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inizia una nuova vita per un Mattia 18
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gourmet Offline
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inizia una nuova vita per un Mattia 18
buongiorno o meglio buonasera... a tutti voi
come più volte accennato, dopo due anni di traversie tra la revisione del carrello ed il look forzato, ora finalmente si fa sul serio... ovvero tramutiamo una fantasia in realtà
come già detto in altri post ho acquistato un obsoleto mattia 18 già disarmato e trasformato in cat elettrosolare che, a suo tempo, si era anche ben distinto nelle competizioni classe E...
Ora seguendo la mia idea di trasformarlo in un "pontoon" sempre elettrosolare... per dedicarmi al campeggio nautico... ed alla navigazione costiera... stò valutando di aumentarne la galleggiabilità inserendo un terzo scafo che mi farebbe anche da supporto alla coperta oltre ad alleggerire peso e dimensioni della stessa...
In pratica la costruzione della scafo centrale e della coperta, non presenta difficoltà insormontabili... vorrei solo confrontare le mie ipotesi con le vostre esperienze... ovvero...
come e con cosa realizzarlo...???
A) pannelli di okoumè rivestiti con un foglio di biassale e resinati con poliestere
B) Galleggianti componibili tipo "Roto Boat" con relativo ragno in alluminio ricoperto da un tamburato di okoumè...???
C) incollando pannelli o scolpendo un blocco di polistirolo espanso o di polistirene estruso... a tutto vantaggio della leggerezza e della facilità di dargli la forma desiderata...
Io sarei tentato dalla soluzione "C" ma non avendo mai lavorato ne l'espanso ne l'estruso... chiedo lumi a chi sicuramente ne saprà più di me...
In rete ho trovato di tutto ed il contrario di tutto... quindi voci fuori dal coro... fatevi sentire...!!! Sarò ben felice di ascoltarvi...
Allego alcune foto di com'è ora... e di cosa vorrei fare (più o meno... ma spero più)


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.jpg  esempi di fattibilità.jpg (Dimensione: 24,36 KB / Download: 255)
.jpg  a1e39de6ecea79523fac724dd8f4c5be catamarano con tetto.jpg (Dimensione: 25,28 KB / Download: 254)
16-12-2021 23:18
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Markolone Offline
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Messaggio: #2
RE: inizia una nuova vita per un Mattia 18
Anche io sarei tentato dalla soluzione "C", con ricopertura finale in tessuto sottile e resina epossidica. Epox perchè sono sicuro che non va a fondere l'espanso.
Escluderei la soluzione "A" perchè ho avuto una brutta esperienza con i pannellii resinati (nel mio caso con epossidica); dopo 8 anni ho dovuto rifarere la spiaggetta di poppa completamente marcia. A parte gli interni, da ora in poi userò solo materiale sintetico.

