base della randa .....la bella dimenticata
#1
Dal momento che sono in ferie lontano dalla mia bella adorata che rivedrò solo a fine mese,la mente và sempre a voi che siete in mare e alle mille possibili manovre di una barca a vela,per cui sono frequenti e continue le elucubrazioni (qualcun altro le chiama mastrurbazioni) mentali,ho letto un'articolo su una nota rivista (ebbene si almeno leggendo si attenua un po' la nostalgia della lontananza) che parla della base della randa,quanti di noi regolano la base della randa quando cambia l'intensità del vento? per logica, la domanda non è rivolta ai regatanti anche se il loro contributo è senz'altro ben accetto,se non altro insegneranno ai tanti croceristi perchè la regolazione di questa parte della randa è una cosa importante e che andrebbe fatto spesso.BV
si diventa vecchi quando si smette di sognare ed io non ho smesso.
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#2
... e và bè state ancora . a fare un bagno và...
si diventa vecchi quando si smette di sognare ed io non ho smesso.
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#3
Ciao, io con randa avvolgibile, devo regolarla se voglio andare .....
Vivi come se tu dovessi morire subito, pensa come se tu non dovessi morire mai!
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#4
Buondi'! ........ mah, personalmente in base all'intensita' del vento e all'andatura (poca aria, e, se di bolina larghetta..... vela piu' rotonda, cioe' tesabugna lascato Tanto Quanto Basta). Di bolina: vela piatta; al lasco...... anche vela piu' tonda. Dunque la manovra di cui si parla io la regolo piu' volte, anche nelle uscite familiari pomeridiane. Controllo - e regolo- anche il vang e la posizione sul trasto della scotta di randa. Per il resto mi diletto ad andare sui bordi senza troppe virate, fino al tramonto (un po' per pigrizia, molto per cercare l'assetto migliore delle vele). Sulla randa ho (ma quasi del tutto usurati) dei filetti mostravento sulla balumina: sono gli indicatori che guardo per regolare..... circa al meglio. BV
PS su alcune barche su cui feci da equipaggio, avevo visto la randa con la "manina": cioe' una borosa che non opera un terzarolamento, ma solo smagrisce e appiattisce la randa..
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#5
(13-08-2016, 09:43)refosco Ha scritto: Buondi'! ........ mah, personalmente in base all'intensita' del vento e all'andatura (poca aria, e, se di bolina larghetta..... vela piu' rotonda, cioe' tesabugna lascato Tanto Quanto Basta). Di bolina: vela piatta; al lasco...... anche vela piu' tonda. Dunque la manovra di cui si parla io la regolo piu' volte, anche nelle uscite familiari pomeridiane. Controllo - e regolo- anche il vang e la posizione sul trasto della scotta di randa. Per il resto mi diletto ad andare sui bordi senza troppe virate, fino al tramonto (un po' per pigrizia, molto per cercare l'assetto migliore delle vele). Sulla randa ho (ma quasi del tutto usurati) dei filetti mostravento sulla balumina: sono gli indicatori che guardo per regolare..... circa al meglio. BV
PS su alcune barche su cui feci da equipaggio, avevo visto la randa con la "manina": cioe' una borosa che non opera un terzarolamento, ma solo smagrisce e appiattisce la randa..

Se non ricordo male si chiama "Cunningham", e serve a regolare la tensione della ralinga della randa con vento sostenuto in modo da agire sulla posizione del grasso.
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#6
L'occhiello sopra la mura si chiama "cunningham hole" (dal sig. Cunningham che l'ha inventato), e serve ad aumentare la tensione di ghinda senza andare oltre il segno di stazza o nelle rande in cui la tavoletta è a fine corsa in alto o ha la hook.

L'occhiello sopra la scotta si chiama "flattening reef" o "mezza mano" o "manina" e serviva nelle rande ior a base inferita e balumina lunga per smagrire la parte bassa della vela in condizioni di vento forte.

La "flattening reef" con l'avvento delle rande a base libera e del regolamento ims che stabilisce la posizione delle misurazioni in base alla lunghezza della balumina, è scomparsa dalla circolazione.......

Ciao
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#7
Permette un allunamento più meno accentuato in base alle andature ed è molto importante per le prestazioni della vela
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#8
buongiorno anche a voi,
come sulle auto, anche sulle barche quello che è racing lascia la sua impronta sul diporto e, siccome le barche da regata di oggi sono dei missili ultraleggeri che non hanno bisogno della potenza di un tempo per performare molto di più sull'onda e vogliono schiantare angoli di bolina impossibili di conseguenza le vele, anche quelle da passeggio, sono generalmente diventate molto più piatte, se vogliamo spesso pure inadatte ai vecchi cabinati e, al rinforzare del vento, le rande in primis evidenziano molta meno necessità di regolazioni. Si, la "manina" era un cunningham che serve/serviva a spostare il grasso della randa in avanti, indietro oppure a toglierlo. Io non sono un regatante ma ho un vecchio frazionato a tre quarti per cui se non regolo mi pianto come un sasso.
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#9
Pura poesia
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