28-12-2011, 23:24
Citazione:TestaCuore ha scritto:
Citazione:einstein ha scritto:riapro questo 3D per avere una spiegazione sui 2 punt in rosso.
Citazione:ricky67 ha scritto:
Ok le regolazioni al traverso. Ma cosa mi dite nelle portanti larghe? Perchè finchè c'è flusso laminare i filetti della balumina aiutano, ma poi nel turbolento è tutto più empirico, mi sono accorto che a volte le regolazioni della randa possono variare di parecchio. Voi che riferimenti avete, come vi regolate? iao
Se si naviga al gran lasco significa che c'è aria (da 14 nodi in su), di potenza ce n'è anche troppa, quindi regolare vang/scotta in modo da smagrire la vela con leggero svergolamento, da rendere piatta la balumina ed angolare il boma a 45° rispetto alla mezzeria della barca e non oltre; la causa primaria delle straorzate nelle andature larghe è dovuta al fatto di permettere alla randa di andare troppo fuori bordo, così da creare portanza al traverso. Anche l'assetto non è da trascurare, per cui distribuire l'equipaggio in maniera uniforme ai lati della barca pronto a portarsi avanti/indietro per mantenere la prua alla corretta altezza.
ciao
grazzzzzieee
Il primo punto è riferito a coloro che desiderano sfruttare al meglio le loro VT; a parte casi di barche molto lente, si sa che con poca aria si preferisce andare al lasco piuttosto che al gran lasco.
Poi, a parte che la randa con il boma a 45°, con crocette quartierate, tocca già nella parte medio-alta, dobbiamo anche considerare che più si apre il boma e più si sposta lateralmente anche il CV rispetto all'asse della barca creando una risultante che tende a far ruotare la barca al vento (momento d'imbardata), facilitando la straorza; inoltre (da non trascurare), con mare formato e rollio, l'estremità del boma (tutto fuori) potrebbe toccare l'acqua con tutte le conseguenze del caso.
ciao
"Quelli che s'innamoran di sola pratica senza scienza, son come il nocchiere, ch'entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. Sempre la pratica dev'esser edificata sulla bona teorica". Leonardo da Vinci.
