07-09-2009, 07:21
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 07-09-2009, 07:35 da Guest.)
Questo é il discorso... Come detto all'inizio, io non ho ancora acquistato il motore elettrico.
Sono in attesa della messa a punto delle nuove tecnologie sugli accumulatori, in quanto credo che sui motori ci siamo.
Non appena le nuove pile che si ricaricano all'85% in due ore e al 100% in tre ore, la cosa diventerà definitivamente fattibile.
Io mi ricordo nel 1990 il mio primo telefono portatile. Non vi dico quanto era grande e pesava. Adesso le batterie dei GSM sono una frazione del peso e ingombro, e hanno 10 volte la capacità di carica.[hide][Immagine: .][/hide]
... e il mio primo portatile? [hide][Immagine: .][/hide]Per inciso ho da due settimane un notebook, le cui batterie durano SEI ORE...
Per me... basta aspettare qualche mese. Certo che se sono i piccoli costruttori che spingono perché le case produttrici di accumulatori mettano a punto le nuove tecnologie, e la Volvo, la Yanmar, e altri che invece 'remano contro'...
Penso che la 'botta' la darà la California, con le sue scadenze per i veicoli ad emissione zero, e il fatto che le grandi case automobilistiche Americane sono nella 'caXXa' più completa, e hanno ben altro a cui pensare, che 'sostenere' con metodi discutibili i loro prodotti a petrolio raffinato.
Sono in attesa della messa a punto delle nuove tecnologie sugli accumulatori, in quanto credo che sui motori ci siamo.
Non appena le nuove pile che si ricaricano all'85% in due ore e al 100% in tre ore, la cosa diventerà definitivamente fattibile.
Io mi ricordo nel 1990 il mio primo telefono portatile. Non vi dico quanto era grande e pesava. Adesso le batterie dei GSM sono una frazione del peso e ingombro, e hanno 10 volte la capacità di carica.[hide][Immagine: .][/hide]
... e il mio primo portatile? [hide][Immagine: .][/hide]Per inciso ho da due settimane un notebook, le cui batterie durano SEI ORE...
Per me... basta aspettare qualche mese. Certo che se sono i piccoli costruttori che spingono perché le case produttrici di accumulatori mettano a punto le nuove tecnologie, e la Volvo, la Yanmar, e altri che invece 'remano contro'...
Penso che la 'botta' la darà la California, con le sue scadenze per i veicoli ad emissione zero, e il fatto che le grandi case automobilistiche Americane sono nella 'caXXa' più completa, e hanno ben altro a cui pensare, che 'sostenere' con metodi discutibili i loro prodotti a petrolio raffinato.
