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Restauro di un Lightning in legno
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brambil Offline
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Restauro di un Lightning in legno
Buongiorno a tutti.
Nel 2018 ho iniziato l'avventura delle barche in legno con una deriva classe Lightning, a lungo cercata ed infine trovata: Lightning, in legno, costruzine De Vita & Pellegrino - Marsala.

La barca è in cedro rosso del libano, con doppio fondo in legno (unico esemplare costruito così secondo Pellegrino).
Si presentava bene e nel 2018 ho navigato abbastanza, a fine stagione ho fatto però l'errore di affidarla ad un sedicente professionista per una riverniciatura e qualche ripristino... disastro totale, 0 uscite nel 2019 e necessità di sverniciare tutto.
Ora la sto sverniciando da me, carteggiando per arrivare a legno e poi verniciarla partendo da 0.

Incomincio con qualche foto di com'era.
   
   
   

E di com'è ora:
   

A breve lo scafo sarà tutto a legno e mi si pone il dilemma di come procedere.
Da una parte la prima idea era stata di affidarmi in toto alla ditta Cecchi, resina epossidica come impregnante, fondo e due mani di smalto bicomponente (la loro linea Spinnaker).
I costi per i soli materiali non sono bassi e sull'uso dell'epossidica ho letto e sentito di tutto, quindi vorrei ascoltare un'altra campana.

Dall'altra perte avevo considerato il metodo più tradizionale con prodotti Epifanel.

Cecchi indica come ciclo resina e bicomponenti, Epifanel non indicano impregnanti specifici ma 2 mani di primer e 3 di finitura consigliando monocomponenti per il legno massello.

La barca non ha infiltrazioni, vive per lo più sul carrello coperta con un telo di cotone impermeabilizzato che le copre anche le fiancate, entrando in acqua solo per la navigazione di qualche ora e ritornando a terra quindi niente antivegetative o similari.

Mi stuzzicava anche l'idea di farla tutta a copali (dentro e fuori), ma Cecchi sconsiglia assolutamente la cosa.

Vista la tipologia di intervento vorrei fare un lavoro completo. Nel mio Circolo ho visto risultati di barche trattate con il metodo Cecchi e per le verniciatura le trovo molto piacevoli, un po' plasticosi gli effetti dei legni a vista negli interni.

A livello di longevità gli interventi con epossidica come si comportano? Eventuali riverniciatura future come si procede? Sarà impossibile tornare a legno vergine, giusto?
Sono molto combattuto.
Il preventivo per i soli materiali per far l'esterno con Cecchi non è piccolo, ma non è questa la discriminante.

Al momento sto lavorando solo sugli esterni, anche perché causa Coronavirus non posso attingere agli amici per ruotare la barca quindi procederò prima così e successivamente la ruoterò e mi dedicherò a coperta che è in compensato e per cui invece sono molto propenso verso i materiali di Cecchi visto che ha diversi problemini di crepe ed interni.
08-04-2020 10:48
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Mario Falci Offline
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Messaggio: #2
RE: Restauro di un Lightning in legno
Conosco il ciclo della Cecchi e posso dire che è di buona qualità. Visto l'uso della barca che viene messa in acqua lo stretto necessario non mi preoccuperei molto sul metodo utilizzato perchè la cura con cui la proteggi fa si che siano tutti validi.
Posso darti alcune indicazioni generali:
1) Le vernici monocomponenti sono più elastiche e quindi più vicine all'elasticità del legno. inoltre più facili da dare.
2) La resina, in realtà, impregna il legno relativamente, nel senso che entra nel legno soltanto pochi centesimi di millimetro. Quindi se carteggi ritorni facilmente al legno vivo.
3) io all'esterno farei il ciclo Cecchi con resina + bicomponente. All'interno metterei un olio specifico per esterni tipo Owatrol Decks Olje D1 e D2. Facile da stendere e facile da manutenere. Inoltre fa "respirare" il legno dalla parte del pozzetto.

O dio, il tuo mare è cosí grande e la mia barca cosí piccola.
08-04-2020 15:23
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cormax66 Offline
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Messaggio: #3
RE: Restauro di un Lightning in legno
Ciao Se la barca è integra , io porterei tutto a legno dove serve e poi molte mani di poliuretanica , se la barca la tieni al chiuso ti durerà una vita

Conoscenza è esperienza , il resto è solo informazione .
A.Einstein
09-04-2020 10:57
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oudeis Offline
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Messaggio: #4
RE: Restauro di un Lightning in legno
Bellissima! Il Lightining è barca versatile, si adatta alle scampagnate ma è molto tecnica se si va
in regata, ne ho ricordi di quando negli anni '60 c'erano nel lazio campioni internazionali.
Non vedo l'albero, spero sia ancora quello in legno.
I consigli di Falci e Cormax sono sempre preziosi, approfittane più che puoi.
BV!

Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore.
(Porfirio)
09-04-2020 13:23
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brambil Offline
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Messaggio: #5
RE: Restauro di un Lightning in legno
Grazie a tutti.

Oltre che qui ho provato a porre lo stesso quesito anche nel gruppo Lightning in legno americano, da cui mi aspettavo una serie di risposte favorevoli all'epossidica ed invece ho ricevuto l'opposto.
Oltre oceano dove questi trattamenti a base di epossidica hanno iniziato a farli 40 anni fa ora se ne pentono, ponendo sempre il dubbio che i materiali di oggi sono certamente migliori ma la verità la si scopre solo in un futuro piuttosto lontano ed a danno fatto.

Ora fare una verniciatura più difficoltosa, più onerosa con dei dubbi beh...mi fa ricredere. Sono tendenzialmente uno che rispetta gli oggetti per l'epoca in cui sono stati costruiti, ma delle volte è bene accettare le nuove tecnologie. Ho alcuni vecchi oggetti a 2 e 4 ruote, su tutti ho cercato di esser rispettoso (una Lambretta l'ho rifatta alla Nitro), ma su alcuni punti ho favorito l'evoluzione tecnologica (fondi e protettivi, specialmente).

Sulla verniciatura, premesso che sono una frana a verniciare, la tendenza dei produttori di vernici (Epiphanes, International) vedo che suggerisce delle monocomponenti sul legno massello.
Qualcuno mi aiuta? Marca e "modello" di vernice? Rulli (marca, tipo, etc.)? Grazie.

@oudeis. Grazie, ho cercato (e trovato) un Lightning proprio per quel mix che tu indichi. Nel mio Circolo poi ce ne sono diversi, li ho sempre visti e mi hanno sempre affascinato.
L'albero è in alluminio, la barca è nata con quello. Era un Nickelson americano (nero) che purtroppo ho dovuto sostituire perché intaccato in diversi punti dalla corrosione, acquistandone uno da Lievi. Il costo per importarne uno dagli USA era eccessivo, considerato che non regato.
Questa è lei, nel depliant del cantiere. Le foto me le ha spedite il sig. Pellegrino via WhatsApp.
   
   

Il numero velico:
   
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 09-04-2020 15:47 da brambil.)
09-04-2020 15:36
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oudeis Offline
Vecio AdV

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Registrato: Mar 2012 Online
Messaggio: #6
RE: Restauro di un Lightning in legno
Bello, bello, gli alberi erano di legno ai tempi, capolavori non da tutti: la scelta e la stagionatura, l'abilità dei mastri.La mia deriva U aveva un albero di 8,20 m che potevo alzare e armare da solo!
Verniciare è solo questione di pazienza. Per i trasparenti un pennello di qualità e della giusta grandezza, insieme a una mano leggera ma ferma è tutto. Le setole devono camminare lisce, non lasciarle indurire, se appena senti più peso intingi un attimo nel solvente, scola bene e prosegui.
La barca ti sembrerà troppo grande ma alla fine sarai pronto per fare il carrozziereSmiley4

Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore.
(Porfirio)
09-04-2020 22:01
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brambil Offline
Nuovo Amico del Forum

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Messaggio: #7
RE: Restauro di un Lightning in legno
Sono riuscito a contattare Gianni Pellegrino, il costruttore, ora in pensione ma ancora vivace e sul pezzo.

Il ciclo usato in origine per questa barca era di 2 mani di fondo epossidico e 3 mani di smalto poliuretanico. Quello buono, all'epoca usavano spesso International, ma quando ha rifatto la sua barca una decina di anni fa l'ha trovato cambiato e non più buono come quello di una volta.
Per gli interni una mano di epossidico trasparente (?) e 7 mani di copale bicomponente.
Oltre all'International usava anche un'altra marca, di cui non ricorda il nome, ma erano materiali d'importazione .

Mi aiutate ad identificare i prodotti che mi ha suggerito di usare con equivalenti odierni?

Vorrei star su dei prodotti di qualità, non vedo il senso di speculare 10-15€ di materiale, parliamo di 13m² di smalto!!