Riguardo al progetto finito quindi avresti un oggetto galleggiante simile a quello dell'ultima foto (spero migliore esteticamente) ma cabinato visto che ci devi vivere, corretto?
30-12-2021 19:49
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gourmet Offline
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Messaggio: #3
RE: inizia una nuova vita per un Mattia 18
Mi trovi assolutamente d'accordo... avevo anche considerato di utilizzare un gonfiabile centrale in PVC tipo "banana boat"... ma per vari motivi resto sull'estruso in primis per la necessità di realizzare lo scafo in vari spezzoni da assemblare successivamente... però... però... mi hai fatto sorgere un bel dubbio... i pannelli della tua spiaggetta erano in okoumè... o altro...???
perchè sinceramente mi contraddici quello che fino ad oggi avevo sentito dire... tanto che avevo pensato di realizzare una chiglia a "T" da cui far partire i vari pannelli.... e questo per dare una certa rigidità a tutto l'insieme... ma certamente potrei ovviare resinando un maggior spessore in chiglia...
L'unico problema è che a causa del 110% i costi del poliuretano sono andati alle stelle... e per averlo bisogna far la coda.... quindi... tanta pazienza... poi vedremo...
In quanto all' ONNI... (Oggetto Navigante Non Identificato) non ho dubbi di riuscire a realizzare qualcosa di meglio dell'ultima foto... ma non sarà un cabinato... sarà un day cruiser con lo spazio e la possibilità di montare a prua una tenda 2x2mt. con tanto di zanzariera incorporata e materasso doppio gonfiabile... la tenda si monta/smonta in pochi minuti e vale sia per la notte... che per eventuale maltempo estivo...lasciando, di giorno, tutto lo spazio aperto e vivibile...
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-12-2021 23:09 da gourmet.)
30-12-2021 23:06
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Markolone Offline
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Messaggio: #4
RE: inizia una nuova vita per un Mattia 18
Per il piano di calpestio avevo utilizzato multistrato marino di mogano certificato RINA di 13 mm, con tanto di timbri.
Nonostante questo l'umidità costante all'interno del gavone che avevo ricavato lo ha fatto marcire. Con il legno è più veloce modellare una forma specialmente se deve assumere delle leggere curvature, ma nei mesi scorsi ho sperimentato l'utilizzo del materiale (Lantor) da usare come anima strutturale e mi sono trovato bene. Alla fine consente la costruzione di laminati più robusti a parità di spessore.
Per quanto riguarda il puliuretano non sapevo il costo fosse lievitato. A suo tempo sempre per dare forma ai fianchetti della spiaggetta avevo acquistato pannelli di poliuretano a celle chiuse utilizzati in edilizia come isolante. In effetti con i bonus facciate capisco che ci possa essere speculazione. Peccato perchè a differenza del normale polistirolo da imballi si taglia benissimo con un cutter.
31-12-2021 08:56
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gourmet Offline
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Messaggio: #5
RE: inizia una nuova vita per un Mattia 18
(31-12-2021 08:56)Markolone Ha scritto:  Con il legno è più veloce modellare una forma specialmente se deve assumere delle leggere curvature, ma nei mesi scorsi ho sperimentato l'utilizzo del materiale (Lantor) da usare come anima strutturale e mi sono trovato bene. Alla fine consente la costruzione di laminati più robusti a parità di spessore.

Grazie Markolone, non conoscevo il lantor... ho fatto una ricerca veloce e sembrerebbe veramente interessante.... specialmente per la coperta...
Comunque per il terzo scafo centrale ho deciso di realizzarlo con pannelli di polistirene estruso XPS da 30/40mm di spessore incollati tra loro...
Non potendo realizzare il tutto in un unico blocco... lo realizzerò in vari settori da assemblare successivamente... per poi rivestirli con un leggero strato di vetroresina...
Quindi la domanda attuale sarebbe...
Qual'è la miglior colla da utilizzare sui pannelli di polistirene...???
naturalmente resistente all'immersione in acque anche salate....
Grazie
11-01-2022 23:01
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opinionista velico Offline
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Messaggio: #6
RE: inizia una nuova vita per un Mattia 18
Non so quanti litri di maggior volume ti servono, ma se non sono tanti potresti soltanto aumentare il volume degli scafi esistenti soprattutto verso poppa (al centro e a prua sembrano già abbastanza voluminosi).
Considera che l’aggiunta di un terzo scafo non solo avrà un peso rilevante (che potrebbe quindi compensare abbondantemente l’alleggerimento della coperta) ma creerà anche maggiore superficie bagnata quindi maggiore attrito soprattutto alle basse velocità.

Se proprio vuoi aggiungere un terzo scafo forse ti conviene prima cercarne un altro di qualche vecchio catamarano.

Nel caso tu voglia costruirlo con la tecnica descritta, puoi incollare il polistirene con colla acetovinilica purché le superfici combacino perfettamente. È una colla che fa presa molto rapidamente anche se poco compatibile con l’umidità (ma se poi resini dentro e fuori il problema non si pone). Altrimenti potresti usare una colla vinilica D3, ma questa ha dei tempi di presa molto più lunghi.
Se devi riempire vuoti e creare spessori, allora occorre uno stucco che puoi fare con l’epossidica visto che dovrai comunque comprarla per il rivestimento.

