19-10-2009, 18:28
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da mania2
Chiariamo, se ti riferisci a regate crocera o gran-crocera come vengono chiamate, tutto è possibile ma, se parliamo di regate di medio livello nazionale allora negli ultimi 7 anni mi è capitato innumerevoli volte di mettere dietro i 40.7 (e non solo a me), mentre quasi impossibile con i GS40.
Sto ovviamente parlando di barche tirate con attrezzature e vele da regata .
Scusa un'ultima precisazione, 'ritieni di poter battere...' o ti capita regolarmente di batterli (e poi in reale o compensato)?



Una osservazione per einstein, in realtà con 18 nd reali qualche barca raggiunge il massimo delle prestazioni ma qualche altra inizia a calare rispetto al massimo per la difficoltà di gestire un vento sovrabbondante. Per arrivare davanti in regata la velocità teorica è solo un aspetto tra i 'meno' determinanti, conta molte volte di più dove si va e come si gestisce la barca/manovre. Le regate sono pieni di esempi di barchette ben portate che fanno nere delle portarei mal gestite.
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
Ciao Paolo, e' proprio quello che intendevo dire.
Chiariamo, se ti riferisci a regate crocera o gran-crocera come vengono chiamate, tutto è possibile ma, se parliamo di regate di medio livello nazionale allora negli ultimi 7 anni mi è capitato innumerevoli volte di mettere dietro i 40.7 (e non solo a me), mentre quasi impossibile con i GS40.
Sto ovviamente parlando di barche tirate con attrezzature e vele da regata .
Scusa un'ultima precisazione, 'ritieni di poter battere...' o ti capita regolarmente di batterli (e poi in reale o compensato)?



Una osservazione per einstein, in realtà con 18 nd reali qualche barca raggiunge il massimo delle prestazioni ma qualche altra inizia a calare rispetto al massimo per la difficoltà di gestire un vento sovrabbondante. Per arrivare davanti in regata la velocità teorica è solo un aspetto tra i 'meno' determinanti, conta molte volte di più dove si va e come si gestisce la barca/manovre. Le regate sono pieni di esempi di barchette ben portate che fanno nere delle portarei mal gestite.
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
Ciao Paolo, e' proprio quello che intendevo dire.
"Quelli che s'innamoran di sola pratica senza scienza, son come il nocchiere, ch'entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. Sempre la pratica dev'esser edificata sulla bona teorica". Leonardo da Vinci.
