05-12-2014, 14:17
Dunque, la carena che ha progettato Farr secondo me ha tanto potenziale, nel senso che con vento sopra i 10 nodi fa angoli e velocità che, in proporzione alla superficie velica ed al dislocamento che ha, va molto meglio di barche simili anche sotto tali intensità di vento. Sopra tali intensità è capitato di sorpassare da sotto vento a sopra vento barche prestati che normalmente fanno angoli e velocità superiori, soprattutto se con aria sui 20 nodi.
È una barca pensata per non subire variazioni di assetto anche con differenze di carico a bordo di 2 tonnellate (quindi sezioni molto piene); se non ricordo male togliendo 500 kg la barca si alzerebbe di soli 1,5 cm.
Infine, è una barca che ha molta stabilità di forma.
Pertanto, risparmiando 8/1000 kg di peso ed aumentando al contempo il raddrizzamento e l'efficienza della deriva (senza esagerare ma mantenendo una lama comunque di superficie leggermente inferiore alla aattuale ma più lunga) dovrei avere un incremento di prestazioni molto più elevate e "sicure" (nel senso che non rischio di ritrovarmi la barca conpletamente fuori dalle linee d'acqua per cui è stata progettata con ripercussioni negative da ogni punto di vista) rispetto a se una tale modifica la andassi ad effettuare su una barca già tirata.
tra l'altro con le vele in membrana ogni variazione la si sente e la barca in parte accelera sotto raffica e in gran parte si inclina, rimanendo comunque sempre controllabile (credo sia merito della doppia pala).
Ovvio che poi uno vuole aumentare la rigidità del rigging, ecc, . non credo farei anche questo.
questa della chiglia è una fissa che ho da quando ho provato qualche barca con pescaggio significativi e che anche senza vele sono praticamente immobili sull'acqua anche con onde di lato. Io non voglio raggiungere questi livelli, ma avere una barca che nelle condizioni che ho trovato quest'estate mentre attraversavo il tirreno dal golfo di Policastro a villasimius (scirocco che è andato poi calmandosi lasciando conunque un mare al traverso con onde mooolto alte), farebbe soffrire un po' meno moglie e bambini.
È una barca pensata per non subire variazioni di assetto anche con differenze di carico a bordo di 2 tonnellate (quindi sezioni molto piene); se non ricordo male togliendo 500 kg la barca si alzerebbe di soli 1,5 cm.
Infine, è una barca che ha molta stabilità di forma.
Pertanto, risparmiando 8/1000 kg di peso ed aumentando al contempo il raddrizzamento e l'efficienza della deriva (senza esagerare ma mantenendo una lama comunque di superficie leggermente inferiore alla aattuale ma più lunga) dovrei avere un incremento di prestazioni molto più elevate e "sicure" (nel senso che non rischio di ritrovarmi la barca conpletamente fuori dalle linee d'acqua per cui è stata progettata con ripercussioni negative da ogni punto di vista) rispetto a se una tale modifica la andassi ad effettuare su una barca già tirata.
tra l'altro con le vele in membrana ogni variazione la si sente e la barca in parte accelera sotto raffica e in gran parte si inclina, rimanendo comunque sempre controllabile (credo sia merito della doppia pala).
Ovvio che poi uno vuole aumentare la rigidità del rigging, ecc, . non credo farei anche questo.
questa della chiglia è una fissa che ho da quando ho provato qualche barca con pescaggio significativi e che anche senza vele sono praticamente immobili sull'acqua anche con onde di lato. Io non voglio raggiungere questi livelli, ma avere una barca che nelle condizioni che ho trovato quest'estate mentre attraversavo il tirreno dal golfo di Policastro a villasimius (scirocco che è andato poi calmandosi lasciando conunque un mare al traverso con onde mooolto alte), farebbe soffrire un po' meno moglie e bambini.
