02-10-2014, 18:59
dunque allora tiriamo un po' di somme, sennò ci perdiamo.
1) Il primo dato certo è che ero senz'altro in difetto di potenza, cioè poco invelato; infatti con quel mare così corto e ripido le vele a riva decisamente non erano sufficienti ad imprimere la necessaria velocità e dunque il necessario abbrivo per vincerne la spinta contraria. Prova ne è il fatto che nonostante l'intensità del vento la barca navigava di bolina decisamente poco sbandata.
2) La randa ha sopperito a tale situazione fornendo quella spinta in più necessaria a raggiungere l'obiettivo della virata, ma il vero "errore" ritengo sia da ricercare nella vela di strallo troppo piccola che non imprimeva sufficiente velocità; ritengo infatti che con la vela giusta a prua con quel vento avrei navigato fra i 7 e gli 8 nodi invece di cinque, e la differenza in termini di abbrivo per la virata è enorme.
3) Il fatto che la superficie a riva della randa maestra pur essendo grosso modo pari a quello della mezzana abbia raggiunto l'obiettivo dimostra che la maestra è nel complesso più efficiente, probabilmente a causa della sua posizione più avanzata;
4) In navigazione in acque libere da ostacoli sottovento senza necessità di dover stringere eccessivamente l'angolo al vento, l'assetto composto da mezzana e trinchetta permette una conduzione agevole e sicura con vento fortissimo
1) Il primo dato certo è che ero senz'altro in difetto di potenza, cioè poco invelato; infatti con quel mare così corto e ripido le vele a riva decisamente non erano sufficienti ad imprimere la necessaria velocità e dunque il necessario abbrivo per vincerne la spinta contraria. Prova ne è il fatto che nonostante l'intensità del vento la barca navigava di bolina decisamente poco sbandata.
2) La randa ha sopperito a tale situazione fornendo quella spinta in più necessaria a raggiungere l'obiettivo della virata, ma il vero "errore" ritengo sia da ricercare nella vela di strallo troppo piccola che non imprimeva sufficiente velocità; ritengo infatti che con la vela giusta a prua con quel vento avrei navigato fra i 7 e gli 8 nodi invece di cinque, e la differenza in termini di abbrivo per la virata è enorme.
3) Il fatto che la superficie a riva della randa maestra pur essendo grosso modo pari a quello della mezzana abbia raggiunto l'obiettivo dimostra che la maestra è nel complesso più efficiente, probabilmente a causa della sua posizione più avanzata;
4) In navigazione in acque libere da ostacoli sottovento senza necessità di dover stringere eccessivamente l'angolo al vento, l'assetto composto da mezzana e trinchetta permette una conduzione agevole e sicura con vento fortissimo
