scafo crepato causa tempesta e Imarroncinichegalleggiano....
#41
Una domanda. Ma hai mai lavorato con la vetroresina per fare piccoli lavoretti?
Trieste - Beneteau First 30jk
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#42
(18-07-2016, 13:20)mlipizer Ha scritto: Una domanda. Ma hai mai lavorato con la vetroresina per fare piccoli lavoretti?

si, ho semi ristrutturato una barchetta a motore di 5mt e riparazioni sulle carene della moto da pista...
poi un pochino di manualità ce l'ho..

i miei dubbi nascono dal fatto che non ho mai fatto riparazioni così grandi, con la vtr ho fatto piccoli rattoppi che nn avevano bisogno di una dima per mantenere la forma.. Smiley57

grazie ciro_ma_non_ferrara, link utilissimo, me lo leggerò appena ho un attimo di tempo.
cmq parlavo di 1-2cm per rispondere a pepilene, mi sono spiegato male, ma intendevo dire che oltre alla crepa in se, per ogni lato 1-2cm sono crepati e quindi irrecuperabili
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#43
Il costo del materiale é irrisorio sceglierei quindi il meglio e cioè
1-Resina epossidica che costa il triplo, la devi miscelare in parti precise (io uso siringoni grossi) ma ha di graaaaan lunga una maggiore adesione(che é quello che cerchi), tempi di lavorazione lunghi precisi e prevedibili (la poliestere o vinilestere no soprattutto in grandi quantità) e soprattutto non ti intossichi di stirene dentro lo scafo
2-vetro biassiale massimo massimo 300gm2 un 200 sarebbe meglio perché più facile da impregnare (1mm=3 strati fatti a mano e bene da 300gm2)

-Avvita alla meno peggio delle tavole lunghe da carpenteria agli scafo
-Porta la barca fuori dallacqua su un invaso
-Controlla che non sia deformata dall'invaso (se é . forse la mission é troppo impossible...)
-Smonti tutto all'interno e totalmente per almeno 60-70 cm prima e dopo ogni crepa
-con il flessibile e disco per abradere porta via l'ottanta % della vtr esistente x almeno 50 cm (é bello abbondante come misura ma é giusto così per sicurezza) prima e dopo ogni crepa a svasare
-prepara i fogli di biassiale tagliati pronti a misura, é molto meglio se programmi una intera stratificazione per volta
-prepara la resina in quantità non superiore a mezzo chilo per volta e in contenitori larghi (in quelli stretti riscalda tanto e acceleri la catalisi tantissimo)
- spennella di resina epoxy addensata un po con microsfere la superficie
- riempi con il biassiale (impregnato bene fuori dalla barca su un tavolo e foglio di plastica, arrotoli su un tubo, srotoli sulla fiancata, non più di ddue forse tre stati alla volta (per rotolo intendo)
- fai bene attenzione alla impregnazione che sia generosa
-fai bene attenzione alla posa di levare le bolle (esiste apposito rullo metalico a dischi)
-rifai i longheroni con lo stesso criterio
-Procedi dopo allo stesso modo con l'esterno
-stucchi primerizzi vernici amen

. così...
Se ti servissero altre informazioni via messaggio privato o mail mi farebbe piacere essere d'aiuto

Ciao
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#44
http://www.spraystore.it/Costruzione/fibravetro/b.php
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.jpg   20160719_080437.jpg (Dimensione: 113,36 KB / Download: 27) [/hide][hide]
.png   Screenshot_2016-07-19-07-56-52.png (Dimensione: 523,69 KB / Download: 15) [/hide]
Il destino mescola le carte, ma siamo noi a giocarle.


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#45
Attieniti ai passaggi come spiega Marco, fatti aiutare 4 mani facilita il lavoro.
Il destino mescola le carte, ma siamo noi a giocarle.


