27-08-2010, 23:11
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 27-08-2010, 23:13 da tiger86.)
Citazione:albert ha scritto:Sta bon albert... che qulcuno prende paura e raddrizza
.. te la cavi benissimo.
Allora io passo all'aneddotica, per sdrammatizzare la questione, e per far capire a manolito che l'equazione (+ rake = + bolina) non è sempre verificata, vorrei ricordare a einstein una delle prime uscite (forse la prima ?) in regata col suo bonin 31.
Avevamo regolato e provato tutto ma senza confronti.
Durante le prime due prove, andate discretamente rispetto all'altro 31 considerata la nostra conoscenza del mezzo (pari a zero), rientrando mi era sfuggito un 'non so, la barca mi sembra un po' 'mussa' (poggera), devo spingerla all'orza a ogni ondina'.......
Non ho fatto a tempo a finire la frase che l'equipaggio aveva già mollato tutto, spostato il piede d'albero, allungato lo strallo, aumentato il rake........
Il giorno dopo la barca di bolina a me sembrava andasse di meno, certo non andava di . compenso in poppa era . abbiamo rimesso tutto come prima.
Il problema che dovevo spingerla, come il giorno prima, poi ho scoperto era dovuto a problemi nel rinvio barra-asse timone.
Dunque ocio ai rake troppo pronunciati......
Ciao

Tu sai che quasi sempre il problema sulle barche è che non hanno rake e spesso sali con l'armatore che molla la ruota o la barra e orgoglioso si vanta che la barra rimane in asse e ti dice: ' guarda che equilibrata sta barca, il timone è perfettamente neutro'.
D'altro canto è ovvio che se bastasse solo dare + rake per aumentare l'angolo di bolina diventeremmo tutti campioni...
La sensibilità è riuscire a dare quell'aggollettamento sufficiente ricercando l'equilibrio fra portanza del timone ed effetto frenante della pala, ma in mezzo ci stanno le vele che possono condurre all'orza o alla poggia, a seconda della regolazione. Tutto il mix è per niente facile.
Tra me e il mare comanda il tempo...
Leandro
Leandro
