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Premetto che ho letto molto a riguardo su questo forum perdendomi a volte in decine (centinaia) di messaggi spesso complessi da interpretare chiedo scusa se l'argomento è stato già trattato ma avrei bisogno del parere degli esperti del gruppo.
Da quando ho montato la batteria servizi al litio (oramai due anni fa) ho sempre ricaricato impostando sia il caricabatterie sia il DCDC charger orion xs nel medesimo modo: tensione di assorbimento 13.8 e poi passaggio al mantenimento utilizzando la corrente di coda impostata al 2% della capacità della batteria ( 300 ah ).
Lo smart shunt è impostato in maniera tale da sincronizzare il 100% di carica quando la corrente di coda è inferiore al 3% per più di 5 minuti.
Quello che ho notato però è che utilizzando l'app nativa del bms della mia batteria ( ha l'icona di un elefante) leggo percentuali di carica sempre inferiori, ossia quando lo smart short della victron mi sincronizza al 100% il BMS mi dà valori attorno al 85%, o anche meno.
Chiedo pertanto di conoscere pareri a riguardo e se il metodo di ricarica che sto utilizzando è ritenuto valido indipendentemente dai valori del BMS o meno.
Grazie
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01-08-2026, 10:21
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-08-2026, 10:22 da bludiprua.)
Premesso che qui sul forum ci sono fior di esperti, ti butto lì 2 considerazioni da "praticone".
1) 13.80 V di assorbimento è troppo poco per arrivare al 100%, ti servono almeno i 14.20 V, molti tengono una soglia più bassa per non stressare inutilmente la batteria
2) il 3% di 300 Ah è 9 A che è uno sproposito per arrivare alla cosiddetta "tail current", proporrei un valore di almeno un decimo.
3) L'app del bms non è precisissima ma sicuramente indicativa e quindi, in questo caso, ha ragione lei.
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(01-08-2026, 10:21)bludiprua Ha scritto: Premesso che qui sul forum ci sono fior di esperti, ti butto lì 2 considerazioni da "praticone".
1) 13.80 V di assorbimento è troppo poco per arrivare al 100%, ti servono almeno i 14.20 V, molti tengono una soglia più bassa per non stressare inutilmente la batteria
2) il 3% di 300 Ah è 9 A che è uno sproposito per arrivare alla cosiddetta "tail current", proporrei un valore di almeno un decimo.
3) L'app del bms non è precisissima ma sicuramente indicativa e quindi, in questo caso, ha ragione lei. Grazie Bludiprua.
Mi è sembrato di capire leggendo in diversi forum che alla fine è solo una questione di tempo, con 13.8 arrivi comunque al 100% solo che ci metti di . hai il vantaggio di non stressare inutilmente la batteria. Per quanto riguarda la corrente di coda hai perfettamente ragione, il caricabatteria passa al mantenimento una volta arrivato al 2% (6 ah). È evidente che ancora di ampere ne possono entrare attendendo del tempo fino ad arrivare a correnti prossime allo zero, e quindi la batteria non è ancora totalmente carica, ma l85% o poco piu del bms è veramente molto basso rispetto a quello che immagino possa ancora entrare...
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01-08-2026, 10:58
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-08-2026, 10:59 da bludiprua.)
(01-08-2026, 10:39)acquafredda Ha scritto: Grazie Bludiprua.
Mi è sembrato di capire leggendo in diversi forum che alla fine è solo una questione di tempo, con 13.8 arrivi comunque al 100% solo che ci metti di . hai il vantaggio di non stressare inutilmente la batteria.
Mmhhh, non mi torna tanto. in ogni caso, se metti insieme le due cose non arrivi al 100%, nel senso che con una corrente di coda alta, il tempo di carica viene tagliato e quindi, anche ammesso che i 13,80 bastino (e non credo) non arrivi a piena carica.
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01-08-2026, 18:44
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-08-2026, 18:44 da EC.)
Domanda da profano: ma 'sti Victron tanto celebrati e venduti non hanno un'impostazione di base che vada bene senza diventare matti a smanettare? Vedo che sono innumerevoli gli utenti che devono intervenire, correggere, settare ...
