04-12-2013, 00:34
La prima volta che alai la barca, circa 7 anni fa, trovai un pò di bolle osmotiche che aprii fino alla parte sana stuccando e ricoprendo con epossidica.
Fotografai nel dettaglio tutta la carena e in particolare i punti interessati dall'intervento.
Ad ogni alaggio (annuale) fotografo l'opera viva dopo la pulizia di rito e la rimozione degli strati di antivegetativa e confronto la situazione con quella degli anni precedenti.
Risultato: le bolle stuccate sono rimaste tali mentre si producono alcune nuove bollicine in numero molto limitato e controllabile.
Di solito sacrifico un pezzetto di carena per saggiarne con un cacciavite la consistenza. Consideriamo che la barca è dell'80 ed ha uno spessore di VTR decisamente superiore al necessario (e anche il peso, purtroppo).
I costi di un trattamento da manuale sarebbero confrontabili con il valore commerciale della barca.
Visto l'andamento della malattia penso che la 'signora' potrebbe anche sopravvivermi, per cui ho deciso di proseguire così finchè morte non ci separi.
Fotografai nel dettaglio tutta la carena e in particolare i punti interessati dall'intervento.
Ad ogni alaggio (annuale) fotografo l'opera viva dopo la pulizia di rito e la rimozione degli strati di antivegetativa e confronto la situazione con quella degli anni precedenti.
Risultato: le bolle stuccate sono rimaste tali mentre si producono alcune nuove bollicine in numero molto limitato e controllabile.
Di solito sacrifico un pezzetto di carena per saggiarne con un cacciavite la consistenza. Consideriamo che la barca è dell'80 ed ha uno spessore di VTR decisamente superiore al necessario (e anche il peso, purtroppo).
I costi di un trattamento da manuale sarebbero confrontabili con il valore commerciale della barca.
Visto l'andamento della malattia penso che la 'signora' potrebbe anche sopravvivermi, per cui ho deciso di proseguire così finchè morte non ci separi.
