11-02-2011, 05:15
Gli ultrasuoni sono definiti come onde acustiche (meccaniche) generate a frequenze superiori alla massima udibile per l'uomo che e' di 16KHz circa.
Le macchine che debbono essere utilizzate per eseguire azioni meccaniche mediante vibrazione sono costruite in modo da lavorare a frequenze superiori a quelle udibili principalmente con lo scopo di avere un ambiente di lavoro piu' gradevole (non rumoroso) e limitare i rischi di danno al nostro apparato uditivo (che reagisce al suono tanto meno quanto piu' ci si allontana dal limite uditivo).
Fra queste frequenze le piu' comunemente usate sono nell'intorno dei 20KHz o, ancora piu' diffuse, nell'intorno dei 40KHz e questo principalmente per ragioni economiche (i generatori e i trasduttori costano meno).
Per scopi particolari vengono utilizzate frequenze piu' alte ed e' il caso degli ecoscandagli che lavorano da 100KHz in su (comunemente 200KHz) e degli ecografi per diagnosi medica che arrivano anche a vari MHz e questo solo per avere maggiore risoluzione grazie ad una lunghezza d'onda minore.
Le macchine per saldare sfruttano semplicemente il calore generato dallo sfregamento fra le due parti da unire quando sottoposte a vibrazione.
Le macchine per lavare sfruttano l'azione meccanica e il fenomeno di cavitazione che si verifica all'interfaccia liquido-solido quando quest'ultimo, sottoposto a vibrazione si sposta tanto rapidamente da non consentire al liquido di seguirlo (stesso caso dell'estremita' di un'elica troppo veloce in acqua).
I 'litotritori' non sfruttano gli ultrasuoni nel vero senso della parola poiche' lavorano ad 'onda d'urto' e non in onda continua o a treni d'onda nel senso che pur essendo i trasduttori concettualmente molto simili a quelli delle macchine ad ultrasuoni questi vengono usati per trasmettere qualcosa che assomiglia piu' ad una 'martellata' che ad una vibrazione (dicendolo in modo estremamente semplificato) e, quindi, trasportano in un 'singolo fronte d'urto' una grandissima quantita' di energia. In questo caso non e' quindi appropriato parlare di una 'frequenza di lavoro'.
Le macchine che debbono essere utilizzate per eseguire azioni meccaniche mediante vibrazione sono costruite in modo da lavorare a frequenze superiori a quelle udibili principalmente con lo scopo di avere un ambiente di lavoro piu' gradevole (non rumoroso) e limitare i rischi di danno al nostro apparato uditivo (che reagisce al suono tanto meno quanto piu' ci si allontana dal limite uditivo).
Fra queste frequenze le piu' comunemente usate sono nell'intorno dei 20KHz o, ancora piu' diffuse, nell'intorno dei 40KHz e questo principalmente per ragioni economiche (i generatori e i trasduttori costano meno).
Per scopi particolari vengono utilizzate frequenze piu' alte ed e' il caso degli ecoscandagli che lavorano da 100KHz in su (comunemente 200KHz) e degli ecografi per diagnosi medica che arrivano anche a vari MHz e questo solo per avere maggiore risoluzione grazie ad una lunghezza d'onda minore.
Le macchine per saldare sfruttano semplicemente il calore generato dallo sfregamento fra le due parti da unire quando sottoposte a vibrazione.
Le macchine per lavare sfruttano l'azione meccanica e il fenomeno di cavitazione che si verifica all'interfaccia liquido-solido quando quest'ultimo, sottoposto a vibrazione si sposta tanto rapidamente da non consentire al liquido di seguirlo (stesso caso dell'estremita' di un'elica troppo veloce in acqua).
I 'litotritori' non sfruttano gli ultrasuoni nel vero senso della parola poiche' lavorano ad 'onda d'urto' e non in onda continua o a treni d'onda nel senso che pur essendo i trasduttori concettualmente molto simili a quelli delle macchine ad ultrasuoni questi vengono usati per trasmettere qualcosa che assomiglia piu' ad una 'martellata' che ad una vibrazione (dicendolo in modo estremamente semplificato) e, quindi, trasportano in un 'singolo fronte d'urto' una grandissima quantita' di energia. In questo caso non e' quindi appropriato parlare di una 'frequenza di lavoro'.
