07-07-2011, 16:26
Citazione:Leonardo696 ha scritto:
Citazione:polimeri ha scritto:
le nanoparticelle negli strati sacrificali sono molto pericolose, qualunque oleofobico siliossanico puo' ravvivare le murate con lo stesso effetto senza inserire un pericolo cosi' elevato, quando la tecnologia diventa espressione commerciale si rischia di utilizzarla male come un tempo.... ricordate il mantra anni 80: disegnato/progettato dal computer...... ecco molta nanotecnologia e' usata con lo stesso scopo
per ultimo
perchè le nanoparticelle sarebbero pericolose negli strati superficiali?
da diverso tempo sto raccogliendo documentazione dal web e non ho ancora trovato niente in proposito
hai dei link da cui trovare documentazione, vorrei approfondire l'argomento
attenzione non negli strati superficiali ma negli strati sacrificali, cioe' quelli privi o poveri di legante
un luidante, un detergente o una cera sono strati sacrificali, cioe che sono destinati a consumarsi
le nanoparticelle sono disperse nella fase liquida fino a che non evapora il solvente del sistema, poniamo che sia un alcol per esempio e visto che la loro pericolosita' nasce con l'aerodispersione non c'e' alcun rischio fino a che sono all'interno del liquido
se il sistema e' formato dal solvente, dal legante assente o debole e dalle nanocariche avremo un problema dopo che si sara' applicato il prodotto:
una volta evaporato il solvente, a trattenere le nanoparticelle rimane solo il legante
nel caso di un detergente non vi e' legante che le trattenga e quindi avremo l'effetto di aver cosparso di nanoparticelle pressoche' libere (trattenute solo da deboli cariche elettrostatiche sulla superficie trattata con elevato rischio di aerodispersione successiva
nel caso di un lucidante o una cera, essendo proddotti che non debbono essere filmogeni, a trattenere le nanocariche sulla superficie ci sara' anche la resina legante , ma purtroppo, essendo in bassa percentuale e dalla consistenza morbida e' uno strato sacrificale destinato a consumarsi nel . nanoparticelle molto pericolose nell'aria
ora si sente dire che le nanoparticelle esistono anche in . non e' afatto cosi', perche' le nanocariche usati in molti prodotti sono di natura chimica totalmente differente da quelle esistenti in natura un titanio biossido nanometrico ad esempio assolutamente non . poi abbiamo anche l'esempio lampante dell'amianto che seppure sia abbondantemente presente in natura non e' molto adatto ad essere respirato
non credo che in rete si possano trovare riferimenti o link, ma il concetto, cercando di semplificare, e' questo
