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01-02-2017, 13:37
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-02-2017, 13:39 da marcofailla.)
tappateli sti buchi ragazzi
non so quanti ne ho contati su un 43 piedi l'altro ieri... io ne ho solo due, magari viene facile cambiarle, però... sei sette buchi sott'acqua... non saranno un po' troppi?
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(01-02-2017, 13:37)marcofailla Ha scritto: tappateli sti buchi ragazzi
non so quanti ne ho contati su un 43 piedi l'altro ieri... io ne ho solo due, magari viene facile cambiarle, però... sei sette buchi sott'acqua... non saranno un po' troppi?
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Andros, anche in Belgio devono essere rispettati i requisiti di conformita' imposti dalle regole comunitarie:
.
sia che si tratti di una nave o una barca da diporto (e' chiaramente espresso nel link) non importa. Il fatto di avere bandiera Belga non ti consente di derogare da requisiti minimi di sicurezza e le loro leggi parlano chiaro (e le italiche norme non c'entrano per niente).
Anche battessi bandiera pirata un'assicurazione non ti pagherebbe se tu usassi materiali inadatti per la costruzione (a meno di non dichiararlo a priori e pagare un premio di polizza "appropriato").
Fra l'altro ricordo che il Belgio fa riferimento a tutti i requisiti (ove applicabili per il diporto) imposti dalle normative SOLAS e non si tratta affatto di implicazioni da poco (le loro leggi vanno lette tutte, non solo quelle che convengono...).
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(01-02-2017, 16:19)IanSolo Ha scritto: Andros, anche in Belgio devono essere rispettati i requisiti di conformita' imposti dalle regole comunitarie:
.
sia che si tratti di una nave o una barca da diporto (e' chiaramente espresso nel link) non importa. Il fatto di avere bandiera Belga non ti consente di derogare da requisiti minimi di sicurezza e le loro leggi parlano chiaro (e le italiche norme non c'entrano per niente).
Anche battessi bandiera pirata un'assicurazione non ti pagherebbe se tu usassi materiali inadatti per la costruzione (a meno di non dichiararlo a priori e pagare un premio di polizza "appropriato").
Fra l'altro ricordo che il Belgio fa riferimento a tutti i requisiti (ove applicabili per il diporto) imposti dalle normative SOLAS e non si tratta affatto di implicazioni da poco (le loro leggi vanno lette tutte, non solo quelle che convengono...).
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01-02-2017, 16:32
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-02-2017, 16:34 da enio.rossi.)
(01-02-2017, 13:48)timeout Ha scritto: (01-02-2017, 13:37)marcofailla Ha scritto: tappateli sti buchi ragazzi
non so quanti ne ho contati su un 43 piedi l'altro ieri... io ne ho solo due, magari viene facile cambiarle, però... sei sette buchi sott'acqua... non saranno un po' troppi?
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Ciao timeout, come le hai chiuse? eliminando anche i buchi o mettendo passascafi tappati? Mi interessa perché vorrei farlo anch'io.
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Sicuri che non valgano le regole del paese dell'assicuratore?
A me sembra proprio di si, ragazzi...
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Quel tipo di valvola non è omologato, va benissimo per applicazioni industriali dove vengono fatte manutenzioni, si croccano se abbinate all acciaio spesso anche per dilatazione termica a barca in secca. Mi sembra ci abbiano già provato in tanti. Sicuramente dura al pari di una in Ottone o di quelle in bronzo con sfera in acciaio cromato o similari.
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Io sarò un po' all'antica ma secondo me questi passascafi e valvole in materiale sintetico sono ancora troppo recenti per dare nel tempo le stesse garanzie che possono dare tutt'ora le stesse parti costruite col buon vecchio bronzo.
Bronzo, non ottone.
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28 anni per . azienda esiste e le usa nella nautica da un po' vedi Garcia e Ovni
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(01-02-2017, 16:32)enio.rossi Ha scritto: (01-02-2017, 13:48)timeout Ha scritto: (01-02-2017, 13:37)marcofailla Ha scritto: tappateli sti buchi ragazzi
non so quanti ne ho contati su un 43 piedi l'altro ieri... io ne ho solo due, magari viene facile cambiarle, però... sei sette buchi sott'acqua... non saranno un po' troppi?
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Ciao timeout, come le hai chiuse? eliminando anche i buchi o mettendo passascafi tappati? Mi interessa perché vorrei farlo anch'io.
Ciao enio, ho tappato i fori definitivamente.
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02-02-2017, 09:05
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 02-02-2017, 09:08 da enio.rossi.)
