12-04-2012, 01:36
Eccomi col solito disegnino (visto da sotto):
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Da notare che la forza prodotta dalla pala del timone è nella stessa direzione di quella della chiglia, quindi dà una mano a quest'ultima a contrastare lo scarroccio, riducendone il lavoro (portanza) e quindi la resistenza.
Con un po' di fantasia si potrebbe anche pensare ad una certa relazione, tra chiglia e timone, simile a quella esistente tra fiocco e randa, dove qualche grado alla poggia sulla pala provoca un miglioramento di up-wash sulla chiglia.
Su quanta incidenza dare nelle varie condizioni e quindi quanta portanza sottrarre alla chiglia, beh, credo che questo faccia parte del bagaglio di un buon timoniere.
ciao
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Da notare che la forza prodotta dalla pala del timone è nella stessa direzione di quella della chiglia, quindi dà una mano a quest'ultima a contrastare lo scarroccio, riducendone il lavoro (portanza) e quindi la resistenza.
Con un po' di fantasia si potrebbe anche pensare ad una certa relazione, tra chiglia e timone, simile a quella esistente tra fiocco e randa, dove qualche grado alla poggia sulla pala provoca un miglioramento di up-wash sulla chiglia.
Su quanta incidenza dare nelle varie condizioni e quindi quanta portanza sottrarre alla chiglia, beh, credo che questo faccia parte del bagaglio di un buon timoniere.

ciao
"Quelli che s'innamoran di sola pratica senza scienza, son come il nocchiere, ch'entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. Sempre la pratica dev'esser edificata sulla bona teorica". Leonardo da Vinci.
