24-03-2011, 15:56
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 24-03-2011, 15:56 da bistag.)
....ancora spiego: il corso di sopravvivenza spiega il metodo per il recupero (poi se isaf o altro non importa ma si chiama così).
ovviamente non tirerete il ferro di cvavallo oppure l'anulare contro il poveretto che già è caduto in mare magari con 40 nodi o più e mare di conseguenza.
Ferro di cavallo o anulare si filano (conn la famosa cimetta galleggiante e si fa un giro intorno al malcapitato che acchiappa (sempre che sia cosciente) la cima (che galleggia) e recupera il Fdc o anulare e poi si fa issare a bordo con una drizza o boma con paranco.
Tutto questo è ovvio che non è un giochetto da poco specialmente con mare, agitazione, etc.
Prevenire è sempre meglio e quindi sopra ai venti nodi legatevi
!!
ovviamente non tirerete il ferro di cvavallo oppure l'anulare contro il poveretto che già è caduto in mare magari con 40 nodi o più e mare di conseguenza.
Ferro di cavallo o anulare si filano (conn la famosa cimetta galleggiante e si fa un giro intorno al malcapitato che acchiappa (sempre che sia cosciente) la cima (che galleggia) e recupera il Fdc o anulare e poi si fa issare a bordo con una drizza o boma con paranco.
Tutto questo è ovvio che non è un giochetto da poco specialmente con mare, agitazione, etc.
Prevenire è sempre meglio e quindi sopra ai venti nodi legatevi

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