16-09-2014, 09:36
Non amo la barca a terra. È vero che si asciuga ma quando viene rimessa in acqua tutto torna come prima in 10 minuti.
Non esistono nei cantieri invasi perfetti. Ne ho visti a 4 puntoni, a 6 puntoni. Ma è impossibile calibrare in modo perfetto lo scarico del peso in chiglia e sulle fiancate.
La barca è costruita per distribuire il proprio peso in acqua su tutta la superficie dello scafo e la deriva zavorrata deve lavorare appesa.
Provate a girare per un cantiere affollato, durante l'inverno, con occhio attento. Sarà molto facile vedere bozzi provocati dalla chiglia (poco carico sulle fiancate) o sulle fiancate dai puntoni.
A bordo, per quanto il rimessaggio sia fatto ad opera d'arte, qualche pagliolo che ballonzola e qualche anta di un mobile che chiude male sono il sintomo di una barca poco o tanto deformata.
Secondo me una carena costruita bene o trattata a dovere, con barca il più possibile in acqua, è la migliore soluzione.
A meno che non si tratti di una asciugatura pre-trattamento epossidico. Ma questa è un'altra storia.
Non esistono nei cantieri invasi perfetti. Ne ho visti a 4 puntoni, a 6 puntoni. Ma è impossibile calibrare in modo perfetto lo scarico del peso in chiglia e sulle fiancate.
La barca è costruita per distribuire il proprio peso in acqua su tutta la superficie dello scafo e la deriva zavorrata deve lavorare appesa.
Provate a girare per un cantiere affollato, durante l'inverno, con occhio attento. Sarà molto facile vedere bozzi provocati dalla chiglia (poco carico sulle fiancate) o sulle fiancate dai puntoni.
A bordo, per quanto il rimessaggio sia fatto ad opera d'arte, qualche pagliolo che ballonzola e qualche anta di un mobile che chiude male sono il sintomo di una barca poco o tanto deformata.
Secondo me una carena costruita bene o trattata a dovere, con barca il più possibile in acqua, è la migliore soluzione.
A meno che non si tratti di una asciugatura pre-trattamento epossidico. Ma questa è un'altra storia.
