01-02-2017, 10:36
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-02-2017, 10:39 da kermit.)
(01-02-2017, 10:22)falanghina Ha scritto: Il sartiame di una barca sull'invaso subisce deterioramento notevolmente superiore a quello di una barca in acqua.Grazie per la spiegazione non lo sapevo e mi vado a rileggere Fabbroni anche se mi riesce difficile capire quale sia la differenza del vento su una barca in acqua piuttosto che sull'invaso
Motivare questa cosa -universalmente accettata- è come aprire il vaso di pandora.
Le risposte migliori vengono dalla ingegneria delle costruzioni che ha empiricamente osservato e poi tradotto in regola una regola relativamente semplice.
La frequenza della forzante sui cavi in acciaio (il vento) può essere molto prossima ad una frequenza naturale del sistema dando vita ad un fenomeno, ad una condizione di risonanza.
Nelle costruzioni per ridurre il cosiddetto flutter (letteralmente “sbattimento”) esistono diverse soluzioni progettuali non utilizzabili sull'albero di una barca a vela.
Quando però la barca è in acqua, si è empiricamente imparato che le sarti stanno meglio.
Ad un normale armatore basta sapere che se ha la barca 6 mesi sull'invaso il suo sartiame va controllato con maggiore frequenza.