Vuoi dire che hai resinato e rimesso esternamente gelcoat? Buona giornata
P.S. Ho visto che l'Amel 54, su 54 piedi di lunghezza ha UN SOLO buco sotto il galleggiamento!!!
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(02-02-2017, 09:05)enio.rossi Ha scritto: Vuoi dire che hai resinato e rimesso esternamente gelcoat? Buona giornata
P.S. Ho visto che l'Amel 54, su 54 piedi di lunghezza ha UN SOLO buco sotto il galleggiamento!!!
Non solo l'amel. Ma quelle barche hanno il serbatoio acque nere e fanno andare i bagni con l'acqua dolce...
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Gli utenti della nautica sono sempre molto . i regloatori anche.
Nel 1989 dovendo montare un passascafo per il log, un amico RINA mi avvertì che, se non di bronzo, avrebbe reso la barca fuori omologazione, così come un filtro gasolio con la vaschetta in vetro.
POI le cose evolvono ed oggi è pacificamente accettato passascafo e valvole in plastica caricata (che NON è banale politene).
Quindi, costi e ingombri a parte, non c'è dubbio che OGGI le soluzioni in materiali sintetici siano da preferire; anche perchè di ottone marino (ed anche in alcuni casi di bronzo) c'è solo una etichetta che lo certifica, essendo di provenienza cinese (luogo dove le certificazioni sono considerate come un "accessorio (leggi disegnino) che quei diavoli bianchi degli occidentali pretendono.
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02-02-2017, 09:43
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 02-02-2017, 10:06 da enio.rossi.)
(02-02-2017, 09:16)Edolo Ha scritto: (02-02-2017, 09:05)enio.rossi Ha scritto: Vuoi dire che hai resinato e rimesso esternamente gelcoat? Buona giornata
P.S. Ho visto che l'Amel 54, su 54 piedi di lunghezza ha UN SOLO buco sotto il galleggiamento!!!
Non solo l'amel. Ma quelle barche hanno il serbatoio acque nere e fanno andare i bagni con l'acqua dolce...
Buongiorno Edolo, ho guardato l'impianto idrico dell' Amel. Ha i serbatoi delle acque nere e delle acqua grigie, ma i bagni (due) vanno con acqua salata. C'è una rete di tubi che circola all'interno partendo da un'unica presa a mare (con allarme se ostruita). I tubi vanno al motore, al generatore,al dissalatore, al lavacatena, ai bagni ed alla cucina. Io credo che non sarebbe impossibile fare una cosa del genere, studiandoci un po.
Ovviamente ci sono anche i due buchi per log ed ecoscandaglio.
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Domenica ero sulla barca di un Adv. Valvole in materiale plastico. Una volta chiuse sono a filo scafo.
Sono costituite da una sorta di tappo tipo log che una volta rimesso in posizione, viene bloccato da una levetta e non fa entrare acqua. Il meccanismo sicuramente non e' soggetto a corrosione.
Boh, facevano un po' impressione, ma sembravano valide.
Quando ti entra nelle vene, non puoi più farne a meno Sir Peter Blake
N.B.J.S. Erik Aanderaa Chi è in mare naviga, chi è a terra giudica
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(02-02-2017, 09:50)lord Ha scritto: Domenica ero sulla barca di un Adv. Valvole in materiale plastico. Una volta chiuse sono a filo scafo.
Sono costituite da una sorta di tappo tipo log che una volta rimesso in posizione, viene bloccato da una levetta e non fa entrare acqua. Il meccanismo sicuramente non e' soggetto a corrosione.
Boh, facevano un po' impressione, ma sembravano valide. La barca era in secco? come hai fatto a vederle?
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Si, enio.
Resinato e gelcoattato.
Anche a me piacerebbe avere meno fori ma significherebbe un lavoro da pazzi.
Noi comunque di solito anzi sempre facciamo così:
Valvole sempre chiuse, tutte tranne motore.
In ogni bagno ho tre cunei in legno per tappare i tre fori in caso di rottura delle valvole. La stessa cosa sotto il lavandino e vicino al motore.
Aprendo e chiudendo le valvole spesso, sono sempre sotto controllo e si evitano le incrostazioni naturali che si formano nelle vicinanze della saracinesca.
Quest'anno, visto che cambio tutti i passascafi, le collego tutte con una treccia e metto un anodo sacrificale, lo ha fatto un mio amico e il risultato è stato evidente alla fine della stagione.
