17-03-2011, 07:58
Citazione:albert ha scritto:
[quote]Henri ha scritto:
Ciao permettimi, anche se diventa . paradosso dovresti crearti lo stesso problema per qualsiasi vela. Lo spi ha alternativamente un suo bordo d'entrata e una balumina, non cattura l'aria neanche in poppa piena, essa deve circolare al suo interno per dare .]
E' così infatti, ma perchè il 'quindi' ???? Vorresti dire che allora la porosità non incide sulle prestazioni ??
Invece è il contrario: in regime di paracadutaggio la porosità annulla e stabilizza una parte dei vortici (come il foro nei paracadute).
La porosità invece è molto più dannosa per la portanza di un profilo che lavora dinamicamente, piuttosto che per un profilo che lavora in regime turbolento e di sola resistenza.
Alcune note tratte da una disciplina 'parallela' (ho avuto un passato di progettista, pilota e istruttore di parapendio):
I parapendio lavorano in regime dinamico, perchè se stallano escono dal normale inviluppo di volo.
Sono realizzati in poliammide come quello degli spinnaker.
La porosità del tessuto viene verificata all'origine ed ogni anno o 100 ore di volo per rinnovare il certificato di omologazione.
Quasi sempre dopo 300 ore il tessuto presenta una porosità così accentuata sul bordo d'attacco da innescare il 'paracadutaggio' o lo stallo, perchè l'aria che passa attraverso il tessuto provoca il distacco dello strato limite dalla vela (anche nel parapendio si chiama così).
La porosità si accelera quando la vela viene bagnata, o quando la vela flappeggia a lungo: nel primo caso le fibre si gonfiano e quando si asciugano lasciano degli interstizi tra loro, nel secondo si rompe lo strato di finissaggio che rende impermeabile il tessuto.
I trattamenti [u]preventivi[u] come quello discusso qui:
http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=55330
migliorano la . effettuati postumi, a finissaggio già distaccato, invece, non servono a nulla.
Leggende metropolitane ???? Non . realtà !!
Ciao
300 ore non sono nemmeno pochissime...
