30-05-2010, 22:17
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-05-2010, 22:46 da Guest.)
Citazione:Marcox ha scritto:Eh sì invece.. il tessuto 'normale' (normale ormai si sottointende) é fatto anche lui da trama e ordito. Ma con fibre corte e in ordine e dimensione casuale.
Citazione:Guest ha scritto:E no . presuppone una trama e un'ordito che appunto il MAT non ha...
cut... MAT (tessuto formato da fibre corte di vetroresina poste in maniera casuale) e 'tessuto di vetroresina' sono sinonimi.
I tessuti direzionali (mono o bi) hanno lo stesso trama e ordito, ma ORGANIZZATO secondo direzioni predefinite. E a lunghezza piena, quanto la trafilatrice permette in funzione della bobina vista quale 'prodotto finito'. Sono un MAT evoluto, per ottenere maggiore resistenza con eguale peso. E quindi meno stratificazioni.
Poi. c'é la 'veletta'...
Citazione:Molti hanno,compreso me,barche di oltre trent'anni,ma bisogna essere . non ha tutti i torti anzi...Acarloz o il 'paraperito' ? [hide][Immagine: .][/hide]
Io ne ho in refitting ben tre. La prima cosa da fare é smontare TUTTE le vie d'acqua per verificarle. E quindi ho a vista gli spessori e le stratificazioni fatte. E di problemi proprio non ne vedo. Al limite, se vogliamo trovare problemi, gli anni hanno insegnato a piantarla di usare pessimo silicone da serramenti.
Citazione:Il fatto e' che le sollecitazioni a cui sottoponiamo la maggiorparte di queste 'vecchie stampate' sono di gran lunga inferiori a quelle previste nel progetto (se in quegli anni di 'progetto' si puo' parlareSe senti dei movimenti tellurici dalle parti di Trieste, probabilmente é Sciarrelli che da zuccate al suo giaciglio eterno.)
Se provavi a dirgli una cosa del genere, prendeva i fogli dei suoi calcoli e te li faceva ingoiare. Andavi 'di corpo' logaritmi per una settimana.

[i]Aveva un .] Altro che il mio!
Citazione:percio' anche se hanno perso il 30-50% delle caratteristiche meccaniche . a galla lo stesso... quoticchio.

Ai quei tempi, intesi come albori della vetroresina, i calcoli strutturali di scafo e coperta erano una cosa meno 'empirica' di quanto si crede. I carichi statici e le sollecitazioni erano ormai facilmente calcolabili.
Se invece intendevi che non si avevano basi statistiche sui carichi di lavoro effettivi e del'elasticità della vetroresina, i produttori conoscevano tali carichi e sollecitazioni, e hanno collaborato a definire modalita e spessori del materiale, perchè il guscio avesse adeguato momento d'inerzia struttutale.
E poi bel dubbio.. si sovradimensionava o meglio si 'abbondava negli spessori'.
Le prime avevano la 'leggiadria' dell'incrociatore Potemkin.
E CONTINUO a non capire come la vetroresina può degradare le sue caratteristiche del 30-50%. Manco avesse la scadenza tipo Yogurth.
Parliamo di VETRORESINA e non del pacco di biscotti dimenticato in pozzetto. Che dopo una settimana diventano frollosi.
Citazione:P.S.Ahia... Ricordavo che ne aveva parlato male il 'paraperito' e non l'attuale proprietario.
e . sentito qualcuno dire che la SUA barca e' un . altrimenti non trova il . il rottame passa di pollo il pollo![]()
Preciso che una quindicina d'anni fa' ho fatto parte del giro anche io ...(un pollo 'di mezzo')
Che mi sono perso? [hide][Immagine: .][/hide]Poi di solito mi tengo IO l' 'onore e privilegio' di dirGLI che é un rottame. [hide][Immagine: .][/hide]

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