BV
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(02-02-2017, 09:43)enio.rossi Ha scritto: (02-02-2017, 09:16)Edolo Ha scritto: (02-02-2017, 09:05)enio.rossi Ha scritto: Vuoi dire che hai resinato e rimesso esternamente gelcoat? Buona giornata
P.S. Ho visto che l'Amel 54, su 54 piedi di lunghezza ha UN SOLO buco sotto il galleggiamento!!!
Non solo l'amel. Ma quelle barche hanno il serbatoio acque nere e fanno andare i bagni con l'acqua dolce...
Buongiorno Edolo, ho guardato l'impianto idrico dell' Amel. Ha i serbatoi delle acque nere e delle acqua grigie, ma i bagni (due) vanno con acqua salata. C'è una rete di tubi che circola all'interno partendo da un'unica presa a mare (con allarme se ostruita). I tubi vanno al motore, al generatore,al dissalatore, al lavacatena, ai bagni ed alla cucina. Io credo che non sarebbe impossibile fare una cosa del genere, studiandoci un po.
Ovviamente ci sono anche i due buchi per log ed ecoscandaglio.
Ho visto uno swan 70 col sistema di cui ti parlavo. Un'unica presa a mare a poppa. Non escludo che gli Amel possano avere un sistema diverso ma similare.
Ciao
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(02-02-2017, 09:30)umeghu Ha scritto: .....
POI le cose evolvono ed oggi è pacificamente accettato passascafo e valvole in plastica caricata (che NON è banale politene).
Quindi, costi e ingombri a parte, non c'è dubbio che OGGI le soluzioni in materiali sintetici siano da preferire; anche perchè di ottone marino (ed anche in alcuni casi di bronzo) c'è solo una etichetta che lo certifica, essendo di provenienza cinese (luogo dove le certificazioni sono considerate come un "accessorio" (leggi disegnino) che quei diavoli bianchi degli occidentali pretendono.
Si, le valvole accettate (omologate o rientranti nelle specifiche CE per la costruzione) sono "caricate" ovvero contengono fibre di materiale solitamente vetroso a rinforzo strutturale e sono realizzate con materiale plastico che non "cristallizza" alle basse temperature (provate a mettere nel congelatore un oggetto in polipropilene e poi a gettarlo per terra: normalmente si frantuma) e che non diviene cedevole alle alte (il polietilene tende a divenire "elastico" e esprime piu' fortemente le sua cerosita').
I produttori di tali valvole che hanno certificato il loro prodotto per impiego marino fra quelli che conosco sono solo un paio al mondo (forse ne esistono altri ma non ne sono a conoscenza). Si tratta di prodotti molto resistenti, un po' troppo cari per quello che sono ma va considerato il basso volume commerciabile (e il fatto che sia roba "nautica"), la lunga durata ne compensa certamente il costo e, secondo me, sarebbe opportuno che i cantieri si orientassero in tal senso alla prima installazione (alla seconda installazione va valutato anche il costo per la sostituzione del passascafo che deve essere in plastica anche lui per non inficiare il risultato dell'operazione).
Ci sono comunque valvole progettate per l'impiego in condizioni ben piu' gravose (impianti chimici) di gran lunga piu' resistenti (in certe installazioni un guasto fa rischiare la vita) e con certificazioni certamente utilizzabili per farle accettare all'impiego nautico ma cio' vorrebbe dire affrontare un iter burocratico fastidioso e tanto vale utilizzare cio' che e' gia' stato accettato e omologato.
I "diavoli bianchi occidentali" sono spesso proprio loro i responsabili del fatto che "c'è solo una etichetta che lo certifica" perche' l'importatore invece di fare controlli (almeno saltuari) si accontenta di un pezzo di carta convinto con questo di poter scaricare la colpa sul produttore extracomunitario dimenticando che la norma europea ritiene come principale responsabile della qualita' e rispondenza di un prodotto colui che lo immette nel mercato comunitario (produttore o importatore non interessa) che DEVE essere nominalmente identificabile e sito nel territorio della comunita'.
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Comunque Amel usa Randex dal 99-200 mi sembra quando han fatto il sistema con la sola presa a mare. Garcia, Ovni e Boreal da quando son nati i cantieri.
pogo usa Randex, Beneteau usa randex da 2-3 anni per scarico wc. fountain Pajot USA Randex... Najad ha usato Randex per scarichi wc.
I cantieri guardano i costi, ma le sanno certe cose.
Le valvole a filo sono quelle della Forespar da regate, ma se si sporca il canotto si taglia L oring e sgocciolano un po'.
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