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comunque, sulla testa esagonale delle VITI che tengono la chiglia si vede chiaramente la marcatura " A4 " che indicherebbe essere costruiti in acciaio inox della famiglia 316 , ritenuto adatto per applicazioni anche in presenza di cloruri ( = presenza di acqua di mare ), il che non guasta...
l'esperienza e' quella cosa che arriva subito dopo il momento in cui ti sarebbe servita...
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(05-03-2017, 11:56)trenuvole Ha scritto: Salve.
Sto diventando armatore di un bellissimo oceanis 411 del 2001.
Allego alcune foto dei bulloni che tengono la deriva.
Secondo voi sono a posto o deve essere ricercata qualche motivazione per la presenza di ruggine?
O è semplicemente incuria del proprietario?
Prometto di disturbarvi ulteriormente per domande e consigli.
Grazie a chi mi vorrà rispondere.
Dalle foto non vedo nulla che non venga via con una bella pulita.
Ho avuto lo Stesso tuo dubbio appena diventato armatore di un bel 411 nel 2009 ...
http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=36511
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07-03-2017, 18:27
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 07-03-2017, 18:28 da alexflibero.)
Ho visto tanti 411 perchè anch'io ero innamorato di quel modello e, francamente, dalle foto non si può dire nulla.
Come hai detto è del 2001 quindi ha ben 16 anni e se c'è rimasta un pò d'acqua in sentina per qualche tempo è normale avere i bulloni in quelle condizioni. Inoltre la ruzza in continuità tra testa e rondella testimonia che non sono stati toccati da molto tempo ed è una cosa buona.
Quello che devi fare è:
- Pulire bene il gelcoat e controllare che non ci siano crepe profonde intorno ai bulloni, Se trovi un pò di "ragnatele superficiali" non è un problema
- Controlla anche che non sia stato rifatto il supporto sotto ai bulloni. Non è facile e forse ti ci vuole un perito perchè deve scoprire se in quell'area è stato rifatto il fondo in corrispondenza dell'attaccatura della deriva. Se la barca ha preso forti insaccature, i danni vengono generalmente riparati mettendo un rinforzo al fondo e se il lavoro è fatto bene è difficile da vedere
- Controlla da fuori l'attaccatura della deriva. Non ci devono essere solchi evidenti (per controllare bene togli l'antiveg eventualmente)
- Spaiola tutto lo spaiolabile e cerca crepe e lesioni dappertutto soprattutto nei punti vicino alla deriva, alle ordinate, etc... Quando una barca prende una botta forte sulla deriva lo scafo ne risente in vari punti ed i segni si vedono.
Fatti aiutare da un perito, sono soldi benedetti. Durante le mie ricerche tentarono di vendermi ben due 411 con riparazioni (una delle quali era pure grossolana) alla deriva prontamente scoperte sia da me che dal perito.
L'acquisto di una barca è un passo importante, va fatto con grano salis
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Secondo me non hnno assolutamente niente, prova a interpellare Zerbi.
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Leggo che sei di Muggia ,siamo un po' distanti, io sono a Roma,se passi per la capitale ti faccio vedere il mio 411 ,però poi rischi di non comprare quello con la sentina zozza-
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(08-03-2017, 00:00)The Prince Ha scritto: se passi per la capitale ti faccio vedere il mio 411 ,però poi rischi di non comprare quello con la sentina zozza-
Idem per il mio ma non glielo volevo dire per non farlo stare male. ;-)
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Grazie per tutte le info.
Spero che come dice dbk sia solo un fattore di pulizia. Se è così risplendera' nuovamente e meglio di prima.
La sentenza la prossima settimana.
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so gia tre giorni che va avanti sto 3d e ci ho capito poco
quelle viti si avvitano in un foro filettato nella ghisa della lama di deriva o dentro la lama di sono degli inserti o addirittura dei fori trasversali con dentro dado e controdado?
a me.. che si avvitino direttamente nella ghisa non piacerebbe, non tanto per problemi di corrosione quanto proprio per dubbi a livello meccanico, le filettature sulla ghisa intendo.
amare le donne, dolce il caffe.