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#46
(18-07-2016, 16:18)marcofailla Ha scritto: Il costo del materiale é irrisorio sceglierei quindi il meglio e cioè
1-Resina epossidica che costa il triplo, la devi miscelare in parti precise (io uso siringoni grossi) ma ha di graaaaan lunga una maggiore adesione(che é quello che cerchi), tempi di lavorazione lunghi precisi e prevedibili (la poliestere o vinilestere no soprattutto in grandi quantità) e soprattutto non ti intossichi di stirene dentro lo scafo
2-vetro biassiale massimo massimo 300gm2 un 200 sarebbe meglio perché più facile da impregnare (1mm=3 strati fatti a mano e bene da 300gm2)

-Avvita alla meno peggio delle tavole lunghe da carpenteria agli scafo
-Porta la barca fuori dallacqua su un invaso
-Controlla che non sia deformata dall'invaso (se é . forse la mission é troppo impossible...)
-Smonti tutto all'interno e totalmente per almeno 60-70 cm prima e dopo ogni crepa
-con il flessibile e disco per abradere porta via l'ottanta % della vtr esistente x almeno 50 cm (é bello abbondante come misura ma é giusto così per sicurezza) prima e dopo ogni crepa a svasare
-prepara i fogli di biassiale tagliati pronti a misura, é molto meglio se programmi una intera stratificazione per volta
-prepara la resina in quantità non superiore a mezzo chilo per volta e in contenitori larghi (in quelli stretti riscalda tanto e acceleri la catalisi tantissimo)
- spennella di resina epoxy addensata un po con microsfere la superficie
- riempi con il biassiale (impregnato bene fuori dalla barca su un tavolo e foglio di plastica, arrotoli su un tubo, srotoli sulla fiancata, non più di ddue forse tre stati alla volta (per rotolo intendo)
- fai bene attenzione alla impregnazione che sia generosa
-fai bene attenzione alla posa di levare le bolle (esiste apposito rullo metalico a dischi)
-rifai i longheroni con lo stesso criterio
-Procedi dopo allo stesso modo con l'esterno
-stucchi primerizzi vernici amen

. così...
Se ti servissero altre informazioni via messaggio privato o mail mi farebbe piacere essere d'aiuto

Ciao

un vero e proprio manuale... Thumbsupsmileyanim grande!!!
sicuramente ti disturberò in fase di lavori.

guardando la pagina linkata da pepilene, ci sono più tipi di vtr, credo che mi abbia indicato la tipologia giusta ma ha 166gr/mq. va bene lo stesso?! per una buona resina epossidica tengo in considerazione lo stesso sito, ma che marca?!

grazie mille a tutti dei consigli che ho ricevuto fin ora... Smiley53
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#47
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.png   Screenshot_2016-07-19-08-57-17.png (Dimensione: 166,33 KB / Download: 20) [/hide] Per interno.
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.png   Screenshot_2016-07-19-08-54-05.png (Dimensione: 222,34 KB / Download: 20) [/hide] Per esterno.
Sentiamo Marco cosa ne pensa.
Il destino mescola le carte, ma siamo noi a giocarle.


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#48
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.png   Screenshot_2016-07-19-09-07-42.png (Dimensione: 258,85 KB / Download: 14) [/hide]
Il destino mescola le carte, ma siamo noi a giocarle.


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#49
(19-07-2016, 09:08)pepilene Ha scritto: [hide][/hide]

perfetto, mi stai indicando tutto l'occorrente Thumbsupsmileyanim

per la resina epossidica vorrei un ottima (o la migliore), in modo che il lavoro sia fatto con un certo criterio!
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#50
Rapidamente che sono al lavoro
Io personalmente Userei il biassiale +/- 45 gradi

Mi servo qui, la spedizione é quasi sempre flat rate a ca 25€


Vetro biassiale da 300
http://shop1.r-g.de/en/art/190159

Resina epoxy medio lenta
http://shop1.r-g.de/en/art/109285-AP

Microsfere
http://shop1.r-g.de/en/art/210125
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#51
(19-07-2016, 10:23)marcofailla Ha scritto: Rapidamente che sono al lavoro
Io personalmente Userei il biassiale +/- 45 gradi

