una misurazione lo capisce subito
Se sotto alla vtr c'è del metallo, lo spessimetro ti dice quanti mm ci sono di copertura
Diversamente con un trapano fai un foro ad un cm da un dado interno e senti se la punta tocca del metallo
Poi ti regoli di conseguenza
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. Primrose è stato un ottimo progettista e mi rifiuto di pensare che abbia pensato un bulbo tenuto solamente da qualche dado con sotto una misera rondella
Purtroppo a lui non possiamo più chiedere .
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Vai di flessibile con disco sottile da taglio, tagli a pari i bulloni da dentro e li batti fuori, poi se vouoi fare un bel lavoro stacchi il bulbo e lo rimonti con sika o stucco epoxy altrimenti rimetti solo i nuovi bulloni.
...almeno io farei così
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Citazione:Leonardo696 ha scritto:
O c'è una contropiastra unica, o ci sono più contropiastre, una per ogni coppia di dadi ma ci devono essere per forza
La rondella che si vede sotto ogni dado, serve solo per impedire allo stresso di segnare più di tanto, sarebbe stato opportuno mettere anche delle contropiastre esterne
La contropiastra interna dovrebbe essere filettata per forza, lasciare che il bloccaggio del bullone passante, sia affidato solo alla tenuta di un dado, è pazzesco, un progettista serio non lo farebbe mai
Se conosci qualcuno che ha uno spessimetro digitale, con una misurazione lo capisce subito
Se sotto alla vtr c'è del metallo, lo spessimetro ti dice quanti mm ci sono di copertura
Diversamente con un trapano fai un foro ad un cm da un dado interno e senti se la punta tocca del metallo
Poi ti regoli di conseguenza
Caro Leonardo, non immagini di cosa sono stati capaci i costruttori di barche.
Non mi stupirebbe se il bulbo fosse tenuto solo dai dadi con le misere rondelle, sul mio Comet 420 il bulbo in piombo (3800 kg) era tenuto da dieci tiranti con delle rondelle ancora più misere.
Rinforzato il fondo e messi piastroni in inox per alloggiare a due o tre i tiranti, con rondelle, nuovo dado e i vecchi come controdadi, non si muove più.
 
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27-11-2010, 04:23
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 27-11-2010, 04:29 da Leonardo696.)
Citazione:RMV2605D ha scritto:
Citazione:Leonardo696 ha scritto:
O c'è una contropiastra unica, o ci sono più contropiastre, una per ogni coppia di dadi ma ci devono essere per forza
La rondella che si vede sotto ogni dado, serve solo per impedire allo stresso di segnare più di tanto, sarebbe stato opportuno mettere anche delle contropiastre esterne
La contropiastra interna dovrebbe essere filettata per forza, lasciare che il bloccaggio del bullone passante, sia affidato solo alla tenuta di un dado, è pazzesco, un progettista serio non lo farebbe mai
Se conosci qualcuno che ha uno spessimetro digitale, con una misurazione lo capisce subito
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Diversamente con un trapano fai un foro ad un cm da un dado interno e senti se la punta tocca del metallo
Poi ti regoli di conseguenza
Caro Leonardo, non immagini di cosa sono stati capaci i costruttori di barche.
Non mi stupirebbe se il bulbo fosse tenuto solo dai dadi con le misere rondelle, sul mio Comet 420 il bulbo in piombo (3800 kg) era tenuto da dieci tiranti con delle rondelle ancora più misere.
Rinforzato il fondo e messi piastroni in inox per alloggiare a due o tre i tiranti, con rondelle, nuovo dado e i vecchi come controdadi, non si muove più.
  
Perizio imbarcazioni dal 1980 e ho visto di tutto e di più, mi rifiuto di pensare che Primrose abbia avallato una cosa del genere
Poi tutto può essere
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Citazione:zankipal ha scritto:
Vai di flessibile con disco sottile da taglio, tagli a pari i bulloni da dentro e li batti fuori, poi se vouoi fare un bel lavoro stacchi il bulbo e lo rimonti con sika o stucco epoxy altrimenti rimetti solo i nuovi bulloni.
...almeno io farei così
Fare un bel lavoro?Non ti permettere . il bulbo e fare na cosa fatta bene?Maddai scherzi????[:17][:17][:17][:255]  [:253][:253]
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Ma le testa svasate di quelle viti, fanno un lavoro immane.
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