22-04-2009, 03:54
Sono con Zanki.
Infatti, se non si pretende di risalire facendo le scintille, anche rollato il genoa si può usare, difficile che si strappi e non rovina certo il profilo di alluminio, certo va usato ragionevolmente tesando le cose giuste e senza esagerare.
Prima dell’uragano, però, io lo chiuderei tutto.
Attrezzare un secondo strallo volante è semplice e sempre fattibile.
Nel suo caso, temendo per i movimenti dell’albero, si possono sdoppiare le volanti aggiungendone una seconda per lato (più bassa o più alta, bisogna vedere) che vada in tiro con la principale.
Personalmente proprio temendo di non riuscire ad armarlo, quando temo/prevedo di doverlo fare, prima di muovermi o appena comincia a peggiorare, lo armo, ci ingarroccio la vela giusta e la colgo rizzandola in modo di poterla mollare da lontano.
Se serve rollo il genoa e mando a riva l’altra vela senza muovermi dal pozzetto.
Se non peggiora subito e/o devo virare, arrotolo e srotolo sulle altre mura.
E’ un po’ come la presa di terzaroli: se lo fai per tempo (o un po’ prima) non è così difficile come se aspetti l’ultimo minuto, specialmente da solo.
Infatti, se non si pretende di risalire facendo le scintille, anche rollato il genoa si può usare, difficile che si strappi e non rovina certo il profilo di alluminio, certo va usato ragionevolmente tesando le cose giuste e senza esagerare.
Prima dell’uragano, però, io lo chiuderei tutto.
Attrezzare un secondo strallo volante è semplice e sempre fattibile.
Nel suo caso, temendo per i movimenti dell’albero, si possono sdoppiare le volanti aggiungendone una seconda per lato (più bassa o più alta, bisogna vedere) che vada in tiro con la principale.
Personalmente proprio temendo di non riuscire ad armarlo, quando temo/prevedo di doverlo fare, prima di muovermi o appena comincia a peggiorare, lo armo, ci ingarroccio la vela giusta e la colgo rizzandola in modo di poterla mollare da lontano.
Se serve rollo il genoa e mando a riva l’altra vela senza muovermi dal pozzetto.
Se non peggiora subito e/o devo virare, arrotolo e srotolo sulle altre mura.
E’ un po’ come la presa di terzaroli: se lo fai per tempo (o un po’ prima) non è così difficile come se aspetti l’ultimo minuto, specialmente da solo.