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Quei bulloni li ho identici sulla mia piu piccola oceanis 321 che però è, più o meno, coeva al 411. Qualche anno fa anche i miei bulloni presentavano qualche segno di ossidazione e li ho fatti cambiare, per mia sicurezza. La spesa è largamente affrontabile e non mi fermerei certo per una cosa così se la barca è complessivamente in ordine e ti piace. Le cose gravi sono altre.
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(08-03-2017, 18:00)ZK Ha scritto: so gia tre giorni che va avanti sto 3d e ci ho capito poco
quelle viti si avvitano in un foro filettato nella ghisa della lama di deriva o dentro la lama di sono degli inserti o addirittura dei fori trasversali con dentro dado e controdado?
a me.. che si avvitino direttamente nella ghisa non piacerebbe, non tanto per problemi di corrosione quanto proprio per dubbi a livello meccanico, le filettature sulla ghisa intendo.
credo in un foro filettato nella ghisa. economico e funzionale, li puoi sostituire uno per volta
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(07-03-2017, 18:27)alexflibero Ha scritto: Ho visto tanti 411 perchè anch'io ero innamorato di quel modello e, francamente, dalle foto non si può dire nulla.
Come hai detto è del 2001 quindi ha ben 16 anni e se c'è rimasta un pò d'acqua in sentina per qualche tempo è normale avere i bulloni in quelle condizioni. Inoltre la ruzza in continuità tra testa e rondella testimonia che non sono stati toccati da molto tempo ed è una cosa buona.
Quello che devi fare è:
- Pulire bene il gelcoat e controllare che non ci siano crepe profonde intorno ai bulloni, Se trovi un pò di "ragnatele superficiali" non è un problema
- Controlla anche che non sia stato rifatto il supporto sotto ai bulloni. Non è facile e forse ti ci vuole un perito perchè deve scoprire se in quell'area è stato rifatto il fondo in corrispondenza dell'attaccatura della deriva. Se la barca ha preso forti insaccature, i danni vengono generalmente riparati mettendo un rinforzo al fondo e se il lavoro è fatto bene è difficile da vedere
- Controlla da fuori l'attaccatura della deriva. Non ci devono essere solchi evidenti (per controllare bene togli l'antiveg eventualmente)
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L'acquisto di una barca è un passo importante, va fatto con grano salis
Questo è parlare ....!!!
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(08-03-2017, 18:00)ZK Ha scritto: so gia tre giorni che va avanti sto 3d e ci ho capito poco
quelle viti si avvitano in un foro filettato nella ghisa della lama di deriva o dentro la lama di sono degli inserti o addirittura dei fori trasversali con dentro dado e controdado?
a me.. che si avvitino direttamente nella ghisa non piacerebbe, non tanto per problemi di corrosione quanto proprio per dubbi a livello meccanico, le filettature sulla ghisa intendo. Sulla ghisa ci si avvitano i viti/bulloni dei blocchi motori, testate e ogni qualsiasi attrezzo meccanico piccolo e grande che sia stato costruito sulla terra e non ci sono mai stati problemi di sorta anzi direi collegamenti avvitati di una certa consistenza, poi scusa se non ricordo male tu hai avuto il first 31.7 e non ti sei mai chiesto come fosse bloccata la sua chiglia?
Vedila al contrario se invece delle viti/bulloni hai la barra filettata avvitata sulla ghisa e i dadi sopra avvitati che cambia? Per me dal punto di vista strutturale non cambia nulla
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08-03-2017, 18:42
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 08-03-2017, 18:47 da kitegorico.)
(08-03-2017, 18:00)ZK Ha scritto: so gia tre giorni che va avanti sto 3d e ci ho capito poco
quelle viti si avvitano in un foro filettato nella ghisa della lama di deriva o dentro la lama di sono degli inserti o addirittura dei fori trasversali con dentro dado e controdado?
a me.. che si avvitino direttamente nella ghisa non piacerebbe, non tanto per problemi di corrosione quanto proprio per dubbi a livello meccanico, le filettature sulla ghisa intendo.
