16-09-2014, 01:53
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 16-09-2014, 01:56 da Fede55.)
Le interferenze dei telefonini con le antenne (e non: basta sentire borbottare le casse del PC per capire che si sparacchino radiofrequenza in giro) credo sia un dato di fatto, con il solito discorso delle armoniche che cadono in pieno su frequenze in teoria distanti. Invece la massa metallica mi lascia più perplesso: è possibile che un'antenna che riceve (oddio, riceve: discrimina, amplifica, . basti veramente poco per disturbare la ricezione) un microsegnale direttamente da 40.000 km possa essere influenzato semplicemente da un oggetto metallico? Posso ipotizzare un effetto sul genere della capacità del corpo umano, che toccando parti elettroniche a radiofrequenza, altera le tarature, però ho idea che debba essere qualcosa più collegato al magnetismo. E gli attrezzi, per un motivo o per l'altro, sono spesso magnetizzati. Anche effetto schermo, masse, etc. Però è un quesito interessante. Per esempio, sulla terra ferma i cellulari (almeno l'iPhone) usano il GPS in comunione con le celle, per accelerare la velocità di gestione, consumare qualcosina di meno (vabbè, il gps di solito è un bevitore di batteria) e penso che anche con un oscuramento parziale del segnale gps, riescano con successo ad usare le celle. (Per un periodo limitato o mi chiederei perchè stanno cercando di fare "galileo"..) I plotter sicuramente non possono far conto sulle celle telefoniche, quindi, perso il gps, persa la posizione. E quanto detto sopra vale. Anch'io penso che comunque il problema debba essere l'antenna gps. Sapendo marca e modello si potrebbe tentare di capirne di più ma sul manuale operativo sono sicuro che ci siano sia informazioni, sia funzionamento e manutenzione... BV
Federico
