03-08-2026, 15:17
(03-08-2026, 14:26)EC Ha scritto: Allora siamo al punto di prima e cioè che non è del tutto vero che i settaggi di base proposti da Victron nel caso in esame, vanno "benone" tipo plug and play e via; nella disamina da te fatta (e da numerose altre che ci sono sul forum) è chiaro che bisogna essere tecnici ben preparati per implementare un impianto con le batterie al litio; non mi dire che i riferimenti tecnici da te riportati sono a conoscenza di chiunque o facili nozioni da capire. Quindi se masturbazioni non sono o si è esperti del settore o é fortemente consigliato rivolgersi a un tecnico preparato(issimo). No fai da te.
Nessuno ha mai detto che mettere le batterie al litio fosse plug and play, anzi. Infatti le nuove direttive considerano le batterie al litio come modifica strutturale, quindi invalidano la certificazione CE (se la barca è CE) e comunque compromettono la assicurabilità del mezzo. Chi fa le normative ha giustamente visto che il diportista, anche competente, non è in grado di valutare il rischio, quindi ha imposto restrizioni. Attenzione che non ho detto che il rischio è alto, ma che l'utente/tecnico medio non è in grado di capirlo e valutarlo.
Sul fatto di avvalersi di un tecnico, in bocca al lupo... ma non sono completamente d'accordo sulla non-necessità di essere preparati. La maggior parte delle informazioni che riporto sono nei datasheets, la fisica che ci sta dietro è roba da scuola dell'obbligo, e molto di tutto questo applica anche a impianti tradizionali.
Dico questo perché un armatore deve anche considerare lo stato di rischio pregresso degli impianti delle barche: dai cavi sottodimensionati, alle batterie in sentina o a 50 gradi dentro il vano motore, alla mancanza di fusibili - e questo già a livello di progetto, poi ci sono le modifiche "innoque" tipo il solare, inverters, DCDC (il 99% di chi lo ha montato ha tolto il ripartitore, eliminando l'unica protezione sulla linea dell'alternatore e senza accorgersene), etc.
La semplicità è la suprema sofististicazione. LdV
