22-11-2010, 16:19
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 22-11-2010, 16:22 da andante.)
Citazione:Giorgio ha scritto:Beh, definire artigiana un'azienda che produce circa 2.000 barche all'anno del prezzo medio di 150.000 € (mi tengo basso ...) per un volume d'affari di circa 300 milioni di €, mi sembra eccessivo.
Sono 10.000 barche tra tutti i modelli comprese quelle a . mica numeri . mille . 9000 una diversa . pulpiti uguali e 9000 . di grosso livello ma . perche' la mano d'opera e' un dei costi maggiori.Non esistono macchine che fanno le barche.
Al di la delle valutazioni sulla gestione finanziaria e commerciale (buona o cattiva che sia .....) sicuramente oltre i confini di una impresa artigiana, a qualificare un prodotto industriale é la progettazione, la stardardizzazione di alcuni particolari, di sottosistemi, dell'impiantistica, etc etc....
Aziende come Bavaria, ma anche più piccole, come CdP per esempio, hanno sistemi di taglio laser della pannelleria, sono impianti pregiati e costosi che giustificano produzioni numericamente (ma sempre limitatatamente) significative.
Mi risulta che CdP avesse tarato i suoi investimenti su produzioni di circa 300 barche/anno (non entro del merito delle valutazioni giuste o sbagliate ......), ma con il patatrac che c'é stato, probabilmente quei volumi si dovranno ridurre a meno di un terzo ....
Non ho letto i bilanci di CdP (ma mi viene la curiosità ed ora me li scaricherò ....) ma già mi immagino quanto le voci leasing ed ammortamenti (riferite ad impianti tarati su produzioni di circa 300 pezzi)abbiano forte incidenza nel conto economico riferito a produzioni di molto inferiori, con una macoscropica sperequazione tra costi fissi e variabili.
Poi, sempre a proposito di artigianato/industria e dell'assetto societario di CdP piuttosto che Bavaria, Hanse ed altri, se fossero imprese artigiane, beh, difficilmente avrebbero suscitato interesse dei fondi di private equity.
Ancora diverso é il ragionamento sullo scopo speculativo dei fondi ...... ma se io avessi quote di quei fondi, mi incazzerei con i gestori che si sono impelagati in un settore come la nautica.
