07-02-2013, 22:57
a me sembra che pregiudizi ne hai eccome, ma facciamo finta di .
Dal punto di vista economico è innegabile che i cavallotti costano meno, inizialmente. Se però consideri che l'uso dei cavallotti fa perdere alla fune un 20/30% di resistenza, che vanno controllati frequentemente a causa delle vibrazioni, e che la parte di cavo ceh lavora altrettanto spesso va scartata, il risparmio iniziale dura poco.
Dal punto di vista tecnico e pratico, invece, non ci sono dubbi che il terminale a pressare sia molto più pratico del cavallotto. Il terminale a pressare non rovina le vele, le scotte o le drizze, mentre il cavallotto si pertanto dovrai rivestirlo, perdendo l'immediatezza del controllo. inoltre ti faccio presente che il sistema che suggerisci per il montaggio è sbagliato, i morsetti devono avere tutti la tensione suggerita dal costruttore per garantire la tenuta. In genere, se si rompe uno dei morsetti gli altri due non sono in grado di tenere tutto il carico, e se la sartia si allenta sotto carico, l'albero minimo si piega, ma quasi sicuramente si rompe.
E' proprio per tutti questi motivi che i cavallotti si adoperano solo per i fili del bucato e per la vigna, e non per le barche.
Quando le presse per terminali non erano ancora cosi diffuse (oggi non c'è un porto dove non ce ne sia almeno una) i giramondo si affidavano ai terminali rapidi tipo Norseman o Stalok, che sono riutilizzabili (previa sostituzione del cono interno) che non indeboliscono il cavo e che sono facilmente ispezionabili. Inoltre non rovinano vele e manovre correnti. Hanno un costo superiore al terminale pressato, ma per chi cambia le sartie dopo 7/10 anni a lungo andare fanno risparmiare.
C
Dal punto di vista economico è innegabile che i cavallotti costano meno, inizialmente. Se però consideri che l'uso dei cavallotti fa perdere alla fune un 20/30% di resistenza, che vanno controllati frequentemente a causa delle vibrazioni, e che la parte di cavo ceh lavora altrettanto spesso va scartata, il risparmio iniziale dura poco.
Dal punto di vista tecnico e pratico, invece, non ci sono dubbi che il terminale a pressare sia molto più pratico del cavallotto. Il terminale a pressare non rovina le vele, le scotte o le drizze, mentre il cavallotto si pertanto dovrai rivestirlo, perdendo l'immediatezza del controllo. inoltre ti faccio presente che il sistema che suggerisci per il montaggio è sbagliato, i morsetti devono avere tutti la tensione suggerita dal costruttore per garantire la tenuta. In genere, se si rompe uno dei morsetti gli altri due non sono in grado di tenere tutto il carico, e se la sartia si allenta sotto carico, l'albero minimo si piega, ma quasi sicuramente si rompe.
E' proprio per tutti questi motivi che i cavallotti si adoperano solo per i fili del bucato e per la vigna, e non per le barche.
Quando le presse per terminali non erano ancora cosi diffuse (oggi non c'è un porto dove non ce ne sia almeno una) i giramondo si affidavano ai terminali rapidi tipo Norseman o Stalok, che sono riutilizzabili (previa sostituzione del cono interno) che non indeboliscono il cavo e che sono facilmente ispezionabili. Inoltre non rovinano vele e manovre correnti. Hanno un costo superiore al terminale pressato, ma per chi cambia le sartie dopo 7/10 anni a lungo andare fanno risparmiare.
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