Abbassare il baricentro velico (1) aiuta certamente a ridurre lo sbandamento, ma non sempre è questo il male peggiore.
Andrebbe infatti considerato che vele come Trinchetta, Tormentina, Randa terzarolata e Randa di cappa vengono normalmente utilizzate in condizioni difficili, non solo con vento forte ma anche con mare molto mosso e onde piuttosto alte.
Di conseguenza le vele di prua da utilizzare per risalire il vento (quando è possibile

), dovrebbero avere una bugna di scotta alta (tipo Yankee), per evitare di raccogliere i frangenti che spazzolano la coperta producendo un’azione frenante.
Altra esigenza potrebbe essere quella di dover alzare il punto di mura, per evitare che la vela venga parzialmente coperta quando la barca si trova nel cavo dall’onda (specie con onde corte e di breve periodo), perdendo quindi forza propulsiva indispensabile per superare i marosi ed evitare che la barca sbatta e rallenti (o si fermi) di continuo.
Queste due esigenze contribuiscono, però, ad innalzare il baricentro velico
Come al solito, nella vela va sempre trovata la giusta soluzione di compromesso
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(1) Per i triangoli è dato dal punto di incontro delle mediane. Per un insieme di figure geometriche (es. due triangoli che corrispondono a randa e fiocco), si determina graficamente con il teorema di Varignon (ovvero sostituendo ad un insieme di forza la loro risultante, sia in ascissa che in ordinata).
http://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_di_Varignon