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(01-08-2026, 18:44)EC Ha scritto: Domanda da profano: ma 'sti Victron tanto celebrati e venduti non hanno un'impostazione di base che vada bene senza diventare matti a smanettare? Vedo che sono innumerevoli gli utenti che devono intervenire, correggere, settare ... L'impostazione di base c'è, ma da quanto ho capito non è quella ottimale per non stressare troppo la batteria
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(01-08-2026, 19:35)acquafredda Ha scritto: L'impostazione di base c'è, ma da quanto ho capito non è quella ottimale per non stressare troppo la batteria
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E' proprio questo che mi chiedo, mettono sul mercato un prodotto che è tarato per non essere l'ottimale nelle sua funzione.
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(01-08-2026, 20:28)EC Ha scritto: E' proprio questo che mi chiedo, mettono sul mercato un prodotto che è tarato per non essere l'ottimale nelle sua funzione.
Ma no! L'impostazione di base va benone! Poi, come per altre 1000 questioni, uno fa un giro sul web e scopre 1000 pareri diversi.
Se non si hanno buonissimi motivi, secondo me, meglio lasciare il set-up suggerito.
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02-08-2026, 07:49
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 02-08-2026, 07:51 da EC.)
(02-08-2026, 00:09)bludiprua Ha scritto: Ma no! L'impostazione di base va benone! Poi, come per altre 1000 questioni, uno fa un giro sul web e scopre 1000 pareri diversi.
Se non si hanno buonissimi motivi, secondo me, meglio lasciare il set-up suggerito.
E' quello che volevo sentire; leggendo le numerosissime richieste agli esperti di questo forum mi ero cominciato a fare l'idea che utilizzare una batteria al LiFePO4 fosse cosa non banale anche se a volte le customizzazioni dei più mi sembravano masturbazioni tecnico-cerebrali.
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(01-08-2026, 06:56)acquafredda Ha scritto: Premetto che ho letto molto a riguardo su questo forum perdendomi a volte in decine (centinaia) di messaggi spesso complessi da interpretare chiedo scusa se l'argomento è stato già trattato ma avrei bisogno del parere degli esperti del gruppo.
Da quando ho montato la batteria servizi al litio (oramai due anni fa) ho sempre ricaricato impostando sia il caricabatterie sia il DCDC charger orion xs nel medesimo modo: tensione di assorbimento 13.8 e poi passaggio al mantenimento utilizzando la corrente di coda impostata al 2% della capacità della batteria ( 300 ah ).
Lo smart shunt è impostato in maniera tale da sincronizzare il 100% di carica quando la corrente di coda è inferiore al 3% per più di 5 minuti.
Quello che ho notato però è che utilizzando l'app nativa del bms della mia batteria ( ha l'icona di un elefante) leggo percentuali di carica sempre inferiori, ossia quando lo smart short della victron mi sincronizza al 100% il BMS mi dà valori attorno al 85%, o anche meno.
Chiedo pertanto di conoscere pareri a riguardo e se il metodo di ricarica che sto utilizzando è ritenuto valido indipendentemente dai valori del BMS o meno.
Grazie
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I 13,8V di carica sono decisamente pochi per una batteria LiFePo4, le celle di questa tipologia hanno una tensione max raccomandata fra 3,5 e 3,6 volt/cella ( 14,0 - 14,2), ed è importante raggiungere questi valori perchè di solito l'elettronica interna (suppongo si stia parlando di una Drop-in) utilizza la tensione come riferimento per iniziare le fasi di bilanciamento, necessarie a queto tipo di celle, ed il bilanciamento non è una cosa superflua !
Lo smart shunt se non è stato toccato, mi pare arrivi con una tensione di fine carica attorno ai 13,2/13,5 volt e ovviamente una volta raggiunto questo valore con corrente bassa di carica, lui passa a indicare il 100%, il BMS interno alla batteria invece probabilmente, avrà un settaggio più coerente con il tipo di celle.
Riguardo lo "stressare " le batterie non è una cosa che si ottiene abbassando la tensione di carica, perchè vengono meno funzioni come il bilanciamento appunto, è molto più importante invece evitare cicli di carica alla max tensione ripetuti nel breve arco di tempo !!!
Quello che posso aggiungere e che credo di aver già ripetuto, è che la tecnologia litio ha prestazioni molto superiori al piombo, ma richiede l'utilizzo di tecnologia per la salvaguardia e la sicurezza che con il piombo erano sconosciute, buona parte di questa tecnologia mal si sposa con la sempificazione e l'economicità di certi prodotti, quindi ben venga la customerizzazione ed il fai da te, purchè accompagnato dalla necessaria conoscenza.
M
L'ottimismo è solo carenza di informazioni...
