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Non ci avevo mai pensato prima di leggere qui un post, di non ricordo chi, in che raccontava di un amico che perdendo l'equilibrio cadeva sulla barra del timone spezzandola. Nulla di più facile, non tanto in caso di mare o vento, ma quando nelle escursioni goliardiche spesso si ritorna "ragazzi" e, oltre a fare scherzi di varia natura, si può anche cadere fatalmente li!
Ho fatto questo accrocchio che ho provato oggi (la foto è taroccata) e funziona.
Non so se esiste qualcosa di simile già fatto ma essendo è un aggeggio facilmente fattibile e di pochissimo costo, oltre che di minimo ingombro e peso, ve la propongo da copiare come mia ultima del 2017 da tenere in barca in un gavone vicino al timone.
Ciao a tutti e buone feste!
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Francesco
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Se la barca è CE dovresti avere la barra di rispetto da innestare direttamente sul timone.
BV
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Ne sei sicuro?
IMHO è un requisito per barche con timone a ruota
(23-12-2017, 20:57)JARIFE Ha scritto: Se la barca è CE dovresti avere la barra di rispetto da innestare direttamente sul timone.
BV
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la barra di legno di un falegname appesantito dall' ozio?
i marinai fanno i nodi, i falegnami giocano con i morsetti.
pure io, mai visto una barra di rispetto su una barca con la barra
amare le donne, dolce il caffe.
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..scusa Franc ,ma tu vai in giro in barca con morsetti da falegname ,angolari di acciaio inox e spezzonii di tubo ? Previdentissimo !! 
Più in alto sale la .ù fa vedere il posteriore! ( De Montaigne)
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io c'è l'ho! la barra di rispetto
esse quam videri
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(24-12-2017, 00:08)mimita Ha scritto: ..scusa Franc ,ma tu vai in giro in barca con morsetti da falegname ,angolari di acciaio inox e spezzonii di tubo ? Previdentissimo !!  
Da oggi si  ma non ho spezzoni vari solo un mezzo marinaio come tutti.
In realtà l'accrocchio è piccolissimo e rapido da installare.
P.s.: in realtà, in barca, ho un piccolo magazzino di cose varie. 
Ciao Mimita.
Francesco
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Io la ho (appesa al muro, in salotto, da una quindicina di anni). Chissà... forse era obbligatoria per le regate di altura, ho cancellato completamente. Timoni rotti, qualcuno lo ho visto, barre mai. Mi sono sempre chiesto perchè dovesse esserci una barra di rispetto. Ora capisco.
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24-12-2017, 11:35
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 24-12-2017, 11:37 da refosco.)
(24-12-2017, 02:51)nape Ha scritto: Io la ho (appesa al muro, in salotto, da una quindicina di anni). Chissà... forse era obbligatoria per le regate di altura, ho cancellato completamente. Timoni rotti, qualcuno lo ho visto, barre mai. Mi sono sempre chiesto perchè dovesse esserci una barra di rispetto. Ora capisco. .... l'argomento è interessante. Forse io faccio parte dei brontosauri, ai quali veniva insegnato (non necessariamente ad una scuola per patente nautica) che: "... si deve avere un sistema di governo d'emergenza". per le barche piccole il timone "rotto" o perso, va almeno sostituito con un remo, o un aggeggio x, predisposto per dare governo alla barca. In effetti mi pare di ricordare che vi sia l'obbligo di avere uno due remi a bordo (chi li ha???) .... mi insegnarono che un timone può essere gestito senza barra, ma con dei frenelli vincolati alla pala. BV
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Sulla mia barca la barra di rispetto c'è, in legno, identica a quella in opera.
Dal vecchio proprietario mi era stato detto che era obbligatoria.
La tengo infilata a prua, in una nicchia del contro stampo, impossibile da trovare se non sai dov'è.
A scuola mi è stato insegnato che un remo di emergenza si può fare con un mezzo marinaio e la tavoletta del cesso ben legata in cima.
A poppa c'è un foro dove infilare uno scalmo, e metterci il remo di emergenza.
B.V.
