(14-12-2019 19:02)marmar Ha scritto: Mah! Credo ci sia differenza tra la capacità di fornire decine di A da parte di un caricabatterie collegato a 220 o un'alternatore e i pochi A forniti da 25/50W di pannelli "invernali" che prendono magari qualche ora di sole e azzerano l'autoscarica...
Cambia la capacità di fornire Ampere, un regolatore ne fornisce 20/30 un’altro ne fornisce 3/4 ma se c’è un elemento di una batteria in corto entrambi continuano a fornirli finche la batteria lo richiede ovvero sempre e fissi qualora vi fosse un elemento in corto e quell’elemento in corto scalda a bestia anche con pochi Ampere che un pannello può fornire,
basta ricordarsi quanto scalda un telefonino quando è in uso continuo per un’oretta, non si può tenere attaccato all’orecchio.
Quello che forse molti non sanno è che pur essendo la carica delle batterie la maggior parte delle cause di incendio,
quasi mai l’incendio parte dalle stesse.
La carica continua di una batteria che ha un’elemento in corto, anche solo con i pochi ampere forniti da un pannello, proprio perchè è continua la riscalda in maniera anomala o sempre in maniera anomala scalda l’elemento danneddiato di questa che a sua volta scalda l’acido all’interno della batteria che evaporando produce un gas altamente infiammabile che va a saturare l’ambiente e poi... basta un’attimo per incendiare questo gas che è quasi sempre il responsabile dei disastri.
Morale: finchè la batteria è in ottime condizioni non c’è problema ma dato che queste non sono eterne, con l’aumentare dei cicli di scarica/ricarica indipendentemente che siano auto o no, man mano gli elementi della stessa batteria vanno in deperimento fino ad arrivare all’inevitabile incapacità di trattenere la carica per esaurimento o per corto degli elementi interni motivo per cui le sostituiamo.
Ora, se questo avviene mentre siamo in barca, ce ne accorgiamo ma soprattutto la barca è aperta, se invece succede quando poi saremo assenti per un mese, bhe... tutto dipenderà da quanto acido evaporerà, da quanto la barca si satuterà e questo a sua volta dipenderà da quanto ricircolo di aria vi sarà quando è chiusa, ecc... Insomma equivale quasi (e sottolineo quasi) come avere una fuga di gas a bordo.
Per me è una scommessa che io personalmente non mi sento di fare e nemmeno di consigliare per allungare di talmente poco la vita di una batteria che la cosa è quasi del tutto insignificante considerando che questa di norma no la si lascia anni interi in autoscarica ma al massimo per uno o due mesi.
Poi ciascuno è libero di avere le proprie convinzioni....
PS - Dimenticavo, per far evaporare il liquido delle batterie non servono temperature bestiali, bastano anche solo 30/40 gradi mantenuti di continuo quantità che il nostro telefonino già supera abbondantemente quando lo utilizziamo. Per verificarlo basta lasciare al sole un pò di acqua in un bicchiere e magari dopo qualche giorno è sparita perchè è evaporata pur senza farla bollire.