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Allora, le celle hanno una tensione massima nominale di 3.65V, ma questa è una tensione ben oltre il gomito oltre il quale la tensione delle celle non è più lineare (per semplificare, se tieni le celle a quella tensione, le rompi e il vantaggio in termini di carica è di frazioni trascurabili di un punto percentuale).
Il bilanciamento delle drop in è totalmente inutile, visto che è passivo (fatevi i conti, io li ho già fatti un po' di volte). Vedete gli altri posts sul lifepo4 e trovate tutto quello che c'è da sapere sul bilanciamento delle celle: se non avete un bilanciatore attivo configurabile e bello potente, tipo 1A per ogni 100Ah, lasciate perdere che di fatto non avete bilanciamento per niente.
14.2V - 14.6V sono tensioni per sistemi statici e con un pattern predicibile (e magari a temperatura controllata). Tipicamente sono valori per solare domestico o trazione. Per le barche: decisamente NO, in estate poi, triplo NO (il triplo non è a caso: ci sono tre ragioni). Non andrei oltre i 13.9-14V.
Il punto sulla corrente di coda: va con la differenza fra la tensione di carica scelta e la tensione a riposo delle celle cariche (circa 13.25V). Il conto esatto da fare lo trovate nei vecchi posts. E si, qualsiasi tensione superiore alla tensione a riposo delle celle cariche, porta le celle alla carica completa (o molto, molto vicino: guardatevi le curve sullo sheet che ho condiviso anni fa).
Una considerazione sulle batterie al 100%: a parte la durata ridotta, è anche inefficiente quando si ha il solare. Se produco di giorno un surplus di energia, devo metterla da qualche parte, ma se ho le celle cariche, la spreco (o comunque ne butto via di più a causa della non linearità del coefficiente di Peukert). L'ideale è un banco sovradimensionato che cicla fra il 50% e l'80%.
Le masturbazioni servono per capire la tecnologia e la sua applicazione in condizioni reali. Chi si masturba la mente permette poi ad altri di usare quella tecnologia senza studiare e capire
La semplicità è la suprema sofististicazione. LdV
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(02-08-2026, 19:09)AndreaB72 Ha scritto: Allora, le celle hanno una tensione massima nominale di 3.65V, ma questa è una tensione ben oltre il gomito oltre il quale la tensione delle celle non è più lineare (per semplificare, se tieni le celle a quella tensione, le rompi e il vantaggio in termini di carica è di frazioni trascurabili di un punto percentuale).
Il bilanciamento delle drop in è totalmente inutile, visto che è passivo (fatevi i conti, io li ho già fatti un po' di volte). Vedete gli altri posts sul lifepo4 e trovate tutto quello che c'è da sapere sul bilanciamento delle celle: se non avete un bilanciatore attivo configurabile e bello potente, tipo 1A per ogni 100Ah, lasciate perdere che di fatto non avete bilanciamento per niente.
14.2V - 14.6V sono tensioni per sistemi statici e con un pattern predicibile (e magari a temperatura controllata). Tipicamente sono valori per solare domestico o trazione. Per le barche: decisamente NO, in estate poi, triplo NO (il triplo non è a caso: ci sono tre ragioni). Non andrei oltre i 13.9-14V.
Il punto sulla corrente di coda: va con la differenza fra la tensione di carica scelta e la tensione a riposo delle celle cariche (circa 13.25V). Il conto esatto da fare lo trovate nei vecchi posts. E si, qualsiasi tensione superiore alla tensione a riposo delle celle cariche, porta le celle alla carica completa (o molto, molto vicino: guardatevi le curve sullo sheet che ho condiviso anni fa).
Una considerazione sulle batterie al 100%: a parte la durata ridotta, è anche inefficiente quando si ha il solare. Se produco di giorno un surplus di energia, devo metterla da qualche parte, ma se ho le celle cariche, la spreco (o comunque ne butto via di più a causa della non linearità del coefficiente di Peukert). L'ideale è un banco sovradimensionato che cicla fra il 50% e l'80%.
Le masturbazioni servono per capire la tecnologia e la sua applicazione in condizioni reali. Chi si masturba la mente permette poi ad altri di usare quella tecnologia senza studiare e capire  Allora siamo al punto di prima e cioè che non è del tutto vero che i settaggi di base proposti da Victron nel caso in esame, vanno "benone" tipo plug and play e via; nella disamina da te fatta (e da numerose altre che ci sono sul forum) è chiaro che bisogna essere tecnici ben preparati per implementare un impianto con le batterie al litio; non mi dire che i riferimenti tecnici da te riportati sono a conoscenza di chiunque o facili nozioni da capire. Quindi se masturbazioni non sono o si è esperti del settore o é fortemente consigliato rivolgersi a un tecnico preparato(issimo). No fai da te.
