per lo spi c'era una formula grezza che dava un risultato più o meno accettabile, invece non appena si passa ad altre vele la forza sul punto di scotta per una vela 'standard' ancora ancora si approssima, ma quella su mura e penna è praticamente indeterminabile: per una vela a inferitura libera, a seconda della catenaria dell'inferitura che si ritiene accettabile le forze su penna e mura possono variare da 1 a 10-100..., per una vela inferita entra poi in conto quale parte della spinta venga sostenuta dall'inferitura invece che dai due angoli, con ancora più incertezza
per fare un esempio: immagina di essere seduto su un'altalena con tre cime che partono in verticale verso l'alto, all'ingrosso ogni cima sosterrà un terzo del tuo peso
pensa di prendere le estre,ità superiori di due cime e cominciare ad allontanarle, mantenendole parallele al suolo: tu cominci ad alzarti perché la curva delle cime diventa più ampia, al tempo stesso la tensione su ognuna di esse sale sale sale... la somma delle tre forze delle cime sarà molto maggiore rispetto al tuo peso, sempre più grande quanto minore sarà la curvatura delle cime
a seconda poi di quanto le due cime si allontanano fra id loro e dalla terza, le tensioni saranno ancora più variabili..
se poi agganci le due cime ad un cavo di acciaio fisso, a seconda della posizione relativa del cavo di acciaio e della terza cime la distribuzione fra le tre forze potrà essere ancora diversa
si parla davvero di differenze di ordine di grandezza di qualche decina di volte, quindi ogni approssimazione è davvero poco valida