29-05-2017, 22:22
Apro questa discussione appena arrivata a casa la barca.
So che mi toccherà un sacco di lavoro ma quanto tempo ci vorrà non lo
posso prevedere. Sia perchè quando si mette mano a un restauro le sorprese sono sempre più delle certezze, sia perchè ho una certa età e
poche energie (fisiche, economiche ecc.) Ma ho anche una certa esperienza e spero nel vostro sostegno... morale.
Vediamo di cosa si tratta: barca progetto di Sergio Abrami, squisita persona con cui sono in contatto per scoprire quel che non so di Aria.
Il cantiere - non più attivo- che l'ha costruita è quello di cui ho avuto due barche (progetti di Luca Taddei) che mi hanno dato anni di felicità e soddisfazioni
e soprattutto gran fiducia nella robustezza e tenuta di mare e vento, nonostante la leggerezza e la quasi trasparenza.
Sono quindi abbastanza tranquillo sullo scafo e ho visto anche l'armo velico piuttosto ben concepito. La carrellabilità era il primo requisito per i noti motivi di esosità e scarsità portuale (nel LAZIO!)
Ora la nota dolente: gli interni sono da rifare quasi integralmente perchè lasciati a muffire e scollarsi, tutti i rivestimenti e le tappezzerie mancano, gli impianti elettrico e idraulico -assai basici- da rivedere.
Ci vorranno giornate sane di carteggio e aspirapolvere, poi vernice da sentina, vernice o impregnante per i legni, rincollare cornicette e qualche sbucciatura. A questo punto potrò ricostituire un impianto elettrico razionale all'interno, le luci di via sull'albero sono già a posto. Penso a pochi punti ben disposti- a led- e alcune prese per corrente da banchina. Dato che il motore è un fb la ricarica della batteria potrebbe ottenersi con un pannellino solare, se mi capita una buona occasione.
Il Wc è chimico in un locale separato con lavello e altezza 1,70 (la mia)
Bella cosa non ci sono buchi sotto al galleggiamento, prese e scarichi tutti sullo specchio di poppa.
Questa la situazione di partenza, posto qualche foto.
So che mi toccherà un sacco di lavoro ma quanto tempo ci vorrà non lo
posso prevedere. Sia perchè quando si mette mano a un restauro le sorprese sono sempre più delle certezze, sia perchè ho una certa età e
poche energie (fisiche, economiche ecc.) Ma ho anche una certa esperienza e spero nel vostro sostegno... morale.
Vediamo di cosa si tratta: barca progetto di Sergio Abrami, squisita persona con cui sono in contatto per scoprire quel che non so di Aria.
Il cantiere - non più attivo- che l'ha costruita è quello di cui ho avuto due barche (progetti di Luca Taddei) che mi hanno dato anni di felicità e soddisfazioni

Sono quindi abbastanza tranquillo sullo scafo e ho visto anche l'armo velico piuttosto ben concepito. La carrellabilità era il primo requisito per i noti motivi di esosità e scarsità portuale (nel LAZIO!)
Ora la nota dolente: gli interni sono da rifare quasi integralmente perchè lasciati a muffire e scollarsi, tutti i rivestimenti e le tappezzerie mancano, gli impianti elettrico e idraulico -assai basici- da rivedere.
Ci vorranno giornate sane di carteggio e aspirapolvere, poi vernice da sentina, vernice o impregnante per i legni, rincollare cornicette e qualche sbucciatura. A questo punto potrò ricostituire un impianto elettrico razionale all'interno, le luci di via sull'albero sono già a posto. Penso a pochi punti ben disposti- a led- e alcune prese per corrente da banchina. Dato che il motore è un fb la ricarica della batteria potrebbe ottenersi con un pannellino solare, se mi capita una buona occasione.
Il Wc è chimico in un locale separato con lavello e altezza 1,70 (la mia)
Bella cosa non ci sono buchi sotto al galleggiamento, prese e scarichi tutti sullo specchio di poppa.
Questa la situazione di partenza, posto qualche foto.