A parita' di tela bolina di piu'....
#1
Un armo a con genoa a grande sovrapposizione oppure mega-randona e fiocco. Escludendo tutti gli altri parametri in gioco ed ipotizzando un armo testa d'albero, quale configurazione permette di ottenere la migliore VMG?
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#2
Citazione:Messaggio di ghibli4
Un armo a con genoa a grande sovrapposizione oppure mega-randona e fiocco. Escludendo tutti gli altri parametri in gioco ed ipotizzando un armo testa d'albero, quale configurazione permette di ottenere la migliore VMG?
a occhio direi la seconda.... però...
Birbante di un Frap!!!
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#3
secondo mè è un paragone che non puoi fare con un TA

innanzi tutto la configurazione 'randone e fiocco' è tipica di un frazionato, e i piani velici sono molto diversi.

a parità di mq stringe sicuramente più un frazionato con fiocco e randone
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#4
Anche con un testa d'albero secondo me con randona e fiocco (Con crocette acquartierate anche 105/108%), miglior VMG. Secondo me conta molto anche il rapporto altezza /base per l'efficenza in bolina.
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#5
Secondo me il problema principale non sta nella superficie velica o nell'armo (frazionato o TA) ma nel quanto si riesce a chiudere le vele.

Per la randa non ci sono problemi, grande o piccola che sia. Avendo poi il tasto è possibile portare il punto di scotta (cioè il boma) sulla linea di mezzaria longitudinale della barca.

Purtroppo il genova, data la grande sovrapposizione, non si potrà chiudere più di tanto per via delle crocette e delle sartie, così mano a mano che stringi e risali il vento, il genova inizierà a rifiutare pur essendo cazzato a massimo, mentre la randa potrebbe ancora essere chiusa un pochino (migliorando quindi l'angolo di risalita).

Il fiocco a bassa sovrapposizione (105-110%) con punto di scotta e balumina a pruavia di sartie e crocette, può invece essere chiuso di più e quindi stringere meglio grazie al carrello posizionato sempre a pruavia di sartie. L'ideale sarebbe avere anche un carrello trasversale, potendo così regolare ulteriormente l'angolo di incidenza.

I vecchi alberi con le crocette dritte consentono poi una sovrapposizione minima (o nulla) dei fiocchi con balumina a pruavia delle sartie (quindi potenzialmente più interna e più performante in bolina), mentre i moderni alberi con crocette acquartierate consentano le sovrapposizione tipiche di questo periodo (105-110%).





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#6
supposto che si tratti della stessa barca penso dipenda dalle condizioni di vento . Le vecche ior avevano gran genoa e randa piccola e andavano meglio con vento fresco e mare formato. . . . con le ariette il contrario chiaramente a parità di scafi medi
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#7
bene. A questo punto ipotizziamo che la rotta non sia esattamente controvento, esiste un angolo, non obbligatoriamente in rotta, che penalizza la randona?

Ho sempre creduto che la vela di prua fosse più efficiente a parità di metri quadri.
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#8
quest'ultima domanda non l'ho capita. Piuttosto anch'io mi chiedo se le vele di prua siano più efficienti per la bolina. In particolare mi interessa capire se l'ultima tendenza di arretrare l'albero (first 30, elan 310/350, azuree), quindi avere un bel fiocco con poca sovrapposizione, serva a questo.
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#9
volevo capire se ad un certo angolo il genoa si prende la rivincita sulla randona, proprio grazie alla sua maggior efficienza.
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#10
Citazione:aleufo ha scritto:
Anche con un testa d'albero secondo me con randona e fiocco (Con crocette acquartierate anche 105/108%), miglior VMG. Secondo me conta molto anche il rapporto altezza /base per l'efficenza in bolina.
Si ale e' proprio cosi', un grande allungamento permette di ridurre le differenze di pressione e i riflussi sulle estremita' libere, i vortici d' estremita' e quindi la resistenza indotta; e poiche' la sua efficienza risulta molto buona (portanza/resistenza), permette di stringere meglio il vento.
Infine, nell'interazione delle due vele,una vela di prua alta e stretta, spesso permette un miglior sfruttamento della randa.
ciao
"Quelli che s'innamoran di sola pratica senza scienza, son come il nocchiere, ch'entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. Sempre la pratica dev'esser edificata sulla bona teorica". Leonardo da Vinci.
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#11
Citazione:Messaggio di ghibli4
Un armo a con genoa a grande sovrapposizione oppure mega-randona e fiocco. Escludendo tutti gli altri parametri in gioco ed ipotizzando un armo testa d'albero, quale configurazione permette di ottenere la migliore VMG?

Con poca aria ho sempre visto che da un bel lenzuolone a prua scaturisce un bel passo potente.
- Quanto manca alla boa?
- Zitto e schiaccia!
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#12
WinkWinkWinkWinkWinkSmiley14Smiley14Smiley14Smiley14Smiley14TongueTonguevero Einstein???

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#13
Le vele alte e stette sopportano anche d'incidenza più piccoli, quindi stringi di più. Però c'è anche l'onda e le alte e strette con mare formato causa il beccheggio fileggiano prima. Una vela di allungamento medio h/b altezza / base di rapporto 3; H = 3, B=1; e di concavità media di 1/10 sviluppa la sua massima forza aerodinamica con un angolo d'incidenza di 15°. un olimpico, alto e stretto , svilupperà la sua massima forza aerodinamica, con angolo d'incidenza di circa 7,5°. Attenzione che con vento le vele di prua ti tirano giù la prua, te la appesantiscono, te la fanno sprofondare sull'onda. La vela è un'opppppinione.
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#14
Citazione:ghibli4 ha scritto:
volevo capire se ad un certo angolo il genoa si prende la rivincita sulla randona, proprio grazie alla sua maggior efficienza.

La vela di prua e' piu' efficiente poiche' e' aiutata dalla randa; infatti la regolazione di quest'ultima influisce in modo significativo sulla capacita' di stringere il vento (effetto up-wash vicino all'inferitura del fiocco). Di contro il fiocco produce una diminuzione di flusso tra lo strallo e l'albero, costringendo la randa in una zona deviata sfavorevolmente, cioe' in un 'header' (down-wash); ma tutto non viene per nuocere, infatti la velocita' minore del flusso sottovento alla randa rende meno possibile il distacco della regione limite e lo stallo, offrendo la possibilita' di usarla per angoli di incidenza piu' stretti, favorendo quindi l'effetto detto sopra sul fiocco.
Per concludere, si potrebbe anche dire che, nell'interazione tra le due vele, il fiocco ne esce avvantaggiato per l'effetto randa poiche' gli procura piu' vento e un angolo di incidenza piu' favorevole.
ciao
"Quelli che s'innamoran di sola pratica senza scienza, son come il nocchiere, ch'entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. Sempre la pratica dev'esser edificata sulla bona teorica". Leonardo da Vinci.
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