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Buon giorno a tutti.
Argomento probabilmente già affrontato: per salire in testa d'albero ho bisogno di una autorizzazione o un permesso o un patentino o altro?
Cosa dice il codice?
Qualcuno ha esperienza?
Grazie.
orba
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Il patentino e'necessario se sali per conto terzi. Se e'la tua barca non e' obbligatorio.
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Corretto quel che afferma Dato, ma se la barca è in un Marina privato od in un cantiere bisogna anche verificare che il regolamento consenta di farlo.
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11-11-2022, 15:26
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 11-11-2022, 15:30 da Dato.)
(11-11-2022, 14:54)albert Ha scritto: Corretto quel che afferma Dato, ma se la barca è in un Marina privato od in un cantiere bisogna anche verificare che il regolamento consenta di farlo.
Giusta precisazione, immagino che il cantiere possa vietarlo anche se si ha il patentino. E probabilmente (ma non ne sono sicuro), anche un marina privato potrebbe forse permetterlo solo a chi espressamente autorizzato dal marina stesso, anche se si ha il patentino.
Per esempio, pur avendo un brevetto da sub, il mio marina (ed anche la guardia costiera) mi vieta di immergermi in acqua intorno alla mia imbarcazione, la cosa pero' e' permessa ai sub abilitati dal porto. Non e' proprio la stessa cosa poiche' l'imbarcazione e' mia ma l'acqua no, e' giusto un esempio.
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(11-11-2022, 15:26)Dato Ha scritto: Giusta precisazione, immagino che il cantiere possa vietarlo anche se si ha il patentino. E probabilmente (ma non ne sono sicuro), anche un marina privato potrebbe forse permetterlo solo a chi espressamente autorizzato dal marina stesso, anche se si ha il patentino.
Per esempio, pur avendo un brevetto da sub, il mio marina (ed anche la guardia costiera) mi vieta di immergermi in acqua intorno alla mia imbarcazione, la cosa pero' e' permessa ai sub abilitati dal porto. Non e' proprio la stessa cosa poiche' l'imbarcazione e' mia ma l'acqua no, e' giusto un esempio.
Se lo fa un privato sulla sua barca deve solo verificare che il regolamento gli consenta di farlo.
Se lo fa un rigger professionista, invece, oltre al patentino suo e dell'eventuale preposto che gli fa assistenza, deve presentare al responsabile della sicurezza del marina/cantiere una paccata di documenti sulla sicurezza, Durc, assicurazione RC etc. etc. che poi uno si chiede perchè per andare a cambiare una lampadina da 1 euro in testa d'albero ci voglia un centinaio di euro di manodopera.
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11-11-2022, 17:03
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 11-11-2022, 17:03 da BornFree.)
Come si chiama questo patentino? come si ottiene?
Grazie
(11-11-2022, 12:55)Dato Ha scritto: Il patentino e'necessario se sali per conto terzi. Se e'la tua barca non e' obbligatorio.
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Scusa Albert dici davvero, 100 euro per cambiare una lampadina in t.a.???
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Se ricordo bene dalle mie reminiscenze del corso per RSPP, si tratta dell'attestato rilasciato dopo aver frequentato il corso DPI 3° categoria previsto dal D.lgs. 81/2008 (Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro). Il corso ha una durata di 8 ore e l'attestato ha scadenza quinquennale.
Credo lo si possa fare nei centri che si occupano di formazione e consulenza in materia di sicurezza sul lavoro. Ovviamente non so se sono ammesse al corso persone che non svolgano professionalmente lavori in quota.
(11-11-2022, 17:03)BornFree Ha scritto: Come si chiama questo patentino? come si ottiene?
Grazie
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Per salire ci vuole qualcuno che ti tiri su, che sappia farlo.
é più importante di quello che sale che se ben imbragato non ha problemi.
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(12-11-2022, 18:04)bullo Ha scritto: Per salire ci vuole qualcuno che ti tiri su, che sappia farlo.
