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Si è scatenata una bagarre, ma la cosa buffa è che galle, dopo aver posto la domanda, non s'è più sentito... [:81][:81][:81]
e ci credo, con DUE pagine di post l'avete terrorizzato!! [:81][:81][:81]
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Anch'io mi sono divertito un sacco ... quoto al 100% ... chi ha esperienza di immersioni e qualche volta ha pulito la carena, lo può confermare. Personalmente una volta l'ho fatto e la carena del mio comet 850 sott'acqua mi è sembrata infinita. E' un lavoro stancante perché devi raschiare e strofinare facendo ripetuti movimenti che di solito non fai, oltretutto in un ambiente che non è naturale. Io non lo consiglio a chi non ha esperienza subacquea. Acquistare un'attrezzatura solo per pulire carena mi sembra una cosa assurda... Se poi uno volesse fare immersioni, faccia un corso, impara ok. Poi magari se vuole provare si fa anche la carena una volta nella vita e si rende conto  
Citazione:mania2 ha scritto:
ho letto tutti gli interventi e mi sono divertito tantissimo ma vi chiedo, in sincerità, quanti di voi hanno pulito la carena della barca, portandola a specchio, costantemente per 15 anni? qualcuno ne conosco perchè sono appunto 15 anni che lo incontro nelle gelide mattine d'inverno nei giorni precedenti le regate, quando si sente freddo solo a uscire di casa.
Vi assicuro che pulire un 33-36 piedi che pesca 2.20 m ci si fa un belin così grande, e ci si suga quasi un 10 l, e se non hai una perfetta acquaticità non ti bastano neanche 10 l.
Se poi mi parlate della passatina estiva al sole di agosto solo per levare un pò di vellutello qua e là, allora quella è un'altra cosa... quasi piacevole
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Citazione:Scott ha scritto:
Scusate ma non credo che si possano fare paragoni tra la fatica che si fa pulendo la carena in apnea e con il bombolino. Anche il tempo poi si riduce enormemente, con il bombolino viene quasi dimezzato rispetto all'apnea.
Fatica per succhiare l'aria? non mi sembra che sia tanta, io neppure me ne accorgo. Se avete fatto molta fatica, probabilmente, avete un erogatore che necessita di una revisione.
Di fatica ne fai molta in apnea perché lavori senza respirare.
Non e' che si fa 'fatica' ma noterai una netta differenza in facilità di aspirazione se ti immergi a testa in giu' fino al siluro e se lavori invece in posizione quasi eretta a pulire le zone di carena intermedie.
E quanto all'investimento direi che si ripaga ampiamente (muta buona 150 Eu a esagerare + piombi calzari e guanti 40Eu + bombolaccia usata e narghile' 100 Eu + pinne adeguate 30 Eu + erogatore 60 Eu). Paga tu uno che te la faccia tutta la stagione e vediamo e soprattutto impari a farti le cose da solo che in barca non fa mai male. In ogni caso un bombolino da 10L + jacket + erogatore e pesi fa comodo in barca per problemi immediati quali ancora incattivita o similari ed é meglio oltre che averli saperli usare visto che se li usi il fondale sarà almeno una 15 di m (senno' vai in apnea che fai prima e rischi meno)
SCud
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io ho un brevetto PADI owd (il primo livello) ma... è datato 1983! Da allora, e fino a un anno fa, ne ho fatte di immersioni! Ho fatto cose che... non racconto perchè mi prenderei dell'asino  Erano altri tempi, c'era una diversa stima del pericolo... avete presente quella storia che dice 'noi che siamo nati negli anni 60 come abbiamo fatto a sopravvivere...'? Ecco, è così per tutto... dirà solo che i 60 mt li ho visti tante volte
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Citazione:scud ha scritto:
Citazione:Scott ha scritto:
Scusate ma non credo che si possano fare paragoni tra la fatica che si fa pulendo la carena in apnea e con il bombolino. Anche il tempo poi si riduce enormemente, con il bombolino viene quasi dimezzato rispetto all'apnea.
Fatica per succhiare l'aria? non mi sembra che sia tanta, io neppure me ne accorgo. Se avete fatto molta fatica, probabilmente, avete un erogatore che necessita di una revisione.
Di fatica ne fai molta in apnea perché lavori senza respirare.
Non e' che si fa 'fatica' ma noterai una netta differenza in facilità di aspirazione se ti immergi a testa in giu' fino al siluro e se lavori invece in posizione quasi eretta a pulire le zone di carena intermedie.
