27-01-2013, 18:14
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 28-01-2013, 02:04 da IanSolo.)
Il Gel per ecografia non e' altro che comune Gel di Silice o in alternativa Alcool Polivinilico o Sodiocarbossimetilcellulosa (secondo chi lo produce) gelificato in acqua, in pratica il mezzo che garantisce la continuita' acustica e' l'acqua e la sostanza gelificante serve solo a non farla scorrere via, cio' significa che il prodotto certamente si asciughera' col tempo (l'acqua evapora) e perdera' efficacia (nelle ecografie cio' non interessa perche' si opera in tempi molto brevi).
L'idea di usare la resina ha l'inconveniente di non poter poi facilmente staccare il trasduttore in caso di necessita' ma se questo non ti importa puoi certamente farlo. La resina di incapsulamento e' anche abbastanza elastica (e' stata scelta per ragioni di sicurezza elettrica non per accoppiamento meccanico) e potrebbe non trasmettere le vibrazioni altrettanto bene del sistema originariamente suggerito.
Io avrei un'idea un po' piu' complessa ma, forse, piu' efficace ovvero quella di versare nella flangia incollata un poco di resina epossidica lasciandola assestare bene in modo da creare una superficie estremamente piana sulla quale il trasduttore potra' essere avvitato con la certezza di avere il minimo spazio possibile che, una volta riempito di vasellina, sara' certamente un ottimo accoppiamento acustico, questa idea ha pero' l'inconveniente di richiedere che anche la flangia venga montata in perfetto piano e non immagino ancora come poterlo fare.
L'idea di usare la resina ha l'inconveniente di non poter poi facilmente staccare il trasduttore in caso di necessita' ma se questo non ti importa puoi certamente farlo. La resina di incapsulamento e' anche abbastanza elastica (e' stata scelta per ragioni di sicurezza elettrica non per accoppiamento meccanico) e potrebbe non trasmettere le vibrazioni altrettanto bene del sistema originariamente suggerito.
Io avrei un'idea un po' piu' complessa ma, forse, piu' efficace ovvero quella di versare nella flangia incollata un poco di resina epossidica lasciandola assestare bene in modo da creare una superficie estremamente piana sulla quale il trasduttore potra' essere avvitato con la certezza di avere il minimo spazio possibile che, una volta riempito di vasellina, sara' certamente un ottimo accoppiamento acustico, questa idea ha pero' l'inconveniente di richiedere che anche la flangia venga montata in perfetto piano e non immagino ancora come poterlo fare.