Beh, avendo realizzato qualche decina di migliaia di barche con questo sistema (e non mi riferisco solo ai 411 ovviamente) non penso che in fase di progettazione si sia andati a naso senza fare due calcoli di resistenza.
Nè credo di aver memoria di Beneteau che non dico abbiano perso il bulbo ma anche abbiano solo avuto problemi nel tempo con questa parte dello scafo.
Come mi sembra poi di capire dall'intervento di Mikey con questo sistema probabilmente è possibile cambiare i prigionieri del bulbo periodicamente senza necessariamente separarlo dallo scafo. Basta svitare un prigioniero alla volta e sostituirlo.
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(08-03-2017, 18:42)kitegorico Ha scritto: Come mi sembra poi di capire dall'intervento di Mikey con questo sistema probabilmente è possibile cambiare i prigionieri del bulbo periodicamente senza necessariamente separarlo dallo scafo. Basta svitare un prigioniero alla volta e sostituirlo.
Confermo. Avevo una piccola perdita d'aqua dolce dal rubinetto della cucina che sgocciolava un pò in sentina.
Negli anni (la mia barca è del 94) questo sgocciolamento aveva portato a ossidare un pò la testa di uno dei bulloni in questione che ho in sentina. Ho fatto verificare il tutto da un tecnico del cantiere che mi ha riferito che non c'era alcun problema ma quando nel 2013 ho refittato la barca ho sostituito tutti i bulloni, con una spesa assolutamente modesta (nel quadro del refitting generale che ho fatto). La sostituzione è avvenuta senza sbulbare.
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(08-03-2017, 18:42)kitegorico Ha scritto: (08-03-2017, 18:00)ZK Ha scritto: so gia tre giorni che va avanti sto 3d e ci ho capito poco
quelle viti si avvitano in un foro filettato nella ghisa della lama di deriva o dentro la lama di sono degli inserti o addirittura dei fori trasversali con dentro dado e controdado?
a me.. che si avvitino direttamente nella ghisa non piacerebbe, non tanto per problemi di corrosione quanto proprio per dubbi a livello meccanico, le filettature sulla ghisa intendo.
Beh, avendo realizzato qualche decina di migliaia di barche con questo sistema (e non mi riferisco solo ai 411 ovviamente) non penso che in fase di progettazione si sia andati a naso senza fare due calcoli di resistenza.
Nè credo di aver memoria di Beneteau che non dico abbiano perso il bulbo ma anche abbiano solo avuto problemi nel tempo con questa parte dello scafo.
Come mi sembra poi di capire dall'intervento di Mikey con questo sistema probabilmente è possibile cambiare i prigionieri del bulbo periodicamente senza necessariamente separarlo dallo scafo. Basta svitare un prigioniero alla volta e sostituirlo.
Il dimensionamento di quelle viti credo non sia in discussione ( cito viti in quanto il bullone è l'insieme di vite + dado ) come del resto la parte filettata nel bulbo che di solito in profondità è di almeno 3-4 volte il diametro .....piuttosto l'attenzione in questi accoppiamenti a mio avviso va rivolta alla zona intermedia e cioè alla parte in vetroresina della barca...... per assurdo se continuassi a tirare senza regola le viti, potrei provocarne lo schiacciamento per compressione !!
Massima attenzione infatti va rivolta alle coppie di serraggio consigliate dal costruttore della barca !
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Seneca
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sul mio ex 31.7 ci sono dado e controdado.
sulle mie moto col cilindro in ghisa (poche in realta) cera il maschio che entrava nell'alluminio del carter ma.. sopra c'erano i dadi e si serrava con quelli, vale pure per tutte quelle situazioni in cui il serraggio e' importante, non si fa mai lavorare il basamento, li si mette il maschio filettato, il serraggio l' ho sempre fatto e, visto fare con i dadi a maschio fermo.
che non sia un modo convenzionale come @kermit a sproposito sta cercando di far credere lo posso dire? l' ha mai smontata la testa o il cilindro di un motorino? c'e' la vite o il dado? e posso fare un osservazione e chiedere lumi senza per questo infangare il buon nome di un cantiere?
