28-01-2009, 04:58
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 28-01-2009, 05:00 da sailor13.)
Dietro ad ogni scelta ci sono sempre perlomeno quattro variabili di cui tenere conto: Prezzo, peso e/o resistenza al vento, longevità, facilità nella manutenzione. Le generazioni di velisti che ci hanno preceduto non erano degli stupidi, e vi stupirà sapere che tenevano conto delle stesse variabili, ed anche in maniera molto più scrupolosa visto che erano ben consapevoli di rischiare la pelle ad ogni uscita. Le vele erano il motore principale delle imbarcazioni da pesca o da trasporto, e quindi era scrupolo dei marinai tenere in buona efficenza il tutto; arrivare in porto prima degli altri consentiva di spuntare un prezzo migliore, e una barca più leggera, oltre a veleggiare meglio, poteva trasportare più merce. Se queste persone avessero avuto a disposizione l'acciaio inox, il dyneema o il carbonio, pensate che si sarebbero intestarditi ad usare le fibre vegetali per i cordami, il legno per scafi e alberi o il ferro per le riggie? Oppure avrebbero valutato pregi, difetti e possibili vantaggi? Ci si dimentica poi facilmente che questi vecchi velisti, ben consci dei limiti dei materiali in loro possesso, dedicavano una cura maniacale alla manutenzione ed alla prevenzione delle avarie con ispezioni, controlli e sostituzioni costanti dei materiali perfino durante la navigazione.
Detto questo, ben vengano gli emuli di Moitessier e degli altri epici navigatori del passato, ben venga chi si impiomba i propri cavi inox o zincati a mano, chi sale in testa d'albero a controllare perni coppiglie pulegge e bozzelli ad inizio e fine stagione ed ogni volta che si sospetta qualcosa, ben venga chi impiomba le proprie cime e le cura e le tiene in ordine come le proprie mani.
Purtroppo però non vengono mai, vengono solo quelli che chiedono 'quanto costa....? ah, no, troppo!'
Morale della favola: occupatevi ( e preoccupatevi) di più di albero, sartie, vele e drizze.
Detto questo, ben vengano gli emuli di Moitessier e degli altri epici navigatori del passato, ben venga chi si impiomba i propri cavi inox o zincati a mano, chi sale in testa d'albero a controllare perni coppiglie pulegge e bozzelli ad inizio e fine stagione ed ogni volta che si sospetta qualcosa, ben venga chi impiomba le proprie cime e le cura e le tiene in ordine come le proprie mani.
Purtroppo però non vengono mai, vengono solo quelli che chiedono 'quanto costa....? ah, no, troppo!'
Morale della favola: occupatevi ( e preoccupatevi) di più di albero, sartie, vele e drizze.
