12-06-2009, 18:02
Sono convinto che la diffusione della barra sulle piccole è avvenuta sotto due 'spinte' praticamente irresistibili:
- 'la moda'
- e la scarsissima competenza necessaria per regolare bene le vele.
Sulla moda non c'è bisogno di discutere: fa figo.
Sulla competenza ... si sa, è inversamente proporzionale alla diffusione della nautica (e qui 'coincide' alla perfezione con il concetto di moda ...
Insomma: il fatto è che a barra si timona benissimo una barca progettata per navigare bene anche sull'acqua abbastanza formata, sempre a patto che si sia disposti a tenere su le vele giuste e a regolarle continuamente.
Ho navigato da Corinto al Friuli su una vecchietta di 15 ton in fasciame di quercia: l'armatore mi ha insegnato che la barra non si deve 'forzare' ... lui addirittura non impugnava quasi mai ... si limitava ad ostacolare solo le'oscillazioni più ampie (se appunto l'onda provocava oscillazioni).
Lui guardava moltissimo (sempre) il segnavento e ogni tanto la bussola.
Le sue rotte erano leggere curve al girare del vento quando il vento c'era ... e solo a motore si andava veramente dritti, con l'autopilota (aggiustamenti una tantum di 1-2 gradi a causa delle correnti ... fatti 'ad occhio' traguardando la linea della tuga perfettamente dritta rispetto alla mezzaria).
Normalmente quella barca se la porta da solo e, partendo a giugno per tornare a ottobre, credo che un timone a ruota sarebbe improponibile per la sua 'filosofia'.
Per il resto avete già detto tutto: pregi e difetti ... il che vuol dire che si tratta comunque di una scelta sì da fare, ma in funzione dell'UTILIZZO e senza lasciarsi condizionare dalla moda.
- 'la moda'
- e la scarsissima competenza necessaria per regolare bene le vele.
Sulla moda non c'è bisogno di discutere: fa figo.
Sulla competenza ... si sa, è inversamente proporzionale alla diffusione della nautica (e qui 'coincide' alla perfezione con il concetto di moda ...
Insomma: il fatto è che a barra si timona benissimo una barca progettata per navigare bene anche sull'acqua abbastanza formata, sempre a patto che si sia disposti a tenere su le vele giuste e a regolarle continuamente.
Ho navigato da Corinto al Friuli su una vecchietta di 15 ton in fasciame di quercia: l'armatore mi ha insegnato che la barra non si deve 'forzare' ... lui addirittura non impugnava quasi mai ... si limitava ad ostacolare solo le'oscillazioni più ampie (se appunto l'onda provocava oscillazioni).
Lui guardava moltissimo (sempre) il segnavento e ogni tanto la bussola.
Le sue rotte erano leggere curve al girare del vento quando il vento c'era ... e solo a motore si andava veramente dritti, con l'autopilota (aggiustamenti una tantum di 1-2 gradi a causa delle correnti ... fatti 'ad occhio' traguardando la linea della tuga perfettamente dritta rispetto alla mezzaria).
Normalmente quella barca se la porta da solo e, partendo a giugno per tornare a ottobre, credo che un timone a ruota sarebbe improponibile per la sua 'filosofia'.
Per il resto avete già detto tutto: pregi e difetti ... il che vuol dire che si tratta comunque di una scelta sì da fare, ma in funzione dell'UTILIZZO e senza lasciarsi condizionare dalla moda.