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La barra di rispetto sempre deve essere presente a bordo,sia se si ha la ruota
o la barra.Chi non l'ha,basta farla o farla fare.Lo stesso discorso vale per ap-
prontare un timone d'emergenza,con un tangone e due pannelli.
In barca a vela quando sei salito sei arrivato!! Grazie BULLO.
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24-12-2017, 14:10
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 24-12-2017, 14:11 da mckewoy.)
la parte in legno della barra è solitamente infilata in un astuccio di sezione quadrata e tenuta da una vite passante.
basta sfilare il moncherino e infilarci il mezzo marinaio oppure qualsiasi pezzo incluso lo scopettino per il cesso
i Responsabili. chissà quanto pagarebbero per essere comprati
mi dispiace aver venduto la Gitana ma son contento
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ho due barre di rispetto, già pronte con i fori. svitare e ri-avvitare le quattro viti e tutto torna come prima.
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Qualcosa uno si inventa. Con la ruota o hai l'oggetto adatto oppure sono cazz.. Però Il mio incubo è da sempre la rottura della pala in mezzo al casino
Quando ti entra nelle vene, non puoi più farne a meno Sir Peter Blake
N.B.J.S. Erik Aanderaa Chi è in mare naviga, chi è a terra giudica
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Anni fa fatto barra nuova in legno,la vecchia riposa in gavone pronta per l'utilizzo.
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24-12-2017, 23:06
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 24-12-2017, 23:07 da dielle1.)
(24-12-2017, 00:08)mimita Ha scritto: ..scusa Franc ,ma tu vai in giro in barca con morsetti da falegname ,angolari di acciaio inox e spezzonii di tubo ? Previdentissimo !!  
Mimita, va' bene, si sa' che le seghe mentali prolificano, qulsiasi cosa si
possa rompere in barca, ha bisogno di soluzioni, ma chi sa', sa'.
Forse e' meglio che chi non sa' e si caga per seghe mentali di sicurezza
...stia a terra, seduto, lontano da qualsiasi incidente possibile.
. Natale e Feste Serene e Felici.
dario
Chi . sa' di . o per ., o molto peggio per protagonismo anonimo.
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La mia è in acciaio, difficile romperla!
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(25-12-2017, 00:30)C@ndida Ha scritto: La mia è in acciaio, difficile romperla! 
Idem, al massimo si piega....
Non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele .
Seneca
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Faccio nomi ( come solito )
A metà anni ottanta costruìi un timone in alluminio con relativa barra di comando in lamiera di peralluman super tecnologica e leggera per questi tempi ,per un quinta classe Stag 32 molto competitivo sll’epoca ( Il Bambina )
In regata ,la velocissima barca di Taddei fu colpita a poppa in un incrocio ,dal terza o seconda classe ,Sogno Bagnato dell’imprenditore del marmo di Carrara ,il sig. Vanelo..
Il timoniere del Bambina in seguito all’impatto violentissimo subito dallo scontro impari con il seconda classe , venne colpito con una violenza inaudita dalla barra di comando prima sulla coscia e poi sul corpo mettendolo ko !
Il timone appeso del Bambina ,colpito dalla prua del pesante seconda ,si piegò di circa dieci gradi consentendo allo Stag 32 di terminare la regata ,mentre la barra supero’ indenne l’impatto “ omicida “con il timoniere .
Forse se la barra si fosse rotta ,la regata non l’avrebbero mai potuta finire ,ma forse anche il povero Diamanti non sarebbe sceso dalla barca con una coscia grande quanto il quarto di un Bue ! 
In ogni caso ( se trovo una foto) vi dimostrerò come si possa costruire una barra leggerissima e indistruttibile !
Più in alto sale la .ù fa vedere il posteriore! ( De Montaigne)
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Bambina non era uno Stag32, era LO Stag 32, il capostipite (non vorrei dire, ma forse era anche in legno) ed era una barca molto potente, in anticipo per gli anni e al debutto (‘81) con vento forte andava come un treno, ma era anche portato molto bene. Sogno Bagnato un terza di Vallicelli.
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