30-01-2014, 02:12
Ho visto la risposta di Enzo.rossi circa i tappi conici in legno dolce. Io ne ho sempre avuta una serie a bordo, fortunatamente mai usata ma sempre tenuta a portata di mano.
La messa in opera dei tappi dall'esterno indubbiamente garantirebbe la migliore tenuta d'acqua.
Ma, se salta ad esempio il passascafo del cesso, sfido chiunque ad ignorare il fiume d'acqua che affonda la barca per farsi un bagno magari fuori stagione e con mare mosso, nella improbabile ricerca del buco incriminato, infilando con la necessaria energia un tappo (che intanto tende di suo a galleggiare) nella giusta sede.
Ho sempre ritenuto che, nella malaugurata ipotesi di rottura di un passascafo, il metodo migliore sia infilarci il tappo in legno dolce di misura adeguata dall'interno dello scafo martellandolo poi fino a farlo aderire al moncone del passascafo.
E questa necessità di martellare il tappo richiama uno dei pochi accessori resi obbligatori dalla normativa belga, il martello appunto.
La messa in opera dei tappi dall'esterno indubbiamente garantirebbe la migliore tenuta d'acqua.
Ma, se salta ad esempio il passascafo del cesso, sfido chiunque ad ignorare il fiume d'acqua che affonda la barca per farsi un bagno magari fuori stagione e con mare mosso, nella improbabile ricerca del buco incriminato, infilando con la necessaria energia un tappo (che intanto tende di suo a galleggiare) nella giusta sede.
Ho sempre ritenuto che, nella malaugurata ipotesi di rottura di un passascafo, il metodo migliore sia infilarci il tappo in legno dolce di misura adeguata dall'interno dello scafo martellandolo poi fino a farlo aderire al moncone del passascafo.
E questa necessità di martellare il tappo richiama uno dei pochi accessori resi obbligatori dalla normativa belga, il martello appunto.