Mi servo qui, la spedizione é quasi sempre flat rate a ca 25€


Vetro biassiale da 300
http://shop1.r-g.de/en/art/190159

Resina epoxy medio lenta
http://shop1.r-g.de/en/art/109285-AP

Microsfere
http://shop1.r-g.de/en/art/210125

aspetta ma le microsfere servono per essere mischiate nella resina?
io le uso sul lavoro per micropallinare, solo che le nostre sono 200/300micron quindi credo nn vadano bene
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#52
Se posso suggerire, userei una resina a piu' alta viscosita', senza additivarla con microsfere per utilizzarne appieno la resistenza. La viscosita' della resina proposta da Marco e' molto bassa, quasi vicina a quella di una resina da infusione, quindi senza l'utilizzo di microsfere ti colera' dappertutto - per quello giustamente Marco te le ha consigliate! Il contro e' che le microsfere agiscono in modo peggiorativo sulle performance meccaniche della resina, se noti infatti sono suggerite "as light filling material for mixing light filler, adhesive and moulding compound", non per l'uso durante l'impregnazione dei tessuti.
Buon lavoro!
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#53
In generale il biassiale é duro da impregnare a fondo, le microsfere non per laminare ma per addensare la resina che serve sempre (primerizzazione superfici, stucco, colla, fillet, chiusura pori degli espansi ecc)
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#54
Conviene ripararla ritrovandosi col rischio concreto di avere una barca svergola, che potrebbe cedere altrove ed irrivendibile?
Ok che ci si può innamorare di una barca come di una donna, ma le si può mandare entrambe a considerare quando ti fanno cornuto ed a parer mio il tuo stag ha già flirtato troppo con la Imarroncinichegalleggiano.... e probabilmente il vecchio proprietario era un pappone Smile

Piuttosto... Non è che qualcuno le ha fatto fare il sandwich (giusto per restare in tema) mettendosi all'inglese a fianco della tua?

Auguroni
Birbante di un Frap!!!
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#55
La maggior parte delle barche son costruite con tessuti di fibra di vetro e resina poliestere.
L'epossidica, oltre a costare molto di più, è più critica nelle miscelazioni, più sensibile all'umidità, può dare problemi di compatibilità con altri materiali, una volta catalizzata è difficile da pareggiare e carteggiare.
Secondo me l'unico vantaggio di una maggiore durezza non compensa gli svantaggi che ho elencato.

Altra cosa: se si deve impregnare del tessuto mi pare poco logico usare una resina molto fluida e addensarla con miscrosfere peggiorandone così le caratteristiche strutturali, meglio allora usare da subito una resina meno fluida ma pura.
Le microsfere vanno benissimo per creare stucchi riempitivi.
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#56
(19-07-2016, 12:08)ciro_ma_non_ferrara Ha scritto: La maggior parte delle barche son costruite con tessuti di fibra di vetro e resina poliestere.
L'epossidica, oltre a costare molto di più, è più critica nelle miscelazioni, più sensibile all'umidità, può dare problemi di compatibilità con altri materiali, una volta catalizzata è difficile da pareggiare e carteggiare.
Secondo me l'unico vantaggio di una maggiore durezza non compensa gli svantaggi che ho elencato.

Altra cosa: se si deve impregnare del tessuto mi pare poco logico usare una resina molto fluida e addensarla con miscrosfere peggiorandone così le caratteristiche strutturali, meglio allora usare da subito una resina meno fluida ma pura.
Le microsfere vanno benissimo per creare stucchi riempitivi.

bhe detta così, opterei per una maggiore facilità nell'applicazione anche se rimane meno resistente (lo so che si capisce ma io di resine nn ci capisco molto e non vorrei dovermi trovare a fare "pozioni" stile maga magò)
hai una marca da consigliarmi??
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#57
(19-07-2016, 11:21)Edolo Ha scritto: Conviene ripararla ritrovandosi col rischio concreto di avere una barca svergola, che potrebbe cedere altrove ed irrivendibile?
Ok che ci si può innamorare di una barca come di una donna, ma le si può mandare entrambe a considerare quando ti fanno cornuto ed a parer mio il tuo stag ha già flirtato troppo con la Imarroncinichegalleggiano.... e probabilmente il vecchio proprietario era un pappone Smile

Piuttosto... Non è che qualcuno le ha fatto fare il sandwich (giusto per restare in tema) mettendosi all'inglese a fianco della tua?

