24-07-2013, 06:03
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 24-07-2013, 06:05 da gommo.)
Qua sul forum si e' parlato diverse volte del 31.7 e del suo bulbo e dei danni che vengono fuori con urti di quel genere.
Senza rispolverare i fantasmi del passato, io sarei dell'idea di Albert. Conviene rifondere il bulbo (sostituirlo con uno nuovo).
Tra l'altro non so quanto tempo dopo l'urto e l'alaggio e' stata fatta la foto, ma mi sembra di notare una certa porosita' della ghisa, indice che forse la corrosione sia penetrata in profondita'.
Aggiungo che se invece il bulbo fosse solido (e quindi non corroso) mi preoccuperei degli strati di laminazione che hanno retto lo sforzo necessario per spezzare quel tocco di ghisa.
Ad ogni modo andrebbe controllato l'incollaggio del controstampo, oltre a verificare possibili delaminazioni sullo scafo.
Concordo con Albert: Perizia seria ed ingegnere navale che firmi le modifiche oppure ripristino come da progetto iniziale. Altrimenti, anche se hai ragione, un domani l'assicurazione potrebbe attaccarsi al pelo dell'uovo.
Senza rispolverare i fantasmi del passato, io sarei dell'idea di Albert. Conviene rifondere il bulbo (sostituirlo con uno nuovo).
Tra l'altro non so quanto tempo dopo l'urto e l'alaggio e' stata fatta la foto, ma mi sembra di notare una certa porosita' della ghisa, indice che forse la corrosione sia penetrata in profondita'.
Aggiungo che se invece il bulbo fosse solido (e quindi non corroso) mi preoccuperei degli strati di laminazione che hanno retto lo sforzo necessario per spezzare quel tocco di ghisa.
Ad ogni modo andrebbe controllato l'incollaggio del controstampo, oltre a verificare possibili delaminazioni sullo scafo.
Concordo con Albert: Perizia seria ed ingegnere navale che firmi le modifiche oppure ripristino come da progetto iniziale. Altrimenti, anche se hai ragione, un domani l'assicurazione potrebbe attaccarsi al pelo dell'uovo.