E quanto all'investimento direi che si ripaga ampiamente (muta buona 150 Eu a esagerare + piombi calzari e guanti 40Eu + bombolaccia usata e narghile' 100 Eu + pinne adeguate 30 Eu + erogatore 60 Eu). Paga tu uno che te la faccia tutta la stagione e vediamo e soprattutto impari a farti le cose da solo che in barca non fa mai male. In ogni caso un bombolino da 10L + jacket + erogatore e pesi fa comodo in barca per problemi immediati quali ancora incattivita o similari ed é meglio oltre che averli saperli usare visto che se li usi il fondale sarà almeno una 15 di m (senno' vai in apnea che fai prima e rischi meno)
scusa Scud se mi permetto... ma non è corretto dire che l'erogatore è tarato per 10 mt e pertanto a 2 bisogna 'succhiare': il bilanciamento lo fa sempre la membrana del 2° stadio, che siano 2, 10 o 50 mt... se hai notato una maggiore durezza questo dipende da come è concepito il tuo erogatore, o da come è tarato, in ogni caso non dovrebbe farlo. quanto al discorso 'testa in giù' il fenomeno è dovuto probabilmente al fatto che il 1° stadio rileva una pressione esterna inferiore e quindi invia al secondo una pressione inferiore a quella usuale. Ma quale secondo usi?
cmq, fra tutti i consigli, uno merita di essere raccomandato a chi si immerge 3-4 mt senza esperienza: in risalita, RESPIRARE normalmente (a volte i principianti stanno in apneea per riflesso condizionato esenza neppure accorgersene, con rischio di sovradistensione polmonare)
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Citazione:capitanuncino ha scritto:
io ho un brevetto PADI owd (il primo livello) ma... è datato 1983! Da allora, e fino a un anno fa, ne ho fatte di immersioni! Ho fatto cose che... non racconto perchè mi prenderei dell'asino Erano altri tempi, c'era una diversa stima del pericolo... avete presente quella storia che dice 'noi che siamo nati negli anni 60 come abbiamo fatto a sopravvivere...'? Ecco, è così per tutto... dirà solo che i 60 mt li ho visti tante volte
Ricordo che recentemente era stata aperta una discussione su questo argomento.... Non sono riuscito a ritrovarla. Qualcuno per caso si ricorda il titolo?
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Scusa Juan, forse siamo stati eccessivi, ma il fatto è che avevi espresso l'idea di ., dovevamo fermarti a tutti i costi.
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é per questo che amo questo forum  mi ha già salvato la vita 
Citazione:mupix ha scritto:
Scusa Juan, forse siamo stati eccessivi, ma il fatto è che avevi espresso l'idea di ., dovevamo fermarti a tutti i costi.
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Grazie ragazzi per le innumerevoli risposte , ho capito che come per tutte le cose bisogna farla con la dovuta accortezza e intelligenza , quindi prenderò un po' di attrzzatura e mi diletterò a pulire la mia carena solo nei mesi estivi dopo piccolo corso sub per capire esattamente le operazioni a cui devo prestare maggior attenzione.
Volevo solo sapere quali sono le cose per pulire la carena ho letto carta abrasiva 400 ad acqua oppure spugna oppure????
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Sia primo che secondo stadio ho un Cressi economicissimi (vorrei dirti il modello ma sbaglierei ... MK20??? boh) e non mi pare che il secondo stadio sia compensato (se ricordo bene). I 10m di taratura erano solo un esempio esemplificativo comunque la differenza si nota eccome a testa in giu' ad altezza siluro o in vverticale ad altezza scafo, ma piu' che affrontabile comunque. Ovvio che non li faccio nemmeno revisionare periodicamente tanto se si blocca tiro semplicemente fuori la testa.
CArta VETRATA!!! orrrore!!!! spugnetta lavapiatti con lato ruvido per i punti difficili (altrimenti dai con la parte soft). Per i denti di cane e serpulidi spatolone spalmastucco con cui raschi ad un agolo di incidenza ridotto o in alternativa un bel raschietto toglighiaccio da parabrezza (e' di plastica dura, il filo si rovina ma sicuramente non fai danni e non arrugginisce).
Per i professionisti uno di quei panni di spugna abrasiva che usano i falegnami (sono 25x 15 circa e di vari colori in funzioni del grado di aggressività). Poi prendi uno di quegli affari da muratore in legno che usano per lisciare l'intonaco dotati di manico e fissi il panno abrasivo sopra ed il gioco é fatto.
Per il limo leggero una bella pennellessa larga fa miracoli ed é veloce
Scud
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.....senti maaaa, non fa male stare a mollo tra l'antivegetativa che viene via insieme al resto??
i Responsabili. chissà quanto pagarebbero per essere comprati
mi dispiace aver venduto la Gitana ma son contento
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dai, non è male l'idea del tubo
certo che una sana apnea non ha mai fatto male a .è almeno non provarci? l'unica accortezza dovrebbe essere quella di mettere una piombatura in cintura molto superiore a quella necessaria (per avere un assetto negativo) e legarsi alla cintura con una (meglio 2) funi alla barca nella posizione necessaria.
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il metodo di moitessier è quello che descive nel libro 'un vagabondo dei mari del sud',in cui utilizza un sistema composto da due bidoni che fa salire e scendere(aiuto sulla barca)e respira da un tubo dentro il bidone che però deve rimanere alla sua profondità per le cause di differenza di pressione.è molto interessante,ma dubito si riesca ad attuare in porto per fare carena.forse solo fuori in mare.
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