08-09-2009, 22:46
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 08-09-2009, 23:02 da Guest.)
Posso chiederti una cosa? Ovviamente una tua non risposta non cambia nulla, e la troverò semplice applicazione dei sacrosanti diritti della tua privacy.
Ma lavori nell'ambito delle forniture o gestione dei motori marini ?
Prima che pensi male, ti spiego (spero velocemente) il perché della mia domanda.
Frequento porti, darsene e circoli nautici fin da ragazzino. Per passione. Ma l'argomento di inaffidabilità dei motori ausiliari delle barche a vela é sempre stato uno dei più discussi. Tutti a brontolare. Non parlo dei motori per lance, pescherecci o motoscafi. Non so perché, ma ipotizzo 'alla larga' del fatto che siano utilizzati in continuazione.
Un tuo coinvolgimento lavorativo ti darebbe un vantaggio su di me in quanto certamente avresti una base statistica superiore alla mia.
La demagogia quindi é creare la suggestione in chi legge, che un motore a scoppio marino sia senza problemi e abbia un'affidabilità tale da GARANTIRE il proprio utilizzo al 99% (sempre a seguito di adeguata manutenzione), e quindi insostituibile di fatto.
Le mie esperienze personali, basi statistiche di esperienze conosciute (e subite...) é talmente alta che mi istiga a guardare la chiavetta di accensione o la cordina di avviamento del fuoribordo con una certa apprensione e diffidenza. In caso di mare grosso, penso a risolvere a suon di vele, e non di motore. Proprio perché non mi fido.
Se tu affermi che i motori marini, e specialmente quelli piccoli sono affidabil al 99%, posso trovare svariate decine di utenti che confuterebbero la tua tesi portando come prova, pessime esperienze di uso in navigazione.
Sono arrivato a prendere 'di petto' un tecnico motorista della zona e fargli un discorsetto su questi termini:
voglio che i motori che ti affido, siano messi in condizioni che semplicemente partano e diano adeguata potenza nel senso di marcia richiesto quando serve.
Quindi stipulati un'assicurazione professionale, in quanto se uno dei motori a te affidati si pianta creando problemi che possono mettere in pericolo l'incolumità dei passeggeri e l'integrità del mezzo, io noleggio un elicottero, vado sul posto, faccio rientrare i passeggeri con i mezzi che riterranno più opportuni e rifondo loro danni materiali e psicologici, e alla fine risolvo in qualche maniera. Bene. Tutte queste spese le paghi tu'
E se hai letto il thread, avrai notato che fin dai primi interventi ho limitato il mio interesse ad applicazioni su barche da poco più di una deriva fino al massimo di 35 piedi. Fin da quel momento ho riconosciuto che sopra tale misura, il motore endotermico, rimane l'unica soluzione accettabile ad ora. Forse per una migliore progettazione o forse per facilità di manutenzione.
Sicuramente perché il pacco batterie indispensabile ad un motore di tale potenza supererebbe DI MOLTO la mia soglia psicologica che mi fa accettare a bordo un peso di accumulatori paragonabile al peso di blocco motore e serbatoio di combustibile sbarcato.
Ma lavori nell'ambito delle forniture o gestione dei motori marini ?
Prima che pensi male, ti spiego (spero velocemente) il perché della mia domanda.
Frequento porti, darsene e circoli nautici fin da ragazzino. Per passione. Ma l'argomento di inaffidabilità dei motori ausiliari delle barche a vela é sempre stato uno dei più discussi. Tutti a brontolare. Non parlo dei motori per lance, pescherecci o motoscafi. Non so perché, ma ipotizzo 'alla larga' del fatto che siano utilizzati in continuazione.
Un tuo coinvolgimento lavorativo ti darebbe un vantaggio su di me in quanto certamente avresti una base statistica superiore alla mia.
La demagogia quindi é creare la suggestione in chi legge, che un motore a scoppio marino sia senza problemi e abbia un'affidabilità tale da GARANTIRE il proprio utilizzo al 99% (sempre a seguito di adeguata manutenzione), e quindi insostituibile di fatto.
Le mie esperienze personali, basi statistiche di esperienze conosciute (e subite...) é talmente alta che mi istiga a guardare la chiavetta di accensione o la cordina di avviamento del fuoribordo con una certa apprensione e diffidenza. In caso di mare grosso, penso a risolvere a suon di vele, e non di motore. Proprio perché non mi fido.
Se tu affermi che i motori marini, e specialmente quelli piccoli sono affidabil al 99%, posso trovare svariate decine di utenti che confuterebbero la tua tesi portando come prova, pessime esperienze di uso in navigazione.
Sono arrivato a prendere 'di petto' un tecnico motorista della zona e fargli un discorsetto su questi termini:
voglio che i motori che ti affido, siano messi in condizioni che semplicemente partano e diano adeguata potenza nel senso di marcia richiesto quando serve.
Quindi stipulati un'assicurazione professionale, in quanto se uno dei motori a te affidati si pianta creando problemi che possono mettere in pericolo l'incolumità dei passeggeri e l'integrità del mezzo, io noleggio un elicottero, vado sul posto, faccio rientrare i passeggeri con i mezzi che riterranno più opportuni e rifondo loro danni materiali e psicologici, e alla fine risolvo in qualche maniera. Bene. Tutte queste spese le paghi tu'
E se hai letto il thread, avrai notato che fin dai primi interventi ho limitato il mio interesse ad applicazioni su barche da poco più di una deriva fino al massimo di 35 piedi. Fin da quel momento ho riconosciuto che sopra tale misura, il motore endotermico, rimane l'unica soluzione accettabile ad ora. Forse per una migliore progettazione o forse per facilità di manutenzione.
Sicuramente perché il pacco batterie indispensabile ad un motore di tale potenza supererebbe DI MOLTO la mia soglia psicologica che mi fa accettare a bordo un peso di accumulatori paragonabile al peso di blocco motore e serbatoio di combustibile sbarcato.