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(03-08-2026, 14:26)EC Ha scritto: Allora siamo al punto di prima e cioè che non è del tutto vero che i settaggi di base proposti da Victron nel caso in esame, vanno "benone" tipo plug and play e via; nella disamina da te fatta (e da numerose altre che ci sono sul forum) è chiaro che bisogna essere tecnici ben preparati per implementare un impianto con le batterie al litio; non mi dire che i riferimenti tecnici da te riportati sono a conoscenza di chiunque o facili nozioni da capire. Quindi se masturbazioni non sono o si è esperti del settore o é fortemente consigliato rivolgersi a un tecnico preparato(issimo). No fai da te.
Nessuno ha mai detto che mettere le batterie al litio fosse plug and play, anzi. Infatti le nuove direttive considerano le batterie al litio come modifica strutturale, quindi invalidano la certificazione CE (se la barca è CE) e comunque compromettono la assicurabilità del mezzo. Chi fa le normative ha giustamente visto che il diportista, anche competente, non è in grado di valutare il rischio, quindi ha imposto restrizioni. Attenzione che non ho detto che il rischio è alto, ma che l'utente/tecnico medio non è in grado di capirlo e valutarlo.
Sul fatto di avvalersi di un tecnico, in bocca al lupo... ma non sono completamente d'accordo sulla non-necessità di essere preparati. La maggior parte delle informazioni che riporto sono nei datasheets, la fisica che ci sta dietro è roba da scuola dell'obbligo, e molto di tutto questo applica anche a impianti tradizionali.
Dico questo perché un armatore deve anche considerare lo stato di rischio pregresso degli impianti delle barche: dai cavi sottodimensionati, alle batterie in sentina o a 50 gradi dentro il vano motore, alla mancanza di fusibili - e questo già a livello di progetto, poi ci sono le modifiche "innoque" tipo il solare, inverters, DCDC (il 99% di chi lo ha montato ha tolto il ripartitore, eliminando l'unica protezione sulla linea dell'alternatore e senza accorgersene), etc.
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(03-08-2026, 15:17)AndreaB72 Ha scritto: Nessuno ha mai detto che mettere le batterie al litio fosse plug and play, anzi. Infatti le nuove direttive considerano le batterie al litio come modifica strutturale, quindi invalidano la certificazione CE (se la barca è CE) e comunque compromettono la assicurabilità del mezzo. Chi fa le normative ha giustamente visto che il diportista, anche competente, non è in grado di valutare il rischio, quindi ha imposto restrizioni. Attenzione che non ho detto che il rischio è alto, ma che l'utente/tecnico medio non è in grado di capirlo e valutarlo.
Sul fatto di avvalersi di un tecnico, in bocca al lupo... ma non sono completamente d'accordo sulla non-necessità di essere preparati. La maggior parte delle informazioni che riporto sono nei datasheets, la fisica che ci sta dietro è roba da scuola dell'obbligo, e molto di tutto questo applica anche a impianti tradizionali.
Dico questo perché un armatore deve anche considerare lo stato di rischio pregresso degli impianti delle barche: dai cavi sottodimensionati, alle batterie in sentina o a 50 gradi dentro il vano motore, alla mancanza di fusibili - e questo già a livello di progetto, poi ci sono le modifiche "innoque" tipo il solare, inverters, DCDC (il 99% di chi lo ha montato ha tolto il ripartitore, eliminando l'unica protezione sulla linea dell'alternatore e senza accorgersene), etc.
Chiarissimo come sempre, osservo soltanto che dire che "la fisica che ci sta dietro è roba da scuola dell'obbligo" mi sembra un tantinello forzato
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38 minuti fa
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 37 minuti fa da Resolution.)
(03-08-2026, 20:10)EC Ha scritto: Chiarissimo come sempre, osservo soltanto che dire che "la fisica che ci sta dietro è roba da scuola dell'obbligo" mi sembra un tantinello forzato 
Ai licei non so, ma nel oramai lontanissimo 69 ho fatto l'ITIS me lo hanno insegnato
Mario
Ex Resolution, ora Albachiara
“La vera ignoranza non è la mancanza di conoscenza, ma il rifiuto di acquisirla”.
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