16-01-2025, 08:40
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 16-01-2025, 08:49 da opinionista velico.)
Riapro questa discussione per aggiornamenti nel caso interessino. Chi ha seguito quest’altra discussione . sa che sto costruendo un barchino partendo dalla chiglia rigida di un tender alla quale aggiungerò parti in legno. Poiché la costruzione è quasi alla fine, sto programmando i lavori di verniciatura che vorrei eseguire solo sulla parte nuova in legno, cercando di uniformare il colore rispetto alla parte esistente che resterà a gelcoat. Per verniciare userò la tecnica già sperimentata, ovvero due mani di epossidica direttamente sul legno come fondo e primo strato protettivo (alcune parti non ne hanno però bisogno perché sono state previamente laminate prima di essere messa in opera), poi una o due mani (a seconda di quanto coprirà) di smalto colorato sintetico economico monocomponente da ricoprire con tre mani di epossidica UV trasparente come ultimo strato protettivo. I problemi prendere in considerazione sono essenzialmente tre, ovvero:
A) la scelta del colore il più possibile simile a quello esistente (questione che però non è oggetto di questa discussione)
B) verificare se lo smalto aderirà bene all’epossidica di fondo;
C) verificare se l’epossidica dell’ultimo strato aderirà bene sullo smalto colorato.
In accordo con il colorificio che mi preparerà lo smalto, ho effettuato delle prove su un piccolo campione di circa 65x50 mm.
Il problema B non si pone come avevo ipotizzato. Il problema C è invece emerso appena un’ora dopo (circa) aver dato l’epossidica (che quindi era ancora fresca e liquida) con la reticolazione che vedete in foto.
Confrontandomi con il tecnico del colorificio abbiamo ipotizzato che questo dipendesse dal fatto che lo smalto non era ancora ben asciutto. Infatti, era stato applicato da meno di 24 ore e, carteggiandolo anche con carta fine (240) questa si impastava leggermente. Ieri il colorificio mi ha preparato un altro campione che poi è stato messo sul termosifone e vi resterà almeno fino a sabato o domenica prima di rifare la prova di compatibilità. Nel frattempo ho provato a carteggiare parte del campione precedente (a destra) con l'epossidica ormai ben asciutta, per vedere quanto la reticolazione fosse scesa in profondità e sembra che sia invece rimasta in superficie (v. foto che segue).
Anche questo campione è stato poi messo sul termosifone prima di ridargli un’altra volta l’epossidica per vedere quello succederà. Vi terrò aggiornati.
A) la scelta del colore il più possibile simile a quello esistente (questione che però non è oggetto di questa discussione)
B) verificare se lo smalto aderirà bene all’epossidica di fondo;
C) verificare se l’epossidica dell’ultimo strato aderirà bene sullo smalto colorato.
In accordo con il colorificio che mi preparerà lo smalto, ho effettuato delle prove su un piccolo campione di circa 65x50 mm.
Il problema B non si pone come avevo ipotizzato. Il problema C è invece emerso appena un’ora dopo (circa) aver dato l’epossidica (che quindi era ancora fresca e liquida) con la reticolazione che vedete in foto.
Confrontandomi con il tecnico del colorificio abbiamo ipotizzato che questo dipendesse dal fatto che lo smalto non era ancora ben asciutto. Infatti, era stato applicato da meno di 24 ore e, carteggiandolo anche con carta fine (240) questa si impastava leggermente. Ieri il colorificio mi ha preparato un altro campione che poi è stato messo sul termosifone e vi resterà almeno fino a sabato o domenica prima di rifare la prova di compatibilità. Nel frattempo ho provato a carteggiare parte del campione precedente (a destra) con l'epossidica ormai ben asciutta, per vedere quanto la reticolazione fosse scesa in profondità e sembra che sia invece rimasta in superficie (v. foto che segue).
Anche questo campione è stato poi messo sul termosifone prima di ridargli un’altra volta l’epossidica per vedere quello succederà. Vi terrò aggiornati.