é più importante di quello che sale che se ben imbragato non ha problemi.- Appunto, se chi va su non è proprio un salame ha pochi problemi. Ora non si va più su a corpo libero, ma ne ho bei ricordi 
Credo che sulla mia barca posso fare quel che voglio senza alcun permesso o certificato, salvo trovarmi in un cantiere che ha le sue limitazioni. Non bisogna confondere la tutela del lavoratore con la normale gestione delle manovre su una barca privata.
Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore.
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(12-11-2022, 18:04)bullo Ha scritto: Per salire ci vuole qualcuno che ti tiri su, che sappia farlo.
é più importante di quello che sale che se ben imbragato non ha problemi.- Bullo dici BENE !! E' più importante chi ti tira .:
In barca a vela quando sei salito sei arrivato!! Grazie BULLO.
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Ah, dimenticavo: quello che tira su al massimo non ce la fa, ma è quando ti molla giù che si vede la classe
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(12-11-2022, 18:04)bullo Ha scritto: Per salire ci vuole qualcuno che ti tiri su, che sappia farlo.
é più importante di quello che sale che se ben imbragato non ha problemi.-
Infatti:
Chi va su per lavoro deve fare un esame ed avere un patentino.
Chi fa assistenza ne deve fare due ed avere il patentino per i lavori in quota e quello di preposto.
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(11-11-2022, 17:13)kavokcinque Ha scritto: Scusa Albert dici davvero, 100 euro per cambiare una lampadina in t.a.???
Un paio d'anni orsono: Euro 150.- 2 persone; 10 minuti (forse meno) di lavoro.
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Grazie a tutti....
Oreste Basso
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@ magellan
Il corso DPI III cat. lavori in quota lo possono fare anche i privati , ma in realtà poi serve solo se sali in ambito lavorativo , diciamo che è come una patente che intanto prendi e poi forse un giorno ti servirà.
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Una domanda, e una dittaestera che interviene in Italia? Qui in Francia non ci vuole nessun certificato, a parte forse un assicurazione professionale in caso ci si schianti ma non é obbligatoria
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08-12-2022, 14:59
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 08-12-2022, 15:05 da Magellan.)
Grazie mille! Non ricordavo se il corso potesse essere fatto anche al di fuori di un ambito professionale. Buona a sapersi.
(08-12-2022, 10:12)bisloter Ha scritto: @ magellan
Il corso DPI III cat. lavori in quota lo possono fare anche i privati , ma in realtà poi serve solo se sali in ambito lavorativo , diciamo che è come una patente che intanto prendi e poi forse un giorno ti servirà.
Immagino che il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro non preveda deroghe in funzione della nazionalità dell’impresa (sarebbe un po’ bizzarro). Quindi un’impresa che volesse operare in Italia dovrà dotarsi delle certificazioni che sono obbligatorie per qualsiasi azienda italiana.
(08-12-2022, 13:57)luca boetti Ha scritto: Una domanda, e una dittaestera che interviene in Italia? Qui in Francia non ci vuole nessun certificato, a parte forse un assicurazione professionale in caso ci si schianti ma non é obbligatoria
L’importante è non cadere dal palco...
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la direttiva europea parla solo dell'obbligo di formazione adeguata , ma lascia ad ogni paese ampia libertà di come farlo.
La ditte estere che vengono in Italia devono verificare che i loro dipendenti abbiano gli attestati di formazione ( patentini ) parificabili a quelli Italiani , vuol dire che non è detto vengano ritenuti validi qui da noi , sono sempre obbligatori.
Qui in Italia a mio parere è stato recepito subito per poter creare una miriade di corsi a pagamento , "patentini" che alle volte rasentando l'assurdo , tipo che per guidare un Merlo , per ogni accessorio che monti devi averne uno specifico ...
Valgono all'estero? ni , dipende da quale paese , in Francia per esempio decidono caso per caso , quindi bisogna sempre informarsi , sei a casa di altri e ti devi adeguare.
Diverso è anche il caso di una ditta Italiana che manda lavoratori in altri paesi , nel caso di infortunio scattano i controlli come fosse successo in Italia , il lavoratore deve essere in possesso dei patentini "Italiani" anche se in quel paese non sono richiesti.
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