La coperta puoi realizzarla in sandwich con un’anima di polistirene da 3 o 4 cm di spessore (in base al carico che deve sopportare) con due pelli in compensato marino da 3 mm poi rivestite con un tessuto 0-90 (plain) da 160 gr/mq. In alternativa al compensato + laminazione, puoi usare dei fogli di vetroresina poliestere preconfezionati (1 o 2 mm di spessore) con un lato già finito a gelcoat (con questa tecnica abbiamo realizzato tutti i pannelli di una cellula abitativa da installare su un pick-up e sul tetto ci si poteva anche saltare sopra). Se hai la possibilità di usare una pressa di dimensioni adeguate verrà un buon lavoro (robusto e leggero).
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 17-01-2022 08:20 da opinionista velico.)
17-01-2022 08:18
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gourmet Offline
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Messaggio: #7
RE: inizia una nuova vita per un Mattia 18
Ciao e grazie dei suggerimenti,
per la colla trovo la D2 e la D4... mentre la D3 sembrerebbe desaparesidas...
hai qualche suggerimento su dove trovarla...???
Dei fogli di vetroresina già rifiniti col gel ... non ne avevo conoscenza... mi puoi fornire info...??? Prezzi e fornitori...???

Per il terzo scafo avrei deciso di costruirlo con pannelli affiancati a V con una I centrale in modo da creare anche dei volumi interni usufruibili e sempre utili...
Inoltre sia i fianchi della V che l'asta della I andrebbero a costituire dei validi supporti per la coperta che in pratica risulterebbe quasi interamente appoggiata...
Larghezza totale 240 cm.
larghezza scafetti attuali 40+40 cm.
larghezza bordo V 60/70 cm. con tramezzo centrale... in pratica (30 + 4) x 2
in pratica resterebbero due ali "vuote" di circa 40/50 cm. per parte...
Quindi pensavo di strutturare con listelli da 9mm. alti 3 o 4 cm incrociati e messi di costa in modo da costituire un reticolo di circa 25 x 25cm da riempire con schiuma espansa "da edilizia" rasata e rivestita da un foglio di okoumè... (con o senza l'interposizione del foglio di vetroresina.... che invece sarà posto sul lato inferiore..)
naturalmente resto sempre aperto a nuove soluzioni... idee... proposte...
Buon vento a tutti
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 17-01-2022 12:54 da gourmet.)
17-01-2022 12:53
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opinionista velico Offline
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Messaggio: #8
RE: inizia una nuova vita per un Mattia 18
La colla vinilica D3 la compro in ferramenta. Una confezione da 1 kg costa circa 6,5 euro.

I fogli di vetroresina che dicevo sono questi (alcune ditte prese a caso).

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indipendentemente dalla tecnica costruttiva credo che la sezione a V sia la meno indicata (anche se di semplice realizzazione) perché ha il peggior rapporto tra volume immerso (la spinta di Archimede per intenderci) e la superficie bagnata che, come ho già detto in precedenza, crea molto attrito alle basse velocità. In pratica avrai poco incremento della galleggiabilità e un grande incremento della resistenza all'avanzamento
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 17-01-2022 16:44 da opinionista velico.)
17-01-2022 16:39
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felletti Offline
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Messaggio: #9
RE: inizia una nuova vita per un Mattia 18
La schiuma da edilizia purtroppo è estremaamente igroscopica, meglio il polestirolo espanso tagliato in misura col filo caldo.

[b][i]Sandro[/i][/b]
18-01-2022 03:22
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gourmet Offline
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RE: inizia una nuova vita per un Mattia 18
(17-01-2022 16:39)opinionista velico Ha scritto:  La colla vinilica D3 la compro in ferramenta. Una confezione da 1 kg costa circa 6,5 euro.

I fogli di vetroresina che dicevo sono questi (alcune ditte prese a caso).