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(08-03-2017, 18:59)nedo Ha scritto: (08-03-2017, 18:42)kitegorico Ha scritto: (08-03-2017, 18:00)ZK Ha scritto: so gia tre giorni che va avanti sto 3d e ci ho capito poco
quelle viti si avvitano in un foro filettato nella ghisa della lama di deriva o dentro la lama di sono degli inserti o addirittura dei fori trasversali con dentro dado e controdado?
a me.. che si avvitino direttamente nella ghisa non piacerebbe, non tanto per problemi di corrosione quanto proprio per dubbi a livello meccanico, le filettature sulla ghisa intendo.
Beh, avendo realizzato qualche decina di migliaia di barche con questo sistema (e non mi riferisco solo ai 411 ovviamente) non penso che in fase di progettazione si sia andati a naso senza fare due calcoli di resistenza.
Nè credo di aver memoria di Beneteau che non dico abbiano perso il bulbo ma anche abbiano solo avuto problemi nel tempo con questa parte dello scafo.
Come mi sembra poi di capire dall'intervento di Mikey con questo sistema probabilmente è possibile cambiare i prigionieri del bulbo periodicamente senza necessariamente separarlo dallo scafo. Basta svitare un prigioniero alla volta e sostituirlo.
Il dimensionamento di quelle viti credo non sia in discussione ( cito viti in quanto il bullone è l'insieme di vite + dado ) come del resto la parte filettata nel bulbo che di solito in profondità è di almeno 3-4 volte il diametro .....piuttosto l'attenzione in questi accoppiamenti a mio avviso va rivolta alla zona intermedia e cioè alla parte in vetroresina della barca...... per assurdo se continuassi a tirare senza regola le viti, potrei provocarne lo schiacciamento per compressione !!
Massima attenzione infatti va rivolta alle coppie di serraggio consigliate dal costruttore della barca ! 
Chiedo da profano: perchè è maggiore il rischio di schiacciamento sulla VTR avvitando una vite con sotto una piastra piuttosto che un bullone (che pure ha sotto una piastra)?
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08-03-2017, 19:16
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 08-03-2017, 19:21 da kitegorico.)
(08-03-2017, 18:59)ZK Ha scritto: sul mio ex 31.7 ci sono dado e controdado.
sulle mie moto col cilindro in ghisa (poche in realta) cera il maschio che entrava nell'alluminio del carter ma.. sopra c'erano i dadi e si serrava con quelli, vale pure per tutte quelle situazioni in cui il serraggio e' importante, non si fa mai lavorare il basamento, li si mette il maschio filettato, il serraggio l' ho sempre fatto e, visto fare con i dadi a maschio fermo.
che non sia un modo convenzionale come @kermit a sproposito sta cercando di far credere lo posso dire? l' ha mai smontata la testa o il cilindro di un motorino? c'e' la vite o il dado? e posso fare un osservazione e chiedere lumi senza per questo infangare il buon nome di un cantiere?
Questa discussione, al di la delle differenti opinioni, la ritengo utile. Non ho le conoscenze/competenze per dire quale dei due sistemi sia migliore (probabilmente se ben progettati son validi entrambi, se mal progettati entrambi pericolosi) Tuttavia sarebbe interessante per mè approfondire i motivi x cui ritieni un sistema con dado e controdado più affidabile di un sistema con vite.
PS proprio ieri comunque ho visto un documentario su sky sulla Bugatti Veyron (l'auto di serie più potente e veloce al mondo).
La parte anteriore e la parte posteriore dell'auto sono due pezzi realizzati separatamente ed uniti in fase di assemblagiio da .......8 Viti (però in titanio....)
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