Auguroni

beh una barca svergola magari è un po' esagerato Smiley57 sarà rattoppata e magari la linea della murata non sarà super perfetta, ma credo che seguendo i Vostri consigli e dedicandole attenzioni e cure, quantomeno conto di ottenere un risultato discreto!
perchè pensi che possa cedere altrove?

il ragionamento barca/donna è vero! solo che ci sono alcuni fattori che considero prima di dire ne prendo un altra.
-così è rivendibile? no, se sono fortunato trovo uno che la prende gratis
-la smaltisco? bene, quanto costa? una fucilata, per poi spendere di nuovo soldi per comprarne un'altra che ovviamente avrà qualche lavoretto da fare....
-lo stag ha un peso (1100kg) ed un baglio max (2,50mt) perfetti per essere trasportata tranquillamente su terra con carrello (che possiedo) ed auto.

ammetto anche che in questi giorni sto sbirciando mercatini e subito.it e trovo tante offerte interessanti che mi fanno un po' pensare di prenderne un altra, magari leggermente più lunga rimanendo sempre intorno ad un baglio simile.
Smiley26
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#58
Per addensare la resina forse intendevate dire microfibre o silice colloidale (aerosil). Le microsfere serve solo per dare volumetria allo stucco, non è mai utiluzzata per la laminazione. Se non erro....
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#59
Credo che si stia facendo confusione.
Ok per la resina epossidica, ma l'associazione con i componenti (microfibre, grafite, ecc.) è diversa in base alle esigenze per cui la impiegherai.
As esempio, nello stesso lavoro userai epossidica associata a microfibre minerali se devi fare qualcosa di strutturale, ad addensante n.2 se devi stuccare, a grafite se devi impermeabilizzare (sintetizzo per non annoiare).

Come in tutti i mercati, ti consiglio di scegliere un fornitore e seguirne i prodotti, i cicli di lavorazione e gli attrezzi.

Ad esempio, la resina epossidica di Cecchi o di West System vengono dosate da apposite pompette (tipo dosatori del sapone) che si avvitano sul contenitore di plastica e che ti consentono di fare miscelazioni corrette senza bisogno di bilancini di precisione o di fare "a occhio".

Io ho seguito finora Cecchi, che tra l'altro ha anche molti video che possono aiutarti nel vedere come si fanno certi lavori e spesso associa un opuscolo di consigli pratici ai numeri di Bolina.

Ti consiglio però di fare una scelta ORA e poi seguire fino alla fine quel produttore, sia per coerenza di prodotto che per affrontare spese minori negli accessori.
Magari ti consiglio di non comprare obbligatoriamente sui siti dei produttori, perché ho trovato prezzi molto più convenienti su siti di rivendita generalista per la nautica (es. nauticailliano.it).
Buon lavoro
Tommy
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#60
(19-07-2016, 16:15)Giosep66 Ha scritto: Per addensare la resina forse intendevate dire microfibre o silice colloidale (aerosil). Le microsfere serve solo per dare volumetria allo stucco, non è mai utiluzzata per la laminazione. Se non erro....

Condivido in toto, a mio parere la resina per impregnazione manuale di un tessuto non deve essere additivata con qualsivoglia carica inerte, siano esse microsfere, microfibre, grafite, silica colloidale o altro! Non c'e' motivazione per fare cio', se la resina e' troppo poco viscosa si cambia tipo di resina. Unica eccezione l'incollaggio delle schiume, per le quali ci sono prodotti specifici.
Buon lavoro!
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