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indipendentemente dalla tecnica costruttiva credo che la sezione a V sia la meno indicata (anche se di semplice realizzazione) perché ha il peggior rapporto tra volume immerso (la spinta di Archimede per intenderci) e la superficie bagnata che, come ho già detto in precedenza, crea molto attrito alle basse velocità. In pratica avrai poco incremento della galleggiabilità e un grande incremento della resistenza all'avanzamento

In effetti più che una V stavo considerando una U che però crea non pochi problemi di realizzazione... vedrò di fare qualche provino...
Avevo anche considerato di maggiorare gli attuali scafetti ma anche qui il risultato sarebbe poco efficace e molto laborioso...
grazie per i riferimenti... sto cominciando a valutarli... 26 con interesse...

(18-01-2022 03:22)felletti Ha scritto:  La schiuma da edilizia purtroppo è estremaamente igroscopica, meglio il polestirolo espanso tagliato in misura col filo caldo.

non sono un esperto... ma pensavo che esistesse un qualche tipo a celle chiuse... anzi se qualcuno ha delle certezze... ben venga...
certamente l'alternativa sarà quella di divertirci a tagliare il formaggio... 26
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 18-01-2022 10:42 da gourmet.)
18-01-2022 10:38
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opinionista velico Offline
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RE: inizia una nuova vita per un Mattia 18
(18-01-2022 10:38)gourmet Ha scritto:  Avevo anche considerato di maggiorare gli attuali scafetti ma anche qui il risultato sarebbe poco efficace e molto laborioso...

Scusa, ma esattamente, o anche solo spannometricamente, quanto volume di carena ti serve in più?
Dalla prima foto mi sembra solo leggermente appoppato e ciò è normale perché eravate seduti a poppa e gli scafi dei catamarani non hanno bisogno di volume a poppa perché tendono a ingavonarsi a prua. Sul fatto che sia complicato posso anche convenire ma sono sicuro che sarebbe meno complicato che costruire un terzo scafo ex novo, specie con la tecnica che hai scelto (se proprio costretto io lo farei in compensato marino da 3 mm con la tecnica del cuci e incolla, ma anche in questo caso sarebbe più laborioso e costoso che rimpolpare gli scafi esistenti)
18-01-2022 17:58
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gorniele Offline
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RE: inizia una nuova vita per un Mattia 18
seguo con interesse questa discussione, in cui praticamente si parla di uno scienziato pazzo che, dopo il lavoro di una squadra di emuli del dottor Frankenstein che hanno dato una nuova (ed elettrica) vita ad un defunto Mattia 18, ora vuole trasformare la trasformazione in una sorta futuristico pedalò elettrico.
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18-01-2022 20:25
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gourmet Offline
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RE: inizia una nuova vita per un Mattia 18
(18-01-2022 20:25)gorniele Ha scritto:  seguo con interesse questa discussione, in cui praticamente si parla di uno scienziato pazzo che, dopo il lavoro di una squadra di emuli del dottor Frankenstein che hanno dato una nuova (ed elettrica) vita ad un defunto Mattia 18, ora vuole trasformare la trasformazione in una sorta futuristico pedalò elettrico.
Tutta la mia stima all'Amico Gourmet

Ciao Gorniele, è sempre un piacere leggerti... e grazie della comprensione...
infatti sto sperimentando... anche perchè le varie tecniche le sto assorbendo dal forum... e da you tube... come dicevo... idee tante (e per lo più malsane e confuse)... soldi pochini pochini... (specialmente con gli ultimi rialzi...) manualità... decente... ma non troppo...
Non so cosa ne verrà fuori... spero solo che galleggi per i prossimi 30 anni... poi si vedrà...878787

(18-01-2022 17:58)opinionista velico Ha scritto:  Scusa, ma esattamente, o anche solo spannometricamente, quanto volume di carena ti serve in più?
Dalla prima foto mi sembra solo leggermente appoppato e ciò è normale perché eravate seduti a poppa e gli scafi dei catamarani non hanno bisogno di volume a poppa perché tendono a ingavonarsi a prua. Sul fatto che sia complicato posso anche convenire ma sono sicuro che sarebbe meno complicato che costruire un terzo scafo ex novo, specie con la tecnica che hai scelto (se proprio costretto io lo farei in compensato marino da 3 mm con la tecnica del cuci e incolla, ma anche in questo caso sarebbe più laborioso e costoso che rimpolpare gli scafi esistenti)

