28-07-2013, 15:46
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 28-07-2013, 15:47 da gommo.)
Non so se sono 'pori' perche' la qualita' della foto e' piuttosto bassa, ma mi riferivo a questi 'punti neri' che differiscono rispetto al resto del metallo ed hanno forma circolare.
Inoltre ho cerchiato il cratere sotto l'ultimo bullone. Se l'impatto e' stato frontale-laterale (diciamo a 45 gradi da sinistra) la sollecitazione ha spezzato un tocco sulla parte destra che e' veramente esteso in confronto alla forza che vi e' stata appliata. So' che la ghisa non si sfoglia come la vetroresina, ma sembra proprio che la fusione avesse una 'vena' debole lungo la quale e' avvenuto il distacco (come per le rocce che si sfaldano tra uno strato e l'altro).
Sulla qualita' di fusione non posso esprimermi, ma sappiamo tutti che i bulbi non sono un esempio di fusione di precisione. In piu' aggiungiamo che la quantita' di carbonio presente in fusione e' un fattore con margini piuttosto ampi e non sempre 'omogenei'.
La strada piu' economica per riparare quel danno penso sia trovare una acciaieria che faccia uno stampo one-off del bulbo e rifaccia una fusione ad-hoc usando la ghisa del bulbo stesso, magari leggermente rivisto nella qualita'.
Vista l'enorme crisi del settore, puo' darsi che si riesca a trovare qualcuno disposto a fare il lavoro, che sicuramente sara' piu' economiche che comprare il bulbo nuovo da un concessionario.
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Inoltre ho cerchiato il cratere sotto l'ultimo bullone. Se l'impatto e' stato frontale-laterale (diciamo a 45 gradi da sinistra) la sollecitazione ha spezzato un tocco sulla parte destra che e' veramente esteso in confronto alla forza che vi e' stata appliata. So' che la ghisa non si sfoglia come la vetroresina, ma sembra proprio che la fusione avesse una 'vena' debole lungo la quale e' avvenuto il distacco (come per le rocce che si sfaldano tra uno strato e l'altro).
Sulla qualita' di fusione non posso esprimermi, ma sappiamo tutti che i bulbi non sono un esempio di fusione di precisione. In piu' aggiungiamo che la quantita' di carbonio presente in fusione e' un fattore con margini piuttosto ampi e non sempre 'omogenei'.
La strada piu' economica per riparare quel danno penso sia trovare una acciaieria che faccia uno stampo one-off del bulbo e rifaccia una fusione ad-hoc usando la ghisa del bulbo stesso, magari leggermente rivisto nella qualita'.
Vista l'enorme crisi del settore, puo' darsi che si riesca a trovare qualcuno disposto a fare il lavoro, che sicuramente sara' piu' economiche che comprare il bulbo nuovo da un concessionario.
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