Ah... rulli e pennelli, consigli?
11-04-2020 12:52
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cormax66 Offline
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Messaggio: #8
RE: Restauro di un Lightning in legno
Penello ovalino di qualità senza dubbio

Conoscenza è esperienza , il resto è solo informazione .
A.Einstein
14-04-2020 18:38
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zarzero3 Offline
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Messaggio: #9
RE: Restauro di un Lightning in legno
Per quello che posso dirti io, l'utilizzo di rulli and co dipende dai prodotti che vorresti usare, il meglio di solito è farsi consigliare da chi ti vende il prodotto materialmente... io mi sono trovato molto bene con bi-componente del Colorificio Sammarinese, stesa a rullo (rullo "sintetico" apposito costa 1 euro a rullino ed occhio quando comincia a deteriorarsi che se si rompe riempie tutto di briciole nere) ha dato un risultato quasi perfetto.

Per me il 70% del lavoro sta nella preparazione non nella copertura, perchè ogni minima "ca**atina" che lasci in fase di preparazione poi si vede e viene evidenziata dalla lucentezza della colorazione.

Io (IMHO naturalmente, ognuno ha i propri gusti), riporterei a legno, 2 mani di epossidica (la prima "liquida" per legare sul legno ed impregnare, la seconda un poco più stabile per ricoprire) poi 2 di primer (io ho sempre usato primer bi-componente poliuretanico in aerosol senza problema - scegli primer chiaro per colorazioni chiare o primer scuro per colorazioni scure) quindi le mani necessarie per la ricopertura con bi-componente (che possono variare da 2 a 4 in base alla colorazione di fondo) e se vuoi il trasparente (anche quello io ho usato il bi-componente trasparente lucido in aerosol). Lo sò, guardando non è una spesa proprio da niente.

Se vuoi scrivimi in privato che ti giro le foto di come è uscita la deriva che ho fatto 2 anni fa e gli interni del cabinato che ho fatto l'anno scorso.

Tutto nella vita è questione di scelte. Si inizia con “Ciuccio o capezzolo?”, e si finisce con “Quercia o abete?”
Money doesn't buy you happiness. but it buys you a big enough yacht to sail right up to it. Johnny Depp

Fere libenter homines id quod volunt credunt
15-04-2020 09:23
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brambil Offline
Nuovo Amico del Forum

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Messaggio: #10
RE: Restauro di un Lightning in legno
Grazie dei feedback.

Mi sono documentato sui portali dei produttori di vernici ed importatori relativi, così come delle resine (facendo riferimento a West System) la risposta pressoché corale è stata quella di evitar l'impregnamento epossidico:
- Non potendolo fare sull'interno i dubbi su cosa succeda nelle trasudazioni esistono. L'unica eccezione è Nickelson in USA che costruisce i suoi Lightning, stessa tecnologia del mio, con il trattamento West System dall'origine, ma non ha doppio fondo e viene incollato così tutto il fasciame.
- Epifanes sconsiglia l'uso di bicomponenti su strutture in legno massello, così come Veneziani.
- International non si esprime esplicitamente, ma comunque evidenzia che il legno massello tende a muoversi di più e le vernici monocomponente sono più adatte.
- AWL (che è sempre dello stesso proprietario di International) tra le righe sconsiglia l'uso dei suoi componenti (che sono tutti bicomponenti) su legno massello perché potrebbe crepare.

Conosco De Cesari di Cervia e lo avevo inizialmente interpellato per il lavoro, ma non mi ha fatto il preventivo dandomi un prezzo in linea di massima dopo aver visto la barca sapendo che alla fine non avrei fatto il lavoro, ed in effetti era già ben oltre quanto volessi spendere ma anche lui parlava di vernici monocomponenti pur conoscendo ed usando i prodotti di Cecchi e di WestSystem. Non amando far peder tempo non ho chiesto il perché e per come...
Facendo 2+2 mi viene da supporre che l'indirizzo sia quello usar il monocomponente, eventualmente uretanico, su legno massello.

Parlando in termini economici il ciclo epossidica+primer+vernici siamo sui 600€ per il solo esterno, prendendo prodotti comunque di qualità ma monocomponenti il risparmio è di 150~200€, non una cosa inarrivabile.

Per il capitolo coperta, che è in compensato, sicuramente andrò con resina e bicomponenti.
Per gli interni, il pavimento (compensato), resina e copale, solo copale su tutto il resto dove aver abbondantemente carteggiato.
15-04-2020 18:01
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