Sinceramente non saprei dirtelo... sto andando per intuito...
che stia leggermente appoppato mi sta bene... passa meglio l'onda...
il terzo scafo, direi semplice da realizzare... mi offrirebbe il vantaggio di avere tre longheroni portanti su tutta la lunghezza e quindi ridurre dimensioni e peso della coperta... inoltre mi offrirebbe spazio per lo stivaggio...
Prossimamente comincerò a fare dei provini di lavorazione...
poi vi posterò qualche foto...
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 18-01-2022 22:24 da gourmet.)
18-01-2022 22:16
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opinionista velico Offline
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RE: inizia una nuova vita per un Mattia 18
(18-01-2022 22:16)gourmet Ha scritto:  Sinceramente non saprei dirtelo... sto andando per intuito...
che stia leggermente appoppato mi sta bene... passa meglio l'onda...
il terzo scafo, direi semplice da realizzare... mi offrirebbe il vantaggio di avere tre longheroni portanti su tutta la lunghezza e quindi ridurre dimensioni e peso della coperta... inoltre mi offrirebbe spazio per lo stivaggio...

Non vorrei scoraggiarti, ma nelle costruzioni nautiche fai-da-te partire a testa bassa senza un minimo di calcoli e di valutazioni tecniche preventive (su esigenze, possibili soluzioni, pro e contro, spesa e lavoro) di solito porta più delusioni che soddisfazioni.
Da tutto quello che riferisci, l’unico vantaggio che intravedo dall'aggiunta di un terzo scafo (insieme all’esperienza costruttiva che ti farai) è solo una maggiore capacità di stivaggio ma che si può ottenere anche in altri modi.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: ieri 07:57 da opinionista velico.)
ieri 07:56
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gourmet Offline
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RE: inizia una nuova vita per un Mattia 18
(ieri 07:56)opinionista velico Ha scritto:  Non vorrei scoraggiarti, ma nelle costruzioni nautiche fai-da-te partire a testa bassa senza un minimo di calcoli e di valutazioni tecniche preventive (su esigenze, possibili soluzioni, pro e contro, spesa e lavoro) di solito porta più delusioni che soddisfazioni.

Scoraggiarmi...???? MAI...!!!80
Sono abbastanza pazzo... incosciente... ed autolesionista per buttarmi a capofitto in "mission impossible"... che comunque vada a finire mi costerà il doppio o il triplo di qualsiasi altra soluzione pronta alla boa...
Ma il bello di noi visionari è proprio questo... creare dal nulla un qualcosa che in qualche modo ci rappresenti... magari impreciso... magari con qualche difetto... magari anche storto... ma è un po' come un figlio... lo desideri... lo immagini... ti dai "tanto da fare" per concepirlo... lo partorisci... e solo dopo... scopri che è un po' diverso da come l'avresti voluto... magari anche un po' handycappato... ma non per questo smetterai di esserne orgoglioso... e di accudirlo quotidianamente dedicandogli tutto il tempo libero disponibile...
Certamente partire con dei piani già ben definiti e collaudati... dona certezze ed elimina errori di concepimento... ed alla fine fa risparmiare un pacco di soldi... e di energie... ma toglie il gusto dell'inventiva personale... della sperimentazione... della soddisfazione di creare soluzioni ad hoc... di creare modifiche anche in corso d'opera... ed infine di sentirsi artefice del proprio destino... nel bene e nel male...
Assemblare un manufatto stile Ikea... è sicuramente un'impresa... ma rientrerebbe nella "normalità" di una mentalità distorta... ed io ho ormai superato questo steep... ormai cerco di dar vita a tanti piccoli lampi di lucida follia... naturalmente è sempre gradito un "consulto medico"... ma si sa che i pazzi... son pazzi...Smiley42
ieri 11:57
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